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Angioma del neonato: la storia di Lola e Lucy

Mamma accusata di abuso su minore ma la figlia soffre di emangioma infantile, la più comune forma di angioma del neonato: questa la storia di Lucy e della piccola Lola

di Maria Corbisiero

31 Marzo 2022

Lucy e Tom sono i genitori di Lola, una bambina sul cui volto sono più che evidenti i segni di un angioma del neonato. La coppia ha deciso di condividere attraverso i social il proprio viaggio familiare fatto di visite, accertamenti e cure, un percorso non sempre facile che, seppur le ottime premesse, ha attirato l’ira degli haters che li hanno accusati di maltrattamenti.

 

Angioma del neonato: la storia di Lola e Lucy

Emangioma infantile, voglia di fragola o angioma del neonato – Foto diritto d’autore: komokvm© 123RF.com – ID Immagine: 97392800 con licenza d’uso.


 

Angioma del neonato: la storia di Lola e Lucy.

Lucy Tapley ed il fidanzato Tom vivono a Wakefield, città inglese situata nella contea di West Yorkshire; la coppia ha accolto la loro prima figlia il 6 Settembre 2021, giorno in cui è nata Lola, la loro più grande ed indescrivibile gioia.
Alla nascita la bambina presentava alcuni leggeri segni sul viso, piccole macchie che inizialmente i medici avevano attribuito al travaglio ed al parto. Col passare dei giorni però quei segni sono diventati molto più evidenti, delle vere e proprie “voglie di fragola” che hanno mutato l’iniziale supposizione dei dottori in una diagnosi di emangioma infantile (in inglese Strawberry Baby Birthmarks, più comunemente definiti strawberry marks).

 

Angioma del neonato: cos’è un emangioma infantile.

L’emangioma infantile è la più comune forma di angioma del neonato: si tratta di un tumore vascolare benigno la cui causa è da imputare ad un anomalo sviluppo delle cellule endoteliali, ovvero quelle cellule che formano il rivestimento interno dei vasi sanguigni.
L’ angioma del neonato fa la sua comparsa nei giorni o nelle settimane successive la nascita presentandosi inizialmente come una semplice macchia chiara o dal più caratteristico colore rosso (da qui il nome di voglia di fragola) che poi mutare col passare dei mesi: aumenta di volume ed assume una colorazione più intensa. Come riportato sul sito dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, l’ angioma del neonato può essere caratterizzato da:

  • Fase di crescita rapida: questa fase dura fino al quinto o settimo mese di vita;
  • Fase di stabilizzazione;
  • Fase di lenta e spontanea regressione: tale fase può durare fino ai 7-8 anni del bambino.

 

Gli emangiomi infantili possono essere soggetti a complicazioni, le più comuni, seppur rare, sono sanguinamenti, infezioni ed ulcerazioni (come testimonia il racconto dei genitori di Lola – ndr). Esistono eventuali altre complicanze che, a differenza di quelle prima citate, possono variare a seconda delle dimensioni e della collocazione dell’ angioma del neonato.
Nella maggior parte dei casi, gli emangiomi infantili si risolvono in modo spontaneo e non richiedono particolari terapie eccezion fatta per un constante monitoraggio da parte dei medici. Solo il 12% circa dei casi richiede un trattamento farmacologico che viene valutato in base alle complicazioni e ad altri fattori (età del bambino, dimensioni, localizzazione dell’angioma, ecc.).

 

Angioma del neonato: la storia di Lola e Lucy

Emangioma infantile, voglia di fragola o angioma del neonato – Foto diritto d’autore: scio21© 123RF.com – ID Immagine: 148962686 con licenza d’uso.


 

Angioma del neonato: il viaggio di Lola, Lucy e Tom.

Il 17 Ottobre del 2021 Lucy decide di aprire un profilo Instagram su cui condividere la storia della sua bambina ed il loro viaggio nel mondo della genitorialità spiegando, in un post pubblicato due giorni dopo l’apertura del nuovo account, cosa l’ha spinta a fare questa scelta:

“Uno dei motivi per cui ho creato questa pagina è ovviamente pubblicare foto e video carini di Lola ma non è l’unico. Come avrai notato, Lola è nata con dei segni sul viso che nelle prime settimane di vita si sono trasformati in voglie di fragola. Volevo creare uno spazio dove condividere il viaggio di Lola, oltre che sensibilizzare sull’argomento e magari incontrare alcuni genitori che stanno vivendo le nostre stesse esperienze”.

