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Il Nostro Piccolo Grande Amore Anticipazioni: Jen e il “Rischio Ebola” (VIDEO)

Gioela Saga

di Gioela Saga

24 Febbraio 2015

il nostro piccolo grande amore

Abbiamo imparato ad amare e ad emozionarci con la coppia del programma “Il nostro Piccolo Grande Amore”.

Bill e Jen ci continuano a dare un profondo esempio di vita di coppia assolutamente imperdibile. Anche il loro essere genitori, malgrado le intrinseche difficoltà, è ammirevole e fortemente emozionante in ogni progresso dei piccoli Zoey e Will e nel loro stare insieme come famiglia.

L’attività lavorativa di Jen, neonatologa, è, tra l’altro, molto coinvolgente ed impegnativa e ci conduce anche su un piano professionale che pone la trasmissione, ancora di più, sul piano del docu-reality.

Siamo infatti invitati a “sbirciare” nella loro vita privata ma potendo anche entrare ed usufruire di contenuti informativi di assoluta qualità, al pari di un documentario.

Proprio potenziando al massimo questa formula che veicola informazioni importanti attraverso un canale popolare, in uno degli ultimi episodi di “The little couple” in onda negli Stati Uniti, la nostra Jen organizza una simulazione molto interessante presso l’ospedale pediatrico del Texas dove lavora.

E’ lei che si occupa di preparare lo staff e lo scenario per questa simulazione che vedrà impegnato tutto il reparto.

Jen ha deciso di simulare l’arrivo di un piccolo paziente che presenta i sintomi del virus Ebola.

La nostra protagonista spiega che è un nuovo rischio potenziale nel paese e tutti, in ospedale, devono essere preparati ad affrontare una situazione simile attraverso un protocollo che deve attivarsi in tempi molto ristretti in quanto il bambino della simulazione avrà già sintomi evidenti e potrebbe perdere fluidi corporei che sono il veicolo dell’infezione.

Jen spiega che la simulazione è una parte essenziale della preparazione per poter testare effettivamente la risposta del reparto e lei è la referente di questa operazione e, come una regista, segue con attenzione ogni mossa e ogni fase.

Ci sono anche degli osservatori esterni che assistono alla simulazione e prendono appunti che serviranno anche per ottimizzare la risposta all’emergenza.

jen piccologrande amore

Una mamma entra in pronto soccorso con il suo neonato in braccio, le vengono fatte le domande di rito e dal questionario risulta che sono tornati da sette giorni da una zona potenzialmente a rischio.

Le viene detto che verranno prese delle misure di estrema cautela dovute al possibile contagio. L’infermiera mette subito in atto la misura precauzionale di mettersi i guanti e così tutti quelli che entrano in contatto con loro ma queste misure convenzionali in questo caso non sono sufficienti.

Jen spiega che questa simulazione è un’opportunità unica affinché lo staff possa provare effettivamente ad indossare un PPI cioè un personal protective equipement, cioè un equipaggiamento protettivo individuale che tuteli gli operatori da una potenziale contaminazione dal virus. La procedura è estremamente delicata, bisogna seguire un certo ordine, tutto deve essere fatto con attenzione.

L’attrice che svolge il ruolo della mamma è bravissima a simulare la preoccupazione e l’angoscia che avrebbe chiunque.

Per ovvie ragioni anche gestionali, il ruolo del neonato è svolto da un bambolotto.

Grazie ad un’ambulanza, il piccolo paziente viene trasportato in un’altra area attrezzata dell’ospedale per provvedere all’isolamento.

Nei corridoi, il neonato avrà anche un episodio di vomito che verrà gestito in modo accuratissimo dal personale che provvederà all’immediata sterilizzazione non solo alla pulizia ordinaria perché i fluidi biologici possono veicolare il contagio. Inoltre il virus può proprio dare vomito e diarrea come sintomi.

Jen spiega tutto dettagliatamente, ringrazia poi per il lavoro svolto per la simulazione che è stata un successo e darà l’opportunità di verificare anche in che modo migliorare la reazione. Jen spera che non succeda mai ma se dovesse accadere anche domani loro sarebbero pronti.

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