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Omicidio Loris Andrea Stival: Tutti Contro la Mamma Veronica Panarello

La mamma di Loris tentò il suicidio con una fascetta da elettricista?

Federica Federico

di Federica Federico

07 Dicembre 2014

La mamma di loris tentò il suicidio con una fascetta da elettricista?

Veronica Panarello è la mamma di Loris Andrea Stival, il bambino di 8 anni trovato cadavere sabato 29 novembre in un canale nascosto in un fitto canneto vicino ad un Mulino dismesso.
In poco tempo la donna, da madre disperata ed affranta, si è trasformata , dinnanzi agli occhi dell’opinione pubblica che la osserva, in una possibile sospettata:

  • la sua versione dei fatti ovvero il  racconto che ha fatto degli spostamenti di quella tragica mattina non corrisponderebbe alle registrazioni carpite dalle telecamere di Santa Croce Camerina;
  • potrebbe non aver mai condotto Loris a scuola;
  • si sarebbe fermata a pochi metri dal luogo del rinvenimento del cadavere del figlio e lì avrebbe sostato per più minuti (forse 6);
  • avrebbe posseduto un pacco aperto di fascette da elettricista, strumenti potenzialmente pericolosi nelle mani di un bambino e, per di più, compatibili con l’arma del delitto.

La stampa generalista e i quotidiani web aggiungono un’ombra ulteriore allo sfondo di sospetti su cui si muove questa donna giovane e in apparenza naturalmente distrutta:

molti anni fa mamma Veronica, quando era ancora solo una ragazza, tentò di uccidersi (c’è chi scrive – vedi foto che segue – “per la prima volta“, pur non precisando nulla circa eventuali altri tentativi di suicidio praticati da Veronica Panarello) e a quanto emerge dalla stampa cercò di farlo con una fascetta da elettricista.
L’episodio risalirebbe a quando la donna era poco più che una ragazzina, probabilmente soffriva di una più acuta e incompresa infelicità adolescenziale.

Loris Stival

Certamente se questo tentato suicidio venisse confermato il particolare inusuale della fascetta da elettricista assumerebbe un peso diverso.

Tuttavia al momento mamma Veronica, per il tramite del suo avvocato, si difende dal processo mediatico che sente di subire.
Ed a quanto pare non cambia la sua ricostruzione della mattina del 29 novembre:

la mamma continuerebbe a sostenere di aver condotto Loris a scuola,
giustificherebbe il suo passaggio nella zona del rinvenimento del cadavere poiché lì vi sono dei cassonetti per gettare l’immondizia.

Di fatto sulla questione del pattume ha indagato anche la nota trasmissione televisiva “Quarto Grado” e durante l’ultima puntata è emerso che nella zona in cui vive la famigli Stival vige una rigida raccolta differenziata a giorni alterni.

Ma ciò il linea di principio giustificherebbe la ricerca di un cassonetto?
L’osservatore comune certamente si domanda cosa di tanto urgente dovesse gettare Veronica.

Per il tramite del suo legale, la mamma di Loris vuole sottolineare dinnanzi agli organi di stampa un elemento chiave:
la mamma di Loris, quando consegnò le fascette alla maestra di scienze, venendo a conoscenza, nel momento stesso della consegna, del fatto che quel materiale non era stato richiesto né usato a scuola, allertò prontamente la polizia.
Chiamò gli inquirenti spiegando l’accaduto e lo fece ipotizzando che avessero un rilievo nell’inchiesta sia le fascette che la “bugia del bambino” (Loris, secondo il racconto della mamma, le aveva chieste per la scuola come materiale per un esperimento di scienza).

La famiglia di Veronica e il papà di Loris continuano a proteggere la mamma.

Saranno, probabilmente determinanti le risultanze degli accertamenti sui video delle telecamere cittadine.

Sarà determinante il referto autoptico, in queste ore l’ANSA dà una notizia importante:

Quando è stato ucciso, o poco prima della morte, al bimbo sono stati legati i polsi, in modo da impedire al bambino di muovere le mani e qundi di opporsi all’atto di violenza che ne ha determinato la morte.

Sarebbe importante il rinvenimento dello zainetto del piccolo, cercato anche con l’ausilio degli elicotteri ma ancora non ritrovato.
Si tratta di uno zaino blu co spallacci gialli, modello ad uovo con scritta e immagini del noto cartone animato Toy story – modello simile alla foto qui sotto:

AGGIORNAMENTO ALLE 21:45 di oggi 7 dicembre

A RaiNews24 viene data notizia di una fondamentale smentita ufficiale, proveniente dal legale di mamma Veronica: la donna non avrebbe mai tentato il suicidio, men che meno con una fascetta elettrica.

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