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La donna ladra di sperma per diventare madre a tutti i costi

di Alessandra Albanese

20 Luglio 2013

Liz Jones è una giornalista del quotidiano britannico Daily Mail.

Donna in carriera, classe 1958 qualche tempo fa pubblicò un’articolo sul suo giornale a metà strada tra un’autobiografia e un “manuale di istruzioni dedicato donne alla soglia della quarantina che volessero a tutti i costi diventare madri”.

Raccontò la sua storia, e di come avesse tentato la maternità quando anche lei aveva quasi raggiunto la soglia dei quarant’anni, età nella quale a qualche donna (molte?), scatta la “sindrome da orologio biologico”. Non aveva figli e ne voleva fortemente uno.

Liz stava con un ragazzo più giovane di lei, squattrinato, che evidentemente a tutto pensava fuorchè a leggere un “manuale su come diventare padre a tutti i costi”.

E così Liz escogitò un “trucchetto”.

Dopo una notte passata con il suo fidanzato di nascosto prese il preservativo utilizzato ed effettuò una “fecondazione auto-assistita” nel bagno di casa sua.

L’inseminazione purtroppo per lei non ebbe successo, non credo neanche di ricordare se nell’articolo Liz avesse approfondito se disse mai all’uomo dell’artifizio, fatto sta che i due si lasciarono dopo poco.

Liz con il suo ex marito Nirpal Singh

Ma il lupo perde il pelo ma non il vizio, e Liz ci riprovò per la seconda volta.

Questa volta però, sostiene lei stessa nell’articolo, l’uomo col quale tentò la “fecondazione” l’aveva portata all’altare, cosa che forse la giustificava un po’ di più nei confronti della sua coscienza.

L’affare non va in porto neanche stavolta.

Oggi Liz ha 55 anni, 53 quando scrisse questo articolo. “Sarei potuta diventare una brava madre” sostiene, e racconta di quante esperienze simili sia venuta a conoscenza nella sua carriera di giornalista.

Liz dà anche un’avvertimento agli uomini: “Voi uomini sottostimate le donne” tuona dall’alto della sua esperienza, lei autoproclamatasi “ladra di sperma”. E li incita a stare con gli occhi aperti, a cercare donne adatte e soprattutto, colta forse da senso di colpa, oneste.



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