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Allenarsi al Pensiero Positivo: Test della Personalità

Allenarsi al pensiero positivo, fai il test

Federica Federico

di Federica Federico

13 Maggio 2015

Allenarsi al pensiero positivo aiuta a vivere meglio. Tanto più è positivo, sereno e forte il pensiero tanto maggiore potrà essere l’energia che l’individuo riuscirà a produrre nel proprio cuore e riportare nella propria vita.

Pensa positivo” non è un modo di dire comune, per quanto inflazionato questo monito è una ricetta di buona vita, il pensiero ottimista, infatti, aumenta l’autostima e spinge l’individuo a vincere le resistenze della vita puntando diritto verso i suoi obiettivi.

Allenarsi al pensiero positivo è dunque importante per raggiungere un completo equilibrio psico-fisico.

Tutti dovrebbero considerare che il pensiero incide sul vivere umano e pensare positivo minimizza i malesseri da stress, attenua gli stati d’ansia, massimizza le potenzialità individuali ed è stimolante.

Scegli una delle immagini che seguono, fallo senza pensarci troppo e scopri, attraverso questo semplice test visivo, se sei un ottimista oppure allenarsi al pensiero positivo deve diventare anche un tuo obiettivo.

Fai il test:

allenarsi al pensiero positivo

Figura n° 1 – la corona:

La corona è l’emblema del potere, è un simbolo forte che evoca possesso, benessere, prosperità e sicurezza.

Chi lo sceglie, probabilmente, è una persona abituata a fondare molte sulle proprie forze, ma è anche una persona capace di mettersi in gioco di misurarsi con gli altri senza timori e paure, senza ritrarsi dinanzi alle difficoltà.

La corona non è simbolo di spocchia o supponenza, essa è simbolo di fierezza e coraggio.

Coloro che sceglieranno la corona, come tutti i leader, sono spesso persone capaci di riconoscere e favorire i talenti degli altri. 

Perciò se hai scelto la corona sei capace di pensare positivo, conosci le tue potenzialità e di norma sai farne buon uso.

Attenzione a non dare agli altri troppo di te stesso! Spesso le persone dotate di grande sicurezza tendono a trasmettere agli altri tutta la loro energia, tal volta questo processo di trasmissione si trasforma in una sostituzione non proficua. Aiutare e sostenere non deve mai significare sostituire o sostituirsi a qualcuno.

Figura n° 2 – il soffione:

Quello che comunemente indichiamo come il soffione, si chiama taràssaco ed è un fiore emblema della natura che con un soffio muta e si rigenera, si sfalda nella magia affascinante di un volo candido.

Chi ha scelto questa figura è, forse, un sognatore che deve sforzarsi di aderire al pensiero razionale più che allenarsi al pensiero positivo.

Il soffione che si libera nel vento indica il bisogno continuo di perseguire un immaginario dolce, idilliaco, fatto di aspirazioni delicate e sensibili.

Attenzione: chi vive animato da aspirazioni etiche e morali forti corre il rischio di  discostarsi dalla realtà e, all’atto pratico, più che il risultato del dolce immaginare, potrebbe raccogliete anche scottanti delusioni perché non tutto quello che vorremmo è o potrà essere.

Allenarsi al pensiero positivo non equivale ad immaginare l’impossibile o avere ambizioni nobili ma non realizzabili, significa, all’opposto, trovare positive motivazioni di vita fondate e anche raggiungibili. 

Le anime più sensibili, pure e sognatrici raggiungono la via della felicità e della realizzazione sopratutto grazie ad uno sforzo di razionalità.

Figura n° 3 – le monete:

Le monete indicano l’ambizione, il desiderio di possesso, il bisogno di benessere. 

Chi ha scelto quest’immagine avverte la necessita di migliorare la propria condizione economica o è un accumulatore ovvero una persona che misura la propria tranquillità col parametro della stabilità materiale ed economica.

Un eccesso di razionalità (come pure un’eccesso di irrazionalità) può limitare, impedire o escludere il pensiero positivo col rischio di ingenerare sentimenti fondati sull’ “Io” e capaci di escludere l’uomo dal mondo della socialità.

Attenzione a non vivere di solo lavoro e di sola fatica.

Chi ha scelto la figura numero 3 ha, forse, bisogno di interrogarsi sui propri desideri, probabilmente è dedito al lavoro, è capace di enormi sacrifici materiali, fisici e mentali … ma l’uomo ha bisogno pure di sognare.

Allenarsi al pensiero positivo significa, tra l’altro, imporsi degli spazi di libertà mentale in cui la concentrazione umana non sia produttiva in senso materiale ma possa essere stimolante in senso emozionale.

Figura n° 4 – la chiave:

La chiave rappresenta il desiderio di scoperta, l’aspirazione al raggiungimento di nuovi traguardi e successi. Tuttavia una chiave è uno strumento, ciò significa che chi la maneggia e la possiede sente il bisogno di avere “un’arma” che coadiuvi l’azione.

In questo senso chi sceglie la chiave ha la forza per agire ma potrebbe difettare in autostima, l’uomo può abbattere porte e muri con la sola forza del pensiero e del cuore (ovviamente in senso figurato, ragionando in termini di sfide emotive). Chi ha scelto la chiave deve, forse, allenarsi a pensare positivo per trovare dentro di sé le più personali motivazioni, scoprendo la propria singolare forza e capacità di azione e reazione.

Attenzione: non sempre è necessario appoggiarsi agli latri, non sempre serve uno strumento ulteriore rispetto al cuore e alla forza interiore. Talvolta dobbiamo solo avere più fiducia in noi stessi e allenarsi a pensare positivo, in questo senso, serve.

Figura n° 5 – la fede:

La fede simboleggia la fiducia, la lealtà e la pienezza morale.

Chi ha scelto questa immagine è probabilmente una persona integerrima, piena di speranze, fiduciosa, capace di amare senza riserve e senza paure.

La fede è la forza di ogni uomo, come lo è l’amore e la passione ideale.

Attenzione a non rinunciare alle proprie aspettative e ai porri obiettivi in ragione del bene altrui; l’altro non è l’amore, la speranza, l’obiettivo o l’aspettativa, egli è la proiezione delle nostre speranze, l’oggetto vivo del nostro amore, il “bersaglio” su cui centrare le nostre aspettative. Se perdiamo troppo di vista noi stessi rischiamo di smarrire anche i sentimenti che ci rendono vivi.

Figura n° 6 – la torre:

La torre evoca stabilità.

Ma ciò non significa che chi ha scelto questa figura sia fiero e stabile, potrebbe essere una persona in cerca di sicurezze, bisognosa di un re o di una regina che facciano da guida sullo scacchiere della vita.

Allenarsi a pensare positivo può servire a trasformare i bisogni in certezze e la voglia di stabilità in personale convinzione di farcela e di vincere.

Attenzione a non ammirare la forza altrui come un’opera d’arte, è sempre bene riconoscere i talenti di chi ci circonda ma è ancora più giusto carpire i segreti dell’altrui successo e sperimentare l’emozione di “brillare di luce propria”

Attenzione, nota per il lettore:

  •  il gioco qui proposto, fondato sulla impressione visiva delle immagini, ha un mero scopo ludico e non ha alcun fondamento scientifico né può sostituire una qualsivoglia analisi psicologica del soggetto .

 

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