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Dormire con i calzini: si o no

È giusto o sbagliato dormire con i calzini, soprattutto nelle fredde notti invernali? Ecco cosa ne pensano gli esperti e i consigli sulla buona igiene del sonno

di Maria Corbisiero

09 Marzo 2022

 In inverno è preferibile dormire con i calzini o senza? Per quanto semplice possa sembrare, questa domanda non ha una risposta univoca, si tratta infatti di un quesito alquanto dibattuto, anche in ambito medico, dove l’opinione scientifica, che tiene conto degli aspetti salutari della questione, è divisa in due opposte fazioni.
Esiste tuttavia un punto di incontro tra chi preferisce andare a letto con i piedi scoperti e chi invece teme il freddo, si tratta di piccoli e semplici accorgimenti che contribuiscono a conciliare il sonno ed a trascorrere una notte tranquilla e ristoratrice.

 

Dormire con i calzini: si o no consigli esperto

Foto diritto d’autore: belchonock© 123RF.com – ID Immagine: 161293768 con licenza d’uso.

 

Dormire con i calzini: si o no.

Tutti sappiamo che il calore concilia il sonno, soprattutto in inverno quando, alla fine di una lunga e faticosa giornata, non vediamo l’ora di immergerci nel tepore di una calda e morbida coperta, ma è altrettanto risaputo che l’eccessivo calore non permette di dormire in modo tranquillo e soprattutto continuo (motivo per cui ci risulta difficile dormire bene durante le calde ed afose notti estive).
Per favorire il sonno ed un buon riposo, il corpo umano, che nell’ipotalamo (piccola parte del cervello) trova il suo centro termoregolatore, abbassa leggermente la temperatura corporea centrale; si tratta di un processo autonomo dell’organismo che non possiamo controllare, basato sulla temperatura del sangue.

 

In un individuo sano la temperatura corporea centrale è di circa 37°C mentre quella cutanea oscilla tra i 36.5°C e i 37.2°C. Quando si verifica un abbassamento della temperatura interna del corpo, l’organismo, in questo caso specifico l’ipotalamo, si difende dal freddo cercando di aumentare la produzione di calore attraverso la vasocostrizione (restringimento dei vasi sanguigni) ed il tremore.
Di contro, quando la temperatura centrale supera i 37°C, si attiva il meccanismo di sudorazione e di vasodilatazione, ossia i vasi sanguigni situati sotto la cute si allargano allo scopo di far disperdere il calore. Ed è in quest’ultima fase che mani e piedi assumono un importante ruolo.

“Le piante dei nostri piedi sono zone particolari del nostro corpo […] hanno un sistema vascolare che aiuta a regolare la temperatura. In particolare le mani ed i piedi contengono anastomosi arterovenose, comunicazioni fra vene ed arterie progettate per aiutare a dissipare il calore corporeo”.

È quanto affermato in un video scientifico pubblicato sul profilo YouTube del New York Magazine (potete visionare il filmato in calce a questo scritto), una spiegazione che chiarisce il motivo che ci spinge a mettere un piede, o anche una mano, fuori dalle coperte durante la notte quando si ha troppo caldo e perché sarebbe opportuno evitare di dormire con i calzini.
Coprire in modo eccessivo le estremità del proprio corpo, ossia le mani ed i piedi, equivale ad ostacolare la dilatazione dei vasi sanguigni, a rallentare la dispersione del calore corporeo e a causare continui e ripetuti risvegli.

 

Dormire con i calzini: si o no consigli esperto

Foto diritto d’autore: melpomen© 123RF.com – ID Immagine: 112534311 con licenza d’uso.

 

Dormire con i calzini: il parere dell’esperto.

Come detto in precedenza, il calore aiuta a conciliare il sonno mentre il freddo è percepito dall’organismo come un vero e proprio fastidio paragonabile ai rumori e alla luce; vien da sè che avere i piedi freddi non contribuisce all’addormentamento, motivo che spinge i più freddolosi a dormire con i calzini, soprattutto in inverno.
Secondo la dottoressa inglese Jessica Andrade, citata dalla rivista francese “Madame Figaro”, sarebbe buona norma indossare i calzini “dai 30 ai 90 minuti prima di andare a letto” e toglierli poco prima di mettersi sotto le coperte.

 

Anche il neurologo Alexandre Aranda, il medico del sonno francese citato nella succitata rivista, è concorde nel consigliare di non dormire con i calzini bensì di affidarsi ad una buona igiene del sonnoparagonabile al rito della buona notte dei bambini – piccoli accorgimenti ed azioni che consistono nel:

  • Rilassarsi: per dormire bene è fondamentale liberarsi di tutto lo stress accumulato nel corso della giornata; stop ai brutti pensieri e all’uso di schermi (TV, pc o cellulare), approvata invece la lettura ed ogni tecnica di rilassamento;
  • Non cenare tardi la sera o consumare pasti serali troppo pesanti: questo può incidere notevolmente sul sonno nonché sulla temperatura corporea in quanto l’organismo è impegnato nella digestione;
  • Non svolgere attività fisica in tarda serata: il rischio è di non riuscire a dormire a causa dell’innalzamento della temperatura corporea;
  • Tenere la stanza fresca: la temperatura della stanza da letto non dovrebbe mai superare i 20°C ne essere troppo umida, l’eccesso di calore infatti non favorisce un sonno ristoratore. A tal proposito è bene anche ricordare di non coprirsi eccessivamente durante la notte ed utilizzare coperte o piumoni adatti alla stagionalità.

 

 



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