Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Seguici:

Vittima di Bullismo, Considerata “Brutta e Grassa”: è Cresciuta Bene e si Prende una Bella Rivincita

Ha combattuto contro i bulli ed oggi ottiene la sua rivincita.

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

12 Dicembre 2014

casey elder malattia di kawasaki

Osservando questa foto, pensereste mai che la ragazza ritratta sia vittima del bullismo scolastico?

È una ragazza talmente bella che nessuno al mondo oserebbe mai prenderla in giro…

… ma così non è stato!

L’ignoranza –  perché a mio modesto parere i bulli non hanno coscienza e conoscenza, percepiscono il mondo esterno in modo distorto, giudicandolo basandosi solo sull’esterioritàpurtroppo non ha limiti.

Il bullo, forte della sua inciviltà, pone se stesso al di sopra di tutto, si elegge a “giusto canone”, usa se stesso come unico parametro di valutazione, colpendo poi chi ritiene diverso.

Ma cosa c’entra tutto questo con la ragazza ritratta nella foto?

I problemi di Casey Elder, questo il nome della giovane 19enne inglese ritratta nella foto qui sopra, una bellissima ragazza che oggi lavora come modella, sono iniziati quando lei frequentava la scuola secondaria, cioè poco dopo aver compiuto 12 anni.

In quel periodo infatti i suoi compagni la definivano, in modo insistente, “brutta e grassa”, dicendole che presto sarebbe morta.

Perché tutto questo?

“Semplicemente” perché era malata!

o-CASEY-ELDER-570-2

Come ha raccontato lei stessa al quotidiano Huffington Post, a soli 2 anni Casey ebbe una febbre molto forte – la temperatura corporea era salita a 41° – che la costrinse al ricovero ospedaliero.

I medici le diagnosticarono la sindrome di Kawasaki, conosciuta anche come sindrome muco-cutanea dei linfonodi, una vasculite (infiammazione dei vasi sanguigni) che colpisce i bambini di età sotto i 5 anni (anche se non è escluso che possa colpire gli adolescenti o gli adulti – ndr).

Una patologia della quale non si conoscono ancora le cause ma che può risolversi in maniera spontanea oppure attraverso trattamenti a base di immunoglobuline che riducono il rischio di gravi complicanze.

Nel 2008, la SIP (Società Italiana di Pediatria) pubblicò un documento nel quale venivano raccolte delle linee guida (LG) per tutti i medici, infermieri e pediatri che si occupavano dei bambini affetti da questa malattia.

Ecco come viene descritta la malattia di Kawasaki (MK) in tale documento che riportiamo come allegato in calce a questo scritto:

“La malattia di Kawasaki (MK), descritta per la prima volta in Giappone nel 1967 da Tomisaku Kawasaki, è una vasculite acuta sistemica che colpisce i vasi di medio calibro di tutti i distretti dell’organismo. La complicanza più temibile è rappresentata dagli aneurismi coronarici, la cui incidenza viene significativamente ridotta quando i pazienti sono trattati con immunoglobuline entro il decimo giorno dall’esordio della febbre […]

La diagnosi di malattia di Kawasaki è clinica, basata su criteri clinici diagnostici, con il contributo di esami ematochimici e strumentali, pertanto, spesso, è una diagnosi difficile”.

I principali sintomi di questa malattia sono:

  • Febbre molto alta per diversi giorni consecutivi;
  • Piedi e mani gonfie;
  • Congiuntivite agli occhi;
  • Arrossamento e gonfiore delle labbra e della cavità orale;
  • Linfonodi del collo ingrossati;
  • Edema ed eritema.

 

La malattia ha innescato in Casey una lunga serie di altre malattie: ovaie policistiche, asma, sindrome del colon irritabile, sospetta artrite reumatoide e sospetta malattia polmonare.

casey elder malattia di kawasakiCome se tutto ciò non bastasse, i medici le diagnosticarono, a soli 6 anni, anche la sindrome di Wolff-Parkinson-White, ossia un’anomala accelerazione dei battiti cardiaci.

Ho avuto un attacco a scuola, quando avevo 12 anniracconta Casey all’Huffington Postil mio cuore batteva freneticamente. Vedendomi andare nel panico però, i miei compagni di classe hanno iniziato a ridere e a tormentarmi con lo sguardo. Non avevano capito la gravità della situazione”.

 Da quel momento, i suoi compagni, trasformatisi in veri e propri bulli, hanno iniziato a prenderla in giro definendola brutta e grassa, ma no solo. Quando hanno scoperto del suo problema al cuore, hanno iniziato a sbeffeggiarla dicendole che sarebbe morta presto.

Una situazione che costrinse Casey a cambiare scuola, anche perché gli attacchi dovuti alla malattia diventavano sempre più frequenti ed insistenti.

Ma per fortuna questa è una storia a lieto fine.

La ragazza infatti ha deciso di ribellarsi e di combattere con tutte le sue forse sia la malattia che i suoi “oppressori”.

In questi ultimi anni si è sottoposta a ben 7 operazioni al cuore, di cui 6 al Great Ormond Street Children’s Hospital di Londra e una al Heart Hospital, sempre a Londra.

“I medici hanno detto che le operazioni sono andate tutte bene, che ho un cuore molto potente […] Ora sto imparando a vivere con la mia malattia e a tenerla sotto controllo”.

Dopo essersi diplomata con voti eccellenti, Casey, contattata da un’agenzia specializzata, ha intrapreso la carriera di modella professionale.

“Mi sento come se avessi battuto i bulli. Continuerò a combattere fino a quando il mio cuore batterà. Niente mi può fermare”.

Ed io ti auguro con tutto il cuore di farcela!

casey elder malattia di kawasaki

Per leggere ilo documento SIP sulla malattia di Kawasaki cliccare qui.

Leggi anche

Seguici