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15 ottobre, Babyloss Awareness Day – Giornata Nazionale della Consapevolezza della Morte Perinatale

Una giornata commemorativa per mettere in luce una realtà profonda.

Gioela Saga

di Gioela Saga

15 Ottobre 2014

giornata nazionale della consapevolezza della morte perinatale 2014

Un dramma silenzioso avvolge, più spesso di quanto si pensi, la gioia di diventare genitori.

Un sogno che si spezza in un attimo, il più triste risveglio, la vita che cambia completamente ma non come si era immaginato, bensì con un lutto tra i più terribili, se mi è concesso fare una scala di valori: il lutto perinatale.

Con questo termine si identificano tutte quelle perdite molto precoci, intorno al momento della nascita del bimbo: morte in utero in epoca vicina al parto o nei giorni immediatamente successivi, tecnicamente tra la 27a settimana di gravidanza e i 7 giorni dopo il parto.

Naturalmente il senso è poi più ampio di quanto uno stretto lasso di tempo e numeri possano contenere e finisce con l’includere anche chi, in qualsiasi momento della gravidanza, si trovi davanti a questa fatale evidenza.

Per sensibilizzare e generare più consapevolezza possibile, è stata istituita dal 2007 una giornata apposita:

il Babyloss Awareness Day, la giornata nazionale della consapevolezza della morte perinatale per focalizzare l’attenzione su questo aspetto buio della gravidanza.

L’associazione Ciao Lapo Onlus, dal 2006 si occupa del sostegno alle famiglie colpite da questi eventi e ha voluto fortemente portare anche in Italia questa manifestazione di solidarietà e di informazione.

Non si considera mai abbastanza infatti l’impatto che questo tipo di perdita abbia su una coppia e sul singolo,

pensando erroneamente che, forse, il dolore sarà minore. In alcuni casi si banalizza e si minimizza pensando che “il destino ha voluto così” o che forse “è stato meglio così”. Tutte frasi che incidono profondamente il cuore di chi ha vissuto questo lutto e avrebbe bisogno solo di tempo, rispetto ed elaborazione profonda che porti all’accettazione di questo passaggio estremamente difficile che mette in gioco dinamiche complesse, incluso un senso di inadeguatezza, colpa ed impotenza estremi.

Lo scopo di questa giornata è quella di sottolineare innanzitutto come tutto ciò avvenga con un’incidenza maggiore del pensabile e tocca circa tre milioni di bambini ogni anno, con le relative famiglie, ogni giorno solo in Italia muoiono nove bambini “praticamente già nati”, a termine.

In secondo luogo si rende necessario creare una rete di sostegno, di informazione e anche formazione accurata per poter aiutare chi ne è coinvolto, sia da parte della famiglia, degli amici e chiaramente anche degli operatori sanitari.

Non è tra gli scopi quello di creare ansia, angoscia o funestare le tante liete gravidanze a cui seguono parti e nascite altrettanto felici, bensì poter supportare chi non ha conseguito un percorso altrettanto radioso e merita la comprensione, l’infusione di coraggio e di forza più intensi possibile.

Non possiamo nascondere questa realtà anche perché, solo con un’operazione di delicato supporto emotivo e pratico, a 360 gradi, potranno, questi genitori, tornare ad essere felici e riuscire nuovamente a ritrovare un equilibrio, alla base del quale potrà sbocciare un nuovo fiore.

Parallelamente, l’associazione si sta anche battendo, anche grazie a questa Giornata, per una ricerca scientifica di maggiore interesse al problema, perché solo negli ultimi anni diversi medici e ricercatori hanno cominciato ad applicarsi per lo studio delle cause della morte perinatale e la sua prevenzione.

Un abbraccio a tutti coloro che hanno affrontato e stanno affrontando questo dramma, perché è giusto chiamare le cose con il loro nome; i nostri angeli albergano per sempre nei nostri cuori!

Fonti: Ciaolapo, Babylossbabylossfb, Psicoterapia

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