 

Come testimoniano i primi post pubblicati dalla neo mamma, col trascorrere delle settimane le piccole macchie presenti sul viso di Lola (guancia, collo, labbra e mento) sono aumentate di volume, in particolar modo l’ angioma del neonato situato vicino all’orecchio ha iniziato a gonfiarsi.
La rapida evoluzione dell’emangioma infantile all’orecchio e della voglia di fragola sul labbro inferiore hanno spinto la coppia a portare la bimba al pronto soccorso (all’epoca dei fatti erano in vigore le ristrettissime regole anti-COVID) con successivo ricovero di quest’ultima di circa una settimana. In un post pubblicato il 2 Novembre, la mamma spiega:

“La nostra preoccupazione era la rapida crescita del suo emangioma intorno all’orecchio, cresciuto anche all’interno. Gli specialisti otorinolaringoiatri hanno confermato che probabilmente le ha attutito l’udito poiché si trova sopra il canale uditivo. Si spera che, quando il gonfiore cesserà, il suo orecchio si riapra e tutto ritorni alla normalità”.

Ma l’orecchio non è stato l’unico problema. Seppur meno preoccupante, l’ angioma del neonato situato sul labbro inferiore si è infettato provocando nella piccola un costante malessere ed incidendo fortemente sulla sua alimentazione. Ma non è tutto! Lucy racconta che, secondo i medici, la presenza di tanti emangiomi sul viso avrebbero potuto comportare un elevato rischio di eventuali angiomi interni, una rara possibilità che i dottori hanno in parte escluso dopo aver sottoposto la bambina ad una risonanza magnetica.

 

 

Un percorso non certamente facile che i genitori di Lola continuano a raccontare e documentare con foto e video, mostrando sia le sofferenze che le grandi gioie legate soprattutto ai progressi della bambina, un’esposizione che non tutti hanno compreso o gradito, attaccando senza alcuna remora questa mamma e questo papà.

“Gli estranei ci hanno inviato commenti orribili e sono rimasta devastata dalla negatività che abbiamo ricevuto. La gente chiedeva ‘Cos’è quello sulla sua faccia?’ ma altri hanno detto ‘che diavolo le è successo? La povera bambina deve essere stata picchiata o maltrattata’. Poiché i suoi segni sono rossi, la gente presume erroneamente che stia sanguinando dalla bocca, che ci sia del sangue sulla sua faccia, che dovrei essere arrestato perché ovviamente è stata picchiata”.

È quanto dichiara Lucy al quotidiano inglese Mirror aggiungendo che non sono mancati i commenti di alcune donne che accusavano la bambina di essere brutta e che la gente la definiva carina perché mossa dalla pietà e dal dispiacere nei suoi confronti.
La mamma non nega di aver pensato di chiudere la sua pagina, sconcertata e affranta dai terribili commenti ricevuti, un pensiero però presto accantonato, grazie soprattutto ai messaggi di ringraziamento ed incitamento ricevuti da coloro che hanno tratto ispirazione dalla sua storia.
Molti genitori infatti evitano di condividere foto in cui è evidente l’ angioma del neonato, lo nasconde ritraendo i piccoli da diverse angolazioni proprio per evitare commenti sgradevoli da parte di chi non ha contezza delle problematiche legate ad una diagnosi di emangioma infantile.

“Ho quasi chiuso la pagina a causa dei troll – spiega Lucy – ma poi ho visto che avevo incoraggiato altre persone a creare le proprie pagine e per ogni commento non necessario avrei ricevuto un messaggio da parte di un genitore che mi ringraziava per essermi aperta finora […] Sono orgoglioso di sensibilizzare e non mi vergognerò mai di condividere le foto della mia bellissima e perfetta bambina”.

E, osservando le foto di Lola, non possiamo certo darle torto.

 



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