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Scie Chimiche nel Cielo: è Allarme

Scie chimiche, l'allarme si diffonde tra gli utenti della rete, ma ecco cosa c'è da sapere

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

10 Giugno 2014

scie chimiche nel cielo: è allarme

Pur essendo un’assidua frequentatrice di gruppi e pagine facebook anti-bufale, ossia dedite a “smascherare” le false informazioni che circolano in rete, , nonché lettrice di siti e blog di debunker, ammetto di non aver mai approfondito il discorso sulle scie chimiche… fino ad oggi.

Paura? Opinioni contrastanti?

No, pura e semplice pigrizia in quanto la questione, a dire il vero, non mi toccava più di tanto.

Perché farlo proprio ora?

Strano a dirsi, ma forse non tanto, quest’argomento è stato più volte condiviso da alcuni miei amici telematici che, dopo aver esposto le proprie idee in merito, disquisendo sui pro e i contro, hanno “acceso” la mia curiosità.

Mi son così ritrovata a leggere di varie ipotesi di complotto, di pianificazioni, presumibilmente orchestrate dagli americani, circa un presunto sterminio di massa o il bieco tentativo di modificare ed alterare le condizioni climatiche.

A che pro?

Sinceramente questo non l’ho ancora capito! (Se qualcuno può spiegarmelo gliene sarei grata).

Ricercando su Google la parola “scie chimiche”, il primo risultato utile è l’enciclopedia libera Wikipedia (che ricordiamo è redatta da più utenti del web che raccolgono informazioni dalla rete stessa), mentre il secondo è “ScieChimiche.org” che si presenta essere come il sito ufficiale ove è possibile trovare tutto il materia informativo sull’argomento.

Cliccando sul primo dossier si legge:

“Le scie degli aerei, anche chiamate ‘scie di condensazione’ o ‘contrails’ in inglese, sono un fenomeno del tutto naturale […] Le scie degli aerei a cui eravamo abituati 20 anni fa si dissolvevano in pochi minuti e pertanto erano corte e strette. Le scie di oggi, invece, sono molto diverse: larghe, persistenti anche per ore e si espandono trasformandosi in uno strato biancastro”.

Il primo avvistamento delle suddette scie avvenne nel 1996 in America, in seguito vennero adocchiate anche in molti altri paesi del mondo, Italia compresa.

Secondo quanto riportato nel sopra citato dossier, alcuni cittadini canadesi fecero analizzare privatamente campioni di terreno sopra il quale erano state avvistate diverse scie chimiche, analisi che evidenziarono un’alta percentuale di bario ed alluminio.

Ma perché tutto questo? Perché “avvelenare” il pianeta e, con esso, tutti coloro che ci vivono?

Sul sito si legge:

Lo scopo dell’utilizzo delle scie chimiche non è certo ma in proposito sono nate diverse ipotesi. Le più accreditate correlano lo spargimento di sostanze chimiche nell’atmosfera con le tecnologie atte a modificare e controllare il clima, anche a scopi militari”.

Ipotesi di complotto a livello mondiale, un segretissimo piano per mettere in ginocchio l’intera popolazione… ma con quale fine?

Ancora una volta non trovo risposta alla mia domanda.

Decido così di cambiare corrente di pensiero rivolgendomi a chi non crede assolutamente nell’esistenza delle scie chimiche: i debunker, ovvero, come li definisce Wikipedia, “tutti gli individui che mettono in dubbio e smascherano le affermazioni false, esagerate, anti-scientifiche e pretenziose”.

Paolo Attivissimo, giornalista e scrittore, nel febbraio del 2007, spiega ampiamente la questione con argomenti, a mio parere, più che esaustivi.

Nel suo articolo intitolato “Scie chimiche: aria fritta con contorno di bufala e grana, Attivissimo espone le diverse motivazioni, più che altro ipotesi, che “spiegherebbero” lo “spargimento” di scie chimiche nel corso di questi anni:

  1. Operazioni militari che mirano a “rallentare il preoccupante aumento della temperatura terrestre”;
  2. Operazioni commerciali (l’ipotesi Monsanto): bruciare terreni rendendoli sterili ai “normali” semi per agevolare la vendita di quelli prodotti dalla Monsanto, che chiaramente sono “immuni” all’effetto delle scie chimiche;
  3. Vaccinazioni di massa: in accordo con altri Paesi, il governo statunitense avrebbe deciso di “spruzzare” bio agenti così da vaccinare le popolazioni attraverso l’aria;
  4. Ridurre il numero della popolazione per ovviare all’eventuale esaurimento dei carburanti fossili.

Ma perché, secondo il giornalista, le scie chimiche devono classificarsi come bufala?

Quattro sono i motivi esposti, divisi tra buon senso e realtà scientifica, nel sopra citato articolo.

1. Massima segretezza.

Come più volte dichiarato dagli stessi complottisti, le scie chimiche farebbero parte di un piano segretissimo, nonostante ciò loro ne sono venuti a conoscenza diffondendolo in tutto il mondo.

Ebbene, se fosse davvero così segreto e pericoloso (parliamo pur sempre di un piano di sterminio – ndr), come è possibile che coloro che lo hanno pianificato, persone avide e senza scrupoli, non prendano provvedimenti seri contro chi li ha “smascherati”?

2. Piani suicidi.

È possibile che chiunque abbia ideato e messo in atto tale diabolico piano abbia istinti suicidi? Sia lui che i suoi familiari respirano la nostra stessa aria, aria contaminata dalle scie chimiche.

Chi persona sana di mente avvelenerebbe se stesso, e i suoi familiari, pur di sterminare metà dalla popolazione terrestre?

3. Irrorazioni segrete.

Secondo i complottisti, le scie chimiche sono ben visibili ad occhio nudo, rilasciate da “comuni” aerei che sorvolano i nostri cieli.

E la segretezza del piano complottistico?

Come per il primo punto, anche in questo caso, se fosse realmente un piano segreto, non si sarebbe potuto trovato un modo più “discreto” per avvelenare il pianeta?

4. Le scie chimiche sotto il punto di vista scientifico.

Le caratteristiche delle scie chimiche descritte dai complottisti non sono assolutamente dissimili da quelle delle “comuni” scie di condensazione: assumono forme differenti a seconda della vento, assumono una disposizione a griglia, o a X, perché gli aerei seguono direttrici di volo precise che possono intersecarsi, etc.

In conclusione, perché, come dimostrano anche i recenti articoli redatti dal sito Bufale un tanto al Chilo, che vi invito a leggere per approfondire la questione, e nonostante i vari debunkering, l’argomento “scie chimiche” risulta essere ancora così attuale e celebre?

Citando Attivissimo:

Complice il rimbambimento mediatico di giornali che dedicano la prima pagina alle lettere di consorti indignate e relativi maritini e di programmi televisivi stracolmi di niente, l’alfabetizzazione scientifica del cittadino medio è a livelli patetici, creando un terreno fertilissimo per qualsiasi teoria che faccia leva sulle paure istintive […] Bisogna aggiungere il fatto che il mistero si confeziona con poca fatica e vende molti più giornali della più intrigante delle ricerche scientifiche. Il complottismo paga, perché permette di vendere libri, gadget, talismani e DVD, e appaga, perché crea seguaci; si diventa guru […] . E diventa chiaro perché le scie chimiche persistono. Sono un business”.

Discorso, quest’ultimo, a mio parere estendibile ad ogni forma di bufala e procurato allarme diffusa sul web.

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