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Il Padre che Dopo la Morte di suo Figlio fa una Cosa Straordinaria, il “Messaggio” Lascia Senza Fiato

Quando si perde un figlio non ci sono parole da dire, il dolore spezza il cuore e una parte si stacca per non tornare mai più. Forse non c’è dolore più grande di quello di sopravvivere ai propri figli. Ogni cosa sembra inutile, il sole non scalderà mai più come prima, ...

di Gioela Saga

16 Agosto 2014

Il piccolo Matthew

Quando si perde un figlio non ci sono parole da dire, il dolore spezza il cuore e una parte si stacca per non tornare mai più. Forse non c’è dolore più grande di quello di sopravvivere ai propri figli.

Ogni cosa sembra inutile, il sole non scalderà mai più come prima, qualsiasi cosa succeda, anche dopo decenni, la cicatrice fa male e resta indelebile.

Spesso, avendo altri figli si continua a vivere o, a volte, a sopravvivere.

Ognuno elabora il proprio lutto come può e come sa e non si può mai giudicare. Nel proprio cuore ognuno si augura di non essere mai nelle condizioni di “sapere, o potere, fare di meglio”.

La storia di un papà, Ernest Robinson e sua moglie Anneke, è abbastanza singolare,

anche se ogni storia di questo tipo contiene una propria singolarità sempre preziosa.

Il loro bimbo, Matthew, li ha lasciati dopo solo 11 anni. La sua vita è sempre stata accompagnata dalla sofferenza, problemi causati da una mancanza di ossigeno alla nascita che gli hanno causato una paralisi dal collo in giù, cecità e diversi problemi cognitivi che lo rendevano in grado di pronunciare solo poche parole.

I genitori hanno avuto notevoli difficoltà economiche per provvedere alla sua assistenza e ai suoi bisogni, per rendergli la vita meno pesante possibile e anzi, concedergli anche qualche svago e momenti di felicità tutti insieme.

Per compensare i disagi, hanno creato un’associazione (Ability Found) per sovvenzionare l’acquisto di ausili specifici sia per il figlio che per altri bambini nello stesso problematico stato economico e di salute.

Spesso sono proprio queste situazioni che ci mettono nelle condizioni di comprendere, condividere e sensibilizzarci per creare una rete solidale.

Ciò che caratterizza questa storia però non è solo questo ma quello che il padre ha fatto dopo la morte di Matthew.

Lui stesso ha creato una statua che svetta sulla tomba del figlio. La rappresentazione è a dir poco significativa e lascia veramente senza fiato per la bellezza e il messaggio estremamente commuovente.

Il padre ha voluto far trasparire la grande gioia che, malgrado tutte le difficoltà, suo figlio ha portato nella vita di mamma e papà.

Ha scolpito una sedia a rotelle, quella che ha accompagnato Matthew per la sua breve vita e ha poi immortalato il bimbo mentre si “libera” dalla sedia a rotelle, proteso verso il cielo sembra spiccare un salto verso la sua “nuova vita”.

Per il padre la statua non è solo in ricordo di Matthew e del suo coraggio ma anche il simbolo di chi lotta ancora.

Fonte: Viralnova



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