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Roberta Ragusa: Importante Intercettazione Telefonica tra Antonio Logli e l’Amante Sara

Un'intercettazione decisiva, mai rivelata prima d'ora

Federica Federico

di Federica Federico

20 Ottobre 2014

 

Roberta Ragusa Ultime Novità: Importante Intercettazione Telefonica tra Antonio Logli e l'Amante Sara

Il sistema giudiziario italiano spesso si muove a passi lenti ed incerti: le lungaggini dei processi, l’insicurezza delle pena e il garantismo (a volte eccessivo) sono considerati, anche dall’uomo comune, come degli argini al fluire della giustizia.

Se ciò è vero, è altrettanto giusto ricordare che l’Italia (e forse il mondo) soffre anche di un decadimento dei costumi, di una recrudescenza delle violenze e delle vessazioni.

Basti pensare al femminicidio che, anche sociologicamente, è il risultato di un mondo ispirato alla sopraffazione ed all’abuso.

In questo clima di “insicurezza” la verità (sempre meno spesso ammessa, sempre più raramente confessata e quasi mai pietosamente riconosciuta) resta possibile solo grazie alle ricostruzioni indiziarie: 

i più delicati caso di cronaca sono stati, infatti, affidati a procedimenti di carattere indiziario, ricostruiti sulla base dell’azione investigativa (spesso supportata dalla scienza).

La scomparsa di Roberta Ragusa è uno dei casi di cronaca italiana più in vista. 

E quando si parla di violenza sulle donne è difficile che il pensiero non corra anche al caso di Roberta che, purtroppo, ancora resta avvolto nel mistero.

Che fine ha fatto Roberta Ragusa? 

Il caso è tutt’ora in via di “ricostruzione giudiziaria” e tale ricostruzione si muove su un impianto meramente indiziario. Manca il corpo e con esso la prova regina del delitto.

La Procura di Pisa, che ha condotto le indagini, ha recentemente chiuso la fase investigativa. Il caso è rinomatamente rubricato come omicidio e distruzione di cadavere, si presume, cioè, che Roberta sia morta e il cadavere sia stato distrutto.

L’esito “materiale” dell’investigazione, che è stata lunga e complessa, è un incartamento smisurato: un enorme fascicolo di 10mila pagine contenete tutti gli indizi contro il marito Antonio Logli. 

L’esito delle indagini è stato notificato all’avvocato di Antonoio Logli, il legale sta prendendo visione delle risultanze investigative; a novembre l’accusa ufficializzerà la richiesta di rinvio a giudizio; per ora la difesa ha domandato una proroga di 20 giorni per studiare l’enorme faldone e preparare la strategia difensiva.

Tra i diversi (e presumibilmente concordanti) indizi contro il marito di Roberta vi è anche un’intercettazione telefonica delicata e mai rivelata prima.

Antonio Logli il 25 gennaio 2013, a poco più di un anno dalla scomparsa di Roberta, è stato intercettato mentre parlava al telefono con l’amate Sara e, durante la conversazione telefonica, ha pronunciato una frase “critica” .

Quella notte mi hanno visto”, con queste parole Antonio Logli (in una conversazione telefonica con l’amante Sara Calzolaio) avrebbe commentato un servizio messo in onda dalla trasmissione Rai “Chi l’Ha Visto”, era il 25 gennaio del 2013, dalla scomparsa di Roberta era passato poco più di un anno.

Ma procediamo con ordine e chiariamo gli avvenimenti:

Roberta  scompare nella notte tra il 13 ed il 14 gennaio 2012;

il 23 gennaio 2013 la trasmissione Rai “Chi l’Ha Visto” mette in onda, per la prima volta, una dettagliata ricostruzione della sera della scomparsa

Questa ricostruzione fu, per la primissima volta, completamente strutturata ed organizzata sulla base della deposizione di quello che poi diventerà il super testimone del caso Ragusa, ovvero Loris Gozi. 

Allora, però, durante l’intera trasmissione, non veniva mai rivelata l’identità del super testimone, né veniva mai indicata la strada da cui questi avrebbe visto Antonio Logli muoversi nella notte della scomparsa e nemmeno si parlava mai al plurale (ipotizzando, cioè, la presenza di più testimoni contro il Logli).

– Nel pomeriggio del 25 gennaio 2013 Antonio Logli porta un suo collaboratore in via Gigli e ricostruisce esattamente le dinamiche della notte della scomparsa.

L’intento di Antonio era comprendere cosa il testimone aveva “presumibilmente” visto dal suo “punto di avvistamento”? 

C’è qualche cosa che non torna in questo comportamento del marito di Roberta:  

Logli come ha potuto individuare il punto di avvistamento” indicato dal super testimone?

Mi spiego: via Gigli è di fatto il punto da cui Loris Gozi, vide Antonio Logli muoversi ella notte della scomparsa di Roberta; tuttavia nella trasmissione del 23 gennaio 2013, mandata in onda da “Chi l’Ha Visto”, la strada non venne  mai menzionata (e nemmeno venne mai nominato Loris GozI, né vennero indicati altri testimoni).

Senza conoscere il nome della via, però, Logli, 2 giorni dopo la messa in onda della trasmissione, porta un suo fidato collaboratore proprio nel luogo esatto dell’avvistamento e ripropone la scena secondo le dinamiche indicate dal super testimone.

Vanno precisati due dettagli non trascurabili

  1.  all’epoca – cioè nel gennaio 2013 – il cosiddetto “luogo delkl’avvistamento” assolutamente non era ancora stato reso noto alla stampa;
  2. allora, però, lo stesso luogo e le dinamiche dell’avvistamento erano già oggetto di denuncia. Gozi aveva già informato le autorità e tutto, quindi, era già indicato e registrato nel  fascicolo investigativo.

Nella tarda serata dello stesso 25 gennaio 2013 (dopo il sopralluogo pomeridiano nella strada dell’avvistamento) Logli telefona alla Calzolaio e durante la conversazione telefonica Antonio e Sara dicono delle parole quantomeno “interpretabili” (ovvero non assolutamente chiare):

Nel corso della conversazione Antonio dice: “Dicono che quella notte mi hanno visto

Sara risponde: “Io la mano sul fuoco la metto per me, perché so che dormivo”.

Anche queste parole, questa conversazione e i dubbi che ne conseguono saranno oggetto di dibattimento giudiziale.

Va fatta un’ultima precisazione non di poco conto:

  1. Logli parla al plurale ma solo più in là emergeranno le ulteriori testimonianze relative alla sera della scomparsa, a far data al 25 gennaio 2013 si parlava pubblicamente di un solo testimone.

Ecco cosa hanno ricostruito le super testimonianze contro Antonio Logli: gli avvistamenti della sera della scomparsa

Fonte: Giallo – Cairo Editore n°42 del 22 ottobre 2014

 

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