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Concepimento

Il concepimento apre la vita da mamma di ogni donna, parte del tentativo di rimanere incinta e con esso dal desiderio di maternità. Concepire non vuol dire solo calcolare giorni fertili ed ovulazione monitorando il momento migliore per la fecondazione. I ginecologi e le aspiranti mamme chiamano pre-concepimento tutta la fase che precede l’inseminazione (naturale e a volte anche artificiale). Il pre-concepimento riguarda la fase precedente alla gestazione, quella in cui la mamma oltre a maturare una maternità consapevole e sentita, dovrebbe controllare la sua salute e preparare il corpo alla gravidanza.

Non fumare e non bere nella fase del pre-concepimento, come fare una buona attività fisica, dormire bene, mangiare in modo sano e evitare fonti di stress sono tutti accorgimenti utili per rimanere incinta. Stare bene fisicamente serve a divenire culle della vita è, cioè, fondamentale per concepire e vale anche per quelle donne accompagnate dalla PMA nel concepimento ovvero bisognose di una Procreazione Medicalmente Assistita.

Esistono poi una serie di analisi di laboratorio, comunemente test da fare sul sangue, atti a verificare che il corpo della mamma sia pronto ad accogliere il bambino: test della toxoplasmosi, verifica dell’immunizzazione alla rosolia, controllo relativo all’infezione da citomegalovirus sono esami che si compiono con un banale prelievo di sangue ma sono importanti per l’aspirante mamma.

Rispetto alla rosolia è possibile anche valutare l’ipotesi di un vaccino qualora la donna che voglia concepire non sia immune.

Il percorso che conduce alla gravidanza va vissuto con serenità e condiviso col partner, la maternità e la paternità consapevole aiuta e sostiene la futura famiglia.

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