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Come Raccontare il Natale ai Bambini

Una favola per dire ai bimbi che Natale non è solo i regali sotto l'albero

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

24 Dicembre 2014

Come Raccontare il Natale ai Bambini

Anche quest’anno, per la terza volta, ho voluto fare un regalo molto atteso al mio piccolo di 7 anni.

E’ un videomessaggio di babbo Natale.

Lui lo aspetta, perché ci crede.

Crede che Babbo Natale esista davvero, e continua ancora a domandarmi se esistano anche altri supereroi.

E visto che crede alle favole, io quest’anno vorrei raccontargli anche un’altra favola, la più bella del Natale.

Perché non dobbiamo dimenticare che Natale non è solo Santa Claus che viene giù dal camino e porta i doni, ma anche un momento di mistero.

Un momento nel quale oltre 2000 anni fa venne un uomo che comunque cambiò, se non le sorti del pianeta, sicuramente il modo di pensare dell’uomo, e di sperare.

Questa è la favola che racconterò a mio figlio:

C’era una volta, tantissimi anni fa, una casa lontana da noi in un paese chiamato Galilea.

In questa casa vivevano due giovani sposi, Giuseppe e Maria.

Giuseppe era un falegname e Maria lo accudiva e accudiva la casa.

Un giorno che Maria era a casa, le apparve un angelo che si chiamava Gabriele: allora non sapevano ancora che i bimbi li portava le cicogne, e così si mandavano gli angioletti per annunciare che presto questi due innamorati avrebbero avuto un bimbo.

Ma quel bimbo sarebbe stato speciale, e si sarebbe chiamato Gesù.

Giuseppe e Maria erano felicissimi di diventare genitori e così cominciarono a preparare la casa e tutto l’occorrente per quando sarebbe nato questo bimbo.

Un giorno però Giuseppe disse a Maria che sarebbe dovuto tornare a Betlemme: stavano facendo un censimento e lui avrebbe dovuto registrarsi nella città dove era nato e sarebbe partito a dorso d’asino per arrivare in un paio di giorni nella città.

Ma Maria lo volle accompagnare e partì con lui.

natale 2014 3

Aveva un pancione grossissimo perché Gesù stava per nascere, ma volle ugualmente seguire il marito.

Durante il viaggio però Maria capì che il bimbo sarebbe nato a momenti, e Giuseppe cominciò a cercare un riparo per l’evento.

Nessun albergo aveva posto, così dovettero accontentarsi di riparare in una capanna a Betlemme.

Cercarono di arrangiare al meglio un giaciglio per questo bimbo che non voleva più aspettare, e fu così che nacque Gesù.

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Ma Gesù era un bambino così speciale che gli angeli anche questa volta vollero dirlo a tutti. Andarono così dai pastori che stavano pascolando le pecore nelle vicinanze di quella stalla e li avvisarono.

I pastori ebbero un po’ paura di questa apparizione, ma gli angeli li rassicurarono: “Non temete, siamo venuti ad annunciarvi una grande gioia, che sarà di tutto il popolo:
oggi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore.
Andate e troverete un bambino avvolto in fasce, che dorme in una mangiatoia”.

Nello stesso momento in cui nacque apparve in cielo un grande bagliore: era una stella cometa, e si diceva allora che una stella cometa avrebbe portato grandi novità nel mondo.

Al vedere la cometa tre re persiani vollero mettersi in cammino seguendo la scia di luce, e così trovarono dopo qualche giorno Gesù e portarono dei doni per festeggiare quello che gli angeli avevano annunciato, un giorno lui sarà Re.

Ma non un re qualunque, un re che porterà gioia, felicità e pace”

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E se volete, raccontate anche voi la favola del Natale ai vostri bambini!

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