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I Bambini e l’Amore, Cosa Risponde tuo figlio se gli Chiedi: “Ce l’hai la fidanzata?”

Come gestire le sue prime cotte.

Gioela Saga

di Gioela Saga

22 Giugno 2014

gestire le prime cotte dei bambini

Capita molto spesso di sentire la fatidica domanda fatta ad un bambino:

“Ce l’hai la fidanzata?”

Non diamo mai per scontata la risposta e non facciamo mai questa domanda con eccessiva superficialità.

Ben consapevoli che normalmente gli “amori” dei bambini sono fugaci e passeggeri, non sono però tutti poco intensi e significativi, anzi!

Non diamo loro l’impressione di prenderli in giro e di non considerarli importanti, potremmo ferirli e minarne l’autostima.

Anche i bambini si innamorano, spesso accade di un’amichetta di asilo o di scuola che suscita il loro interesse, che trovano attraente e simpatica e gode della loro ammirazione. Non sminuiamo i loro sentimenti.

Altre volte si può trattare di una “cotta” per la maestra o la cassiera che ci serve frequentemente e con fare gentile al supermercato.

Anche in questo caso dobbiamo mantenere un atteggiamento serio e comprensivo e la via di mezzo è sempre la migliore:

Da un lato è ovvio che non dobbiamo dare un connotato serio alla cosa, molte volte si tratta anche solo di una forma di apprezzamento o ammirazione molto profonda e non ben compresa, soprattutto quando l’innamoramento avviene nei confronti di una persona molto più grande di loro.

A volte, ma non sempre, vi è un’identificazione celata con la mamma o il papà che si vorrebbero più vicini e si “sostituiscono” con quel surrogato. Non ne facciamo un dramma e cerchiamo di porci delle riflessioni per poter ottimizzare il nostro rapporto con loro.

Del resto il bambino sta esplorando nuovi sentimenti, fa parte del suo percorso di crescita emotiva.

D’altro canto, anche se noi abbiamo già catalogato il tutto come obiettivamente “non molto importante”, non dobbiamo permetterci di prenderlo in giro o, peggio, di metterlo in imbarazzo davanti al soggetto che gli fa battere il cuore.

E’ indispensabile che il bambino abbia fiducia in noi, nella nostra considerazione: sono le basi e i presupposti per un buon rapporto di reciproca fiducia basilare nella crescita! Dobbiamo essere un po’ confidenti, un po’ complici.

Ricordiamo che ognuno di noi generalmente ha avuto un’esperienza simile, non mortifichiamo gli affetti del bambino perché anche questi eventi fanno parte della sua sfera emotiva che va costruendosi.

Numerosi altri suggerimenti ed interpretazioni per i primi amori dei bambini sono disponibili in questa interessante lettura che vi consiglio caldamente.

Fonte: Deabyday

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