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Morto il 14enne Colpito da un Cornicione a Napoli: la Rabbia e il Dolore

Salvatore è morto dopo 4 giorni di agonia. Adesso tutti chiedono giustizia per una fatalità che doveva essere evitata

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

10 Luglio 2014

E’ stata una tragica fatalità, ma forse è proprio a queste che non ci si rassegna mai: soprattutto se sotto i colpi della falce del destino a morire è un ragazzo di 14 anni.

Colpito dalla tragica fatalità di essere in quel punto, proprio sotto un cornicione che sis tacca da un palazzo in pieno centro.

Se n’è andato per colpa della tragica fatalità Salvatore Giordano.

Sabato scorso era in centro a Napoli, in Galleria Umberto I, una delle costruzioni più storiche imponenti, belle e, si dirà poi, malconce di Napoli.

Lo sapevano tutti che la Galleria non versava in ottime condizioni.

Ma solo dopo quest’incidente sono stati effettuati i sopralluoghi, per ordine dei Pm  Stefania Di Dona e Lucio Giugliano della procura di Napoli, che hanno aperto un’inchiesta per attribuire eventuali responsabilità sulla manutenzione del palazzo.

Quanto importa adesso di chi è la responsabilità?

Salvatore è morto, lo hanno annunciato i parenti dall’ospedale Loreto, dove il ragazzo era stato trasportato dopo l’incidente.

Arresto cardiaco sembra la causa. Le sue condizioni si erano aggravate  negli ultimi momenti, l’attività cerebrale purtroppo era assente da quasi subito il suo arrivo in ospedale.

Il sindaco di Marano, luogo dove risiedeva Salvatore, ha indetto il lutto cittadino nel giorno dei funerali del ragazzo, che dovrà però prima essere sottoposto ad autopsia.

Da Sabato scorso nell’ospedale Loreto Mare un viavai di compagni di Salvatore, adesso in fila per dare un ultimo saluto all’amico, che eroe per caso spostava  gli altri ragazzi mentre il cornicione veniva giù.

Dalle 19.30 di ieri è iniziata una veglia in ricordo di Salvatore nella chiesa dello Spirito Santo, poco distante da casa della famiglia. Inutile dire la commozione e la folla che vi assisteva.

I parenti, ma anche le autorità cittadine chiedono giustizia: «Quella di Salvatore  è una morte ingiustificabile che uccide la dignità di tutta Napoli. Ora è il momento del lutto. Poi punire i responsabili» dice Gianni Lettieri, presidente di fare Città.

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