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Malato di Tumore ha un Ultimo Desiderio: Sposare “Lui” (VIDEO)

di Maria Corbisiero

04 Marzo 2015

le iene walter e emanuel

“In fondo, anche se probabilmente di morte, è una storia di amore”.

Si conclude così la lettera che Walter, malato terminale, ha spedito all’indirizzo della giornalista Giovanna ‘Nina’ Palmieri – inviata del programma di Italia Uno “Le Iene” – che, per l’appunto, ha reso nota la sua storia.

Parole forti che devono essere diffuse, che vanno ripetute più volte a tutti coloro che ogni giorno tentano di porre delle barriere all’amore…

… a tutte quelle persone che vogliono mettere sotto chiave i propri sentimenti perché grande è la paura di scontrarsi con chi non è in grado di riconoscerli come tali…

… a tutti coloro che pretendono di sapere tutto dell’amore, catalogando le emozioni e suddividendole in giuste o sbagliate.

Ma cos’è realmente l’amore? Come si riconosce?

Potrei riproporvi qualche sonetto, ‘rubare’ i versi di una romantica poesia o frasi di un romanzo appassionato, emozioni già decantate dai più grandi scrittori che sì possono arricchire il nostro vocabolario ma non certo il nostro cuore.

L’amore non si può descrivere, l’amore si può solo vivere!

Non esistono standard né decaloghi, esistono solo due cuori che battono all’unisono formando un’armoniosa melodia che dolcemente li culla.

Walter è, o sarebbe più corretto dire era, omosessuale ed ha voluto raccontare la sua storia, il suo amore, nel tentativo di abbattere il muro di pregiudizi che impedisce, a chi come lui, di vivere i propri sentimenti in piena libertà, bloccato da ottuse convinzioni.

“Sono Walter e sono ricoverato ad Aviano per un linfoma che mi sta separando dal mio compagno… Non abbiamo tutele se non il cuore enorme di mio papà… Se la malattia e voi me ne date il coraggio, vorrei far capire che amore è amore, assistenza è assistenza, diritto è diritto e una lacrima è una lacrima.”

le iene walter e emanuelIl servizio dell’inviata Nina – che potete visualizzare cliccando l’immagine posta in calce a questo scritto – è stato registrato venerdì 6 febbraio presso l’ospedale oncologico nel quale era ricoverato Walter, dieci giorni prima del suo ultimo saluto.

Una malattia che non gli ha lasciato scampo, scoperta un anno fa: tutto è iniziato con un dolore alla spalla, si ipotizzava uno strappo muscolare, supposizione rivelatasi errata al momento della brutale diagnosi.

Era da solo, il medico disse: “Purtroppo hai un tumore molto esteso. Ha già preso i reni, il fegato, pancreas ha preso un po’ tutto”.

Il racconto di Walter si interrompe, la sua iniziale allegria ha lasciato il posto alla tristezza e all’angoscia provata quel giorno e rivissuta attraverso il suo stesso racconto.

Una diagnosi brutale che non lascia scampo, una diagnosi che ucciderebbe moralmente il più forte e coraggioso degli uomini, una notizia in grado di seppellirti prima del tempo.

Un’angoscia aggravata dai recenti lutti che aveva colpito la sua famiglia, prima la madre e poi la sorella, deceduta anche lei per un tumore.

“E la cosa più strana è che sei pronto ma non sai a cosa”.

le iene walter e emanuelDescrive così la sua attesa, senza illusioni, senza inganni. Ogni risveglio mattutino – condizione che una persona che gode di un buono stato di salute considera normale, un’abitudine – veniva vissuto da Walter come una perenne sorpresa, quella di riscoprirsi vivo, di avere un giorno in più da vivere accanto al suo compagno.

Avendo provato lui stesso, e per ben due volte, il dolore di chi resta, Walter ha trascorso i suoi ultimi giorni di vita pensando proprio ad Emanuel, suo compagno da ben 13 anni, e a suo padre, all’angoscia che proveranno entrambi una volta rimasti soli.

“Adesso la mia paura peggiore è per loro, per come reagiranno. Tu non stai bene, ti danno la morfina ma per loro è un continuo…”.

Ma la sofferenza dei familiari non era la sua unica preoccupazione.

Walter infatti era l’intestatario della casa nella quale conviveva con Emanuel, casa che, dopo il suo decesso, spettava per diritto ereditario a suo padre Piero in quanto la legge italiana non tutela le coppie di fatto e non riconosce nessun diritto al compagno convivente di chi muore.

Una ‘pecca’ legale che, proprio grazie ai consigli di suo padre, è riuscito a ‘raggirare’ facendo un regolare testamento: la casa e parte del suo patrimonio sarebbero andati ad Emanuel.

Alla fine siamo una famiglia anche se non è il termine che tutti vogliono sentire, però è quello, siamo un amore, ecco! Più bello!…

Io non voglio distruggere dogmi, idee…

mi piacerebbe far capire che ad esempio una coppia come me e Emanuel: siamo una coppia!”.

le iene walter e emanuel

Amore: un sentimento così puro eppure così complesso;

Amore: una percezione astratta del cuore resa lievemente tangibile attraverso le lacrime;

Amore: è il senso che vogliamo dare alla nostra vita.

Amare è ciò che ci ha insegnato Walter, un sentimento che va ben oltre la morte, un sentimento che non è possibile contestare, un’emozione che non conosce la diversità.

Walter ci ha voluto presentare la sua famiglia, un termine caro a molti ma che in pochi sanno apprezzare realmente.

Non conta il numero, non conta la tipologia, non conta il colore, non conta il credo, la famiglia è il luogo dove ti senti al sicuro, protetto, supportato ma soprattutto amato per ciò che sei e non per ciò che dovresti essere.

Questa è una famiglia! Grazie Walter per avercelo ricordato.

 

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