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Famosissima Donna dello Spettacolo Perseguitata da uno Stalker

Così la sua vita è divenata un dramma

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

20 Maggio 2014

Le sue parole al settimanale Nuovo sono accorate, di una donna che ha perso la spensieratezza alla quale ci aveva abituato guardandola in TV.

Giada De Blanck, figlia di Patrizia, volto televisivo e prima ancora  nome altisonante e nobili origini, dopo avere avuto momenti di notorietà nel 2004 come concorrente dell’Isola dei famosi, sta adesso passando attimi di panico a causa di uno stalker che la molesta ormai da anni.

“Dopo aver partecipato a L’Isola dei famosi ho ricevuto molte email sul sito del fan club, compresa quelle di un ragazzo prodigo di complimenti.

Diceva che ero il suo ideale femminile e apprezzava, oltre al mio fisico, anche la mia aria pulita.

Gli avevo risposto e poi non l’avevo più sentito”.

Ha confessato Giada al settimanale, come daltronde avrebbe fatto qualsiasi donna dello spettacolo, abituata  a ricevere messaggi e anche avances.

Quando la vita di Giada si complica a causa di un ricovero della madre circa tre anni fa, l’ammiratore si rifà vivo, lasciandole ogni giorno una rosa sul motorino.

Poi anche davanti casa: come aveva fatto a sapere dove abitava Giada?

Giada riceve poi una ricetrasmittente, per restare in contatto con lui: voleva che si chiamassero lupo grigio e farfallina.

Giada comincia ad avere delle brutte sensazioni.

Si rivolge ai carabinieri, i quali fermano il ragazzo in prossimità della casa dei De blanck, e si scopre che aveva dei precedenti per stalking.

Anche dopo avere incontrato il suo aguzzino, parlandogli e ricevendo la sua promessa che l’avrebbe lasciata in pace Giada non ha finito di temere.

Una volta ha addirittura ricevuto una lapide di marmo.

Al limite della sopportazione Giada lo denuncia in dicembre, e chiede al giudice tutela per la sua vita.

“Ho avuto la sensazione di non essere più padrona della mia vita, – replica Giada – ma continuo a farmi coraggio, altrimenti sarei già una vittima”.

 

Fonte: Nuovo Cairo Editore n° 20 del 22 maggio 2014

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