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Il Neonato Piange Perchè Vuole Stare in Braccio: l’Esogestazione Spiega Tutto

Le braccia della mamma sono un bisogno per il bambino piccolissimo

di Mamma Monia

22 Gennaio 2015

pianto bambini mamme

Qualunque mamma ha passato o sta tuttora passando ore ed ore con il proprio piccolo in braccio camminando lungo il corridoio della casa o attraversando il solito percorso in cucina, avanti ed indietro.

Sembra che il camminare in braccio sia l’ unica cosa al mondo che faccia stare tranquilli i bambini.

Loro dormono beati e sereni e noi invece abbiamo ormai i crampi alle braccia ed una stanchezza infinita.

Ma sapevate che questo tipo di “vizietto” infantile ha un nome? Si chiama esogestazione ed è un fenomeno del tutto normale, anzi potremo dire addirittura fisiologico e terapeutico.

Esogestazione. Una parola difficile che sembra quasi un tipo di malattia. Altro non è invece che il bisogno che il vostro bambino ha del contatto con il vostro corpo.

A volte dimentichiamo che i neonati sono stati dentro il nostro corpo, a stretto contatto con noi mamme; dentro il nostro ventre crescono per 9 mesi durante i quali si sentono protetti e al sicuro.

Poi improvvisamente si trovano catapultati in una nuova realtà chiamata mondo con suoni, rumori, luci forti, e tanti stimoli esterni del tutto sconosciuti.

La cosiddetta vita extrauterina può far anche paura ad un bambino! Il contatto fisico con la mamma è l’ unica cosa che fa sentire il neonato di nuovo al sicuro e protetto. Questo bisogno di contatto altro non è che l’ esogestazione.

Quello che tutti chiamano vizio, quello da cui le nonne e le bisnonne ti mettono in guarda già dai primi giorni, dicendoti: “ Guarda che poi sei rovinata, mettilo giù nel suo lettino prima che prenda il vizio “, altro non è in realtà che un vero e proprio bisogno fisiologico, e studi medico-scientifici hanno dimostrato che assecondare questo bisogno favorisce una crescita serena ed un sviluppo molto più precoce.

pianto bambini mamme

Ma quanto dura questo periodo di esogestazione o bisogno fisico delle braccia della mamma?

Solitamente va dal momento della nascita agli 8 – 9 mesi.

Diciamo che con lo sviluppo dell’indipendenza coincidente anche con l’inizio del gattonamento c’è un leggero distacco dalla madre, il bambino comincia a distinguersi come un’ entità vera e diversa dalla figura materna.

In una massima generalizzazione potremmo dire che l’esgestazione è quasi una seconda gravidanza ma con la possibilità di tenere il bimbo tra le braccia.. che voglio dire non ha prezzo.

Nel periodo di esogestazione dobbiamo munirci di tanto e tanto amore e pazienza per accudire il nostro piccolo che ancora deve adattarsi al mondo. Dobbiamo cullarlo, tenerlo stretto a noi quando ne ha necessità, ricostruire quasi l’ ambiente in cui viveva quando era dentro la pancia. Il solo restare rannicchiati tra le nostre braccia, sentire il nostro cuore battere, sentire i nostri movimenti quotidiani per i neonati corrisponde ad un vero benessere psicologico.

pianto bambini mamme

Quindi pazienza se avremo qualche crampo alle braccia, pazienza se avremo un po’ di stanchezza accumulata, basta guardare il viso del nostro piccolino che dorme beato o che ci guarda come solo lui o lei sa guardarci. Sono momenti che non ti restituisce nessuno. Io sono una mamma di un bimbo di 5 anni e a volte lo convinco a giocare al “ Facciamo finta che sono piccolino “, gioco appositamente inventato da me per averlo ancora tra le braccia “tutto rannicchiato alla mamma”.

Care mamme lo so a volte può essere dura ma credetemi assaporate ogni istante, assaporate anche la stanchezza perchè un giorno saranno grandi e il rapporto si costruisce già dai primi minuti di vita.  E il sorriso e l’ Amore Vero di vostro figlio sarà il vostro meraviglioso premio.

 

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