Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Seguici:

Bambino Paralizzato: il Fratello 14enne lo Porta sulle Spalle per 64 km

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

11 Giugno 2014

I ragazzi della foto sono due fratelli, che hanno compiuto una maratona di circa 65 chilometri insieme.

Si chiamano Hunter e Braden Gandee, vengono dal Michigan.

La cosa più bella è che hanno sì marciato insieme, ma Braden, 7 anni, lo ha fatto sulle spalle del fratello 14enne.

 

Non avrebbe potuto fare altrimenti, visto che Braden è affetto da paralisi cerebrale, una condizione che non gli consente di camminare, e fare tante altre cose.

E lo spirito con il quale Hunter ha voluto intraprendere questa marcia è partito proprio da questa condizione del fratello.

I due hanno voluto sensibilizzare l’opinione pubblica e focalizzare l’attenzione su questa malattia che colpisce alla nascita, e dalla quale purtroppo non si esce.

Onestamente ad un certo punto ho creduto di non farcela più – racconta Hunter al Daily Mail – intorno al 45esimo km. Le gambe di Braden mi sfregavano sul corpo al punto da pensare di abbandonare. Poi una telefonata ha cambiato tutto.”

Hunter riceve una telefonata di un amico, che dice di aver pregato per il fratellino.

Questo, e un leggero cambio di posizione di Braden sulle sue spalle, hanno fatto concludere al ragazzo la marcia fino all’ultimo chilometro.

All’arrivo, Hunter ha lasciato che il fratello tagliasse il traguardo, travolti tutti e due da un applauso scrosciante di tutti coloro che erano arrivati al traguardo a festeggiare i ragazzi.

La maratona, chiamata “La spavalda paralisi cerebrale” è stata l’occasione per sensibilizzare il mondo e per cercare alternative per la mobilità dei malati e per procedure mediche alternative.

Braden ad esempio, si è dovuto “allenare” alla maratona con sedute di fisioterapia e stretching.

Ovviamente per Hunter, il fratello maggiore, questa gara è stata un pretesto per confermare, se ce ne fosse stato bisogno, l’amore per il fratello: “Non posso descrivere quanto lui sia speciale per me. Non so dirlo a parole. Lui è un portento, è sempre lì per me. Volevo essergli grato per questo in qualche modo”.

E credo proprio che tu ci sia riuscito Hunter.

 

Fonte: Daily Mail

Leggi anche

Seguici