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Allattamento al seno: 100 e 1 ragioni per allattare

DanielaBrancaccio

di Dott.ssa Daniela Brancaccio

09 Maggio 2011

101 RAGIONI PER ALLATTARE AL SENO TUO FIGLIO (parte prima)
di Leslie Burby

1. L’ACCADEMIA AMERICANA DI PEDIATRIA RACCOMANDA L’ALLATTAMENTO AL SENO

Secondo la AAP, “il latte umano è specifico per la specie” e tutti i preparati utilizzati come sostituzione sono molto diversi da esso, rendendolo superiore per il nutrimento dei neonati. L’allattamento al seno esclusivo è il punto di riferimento o il modello normativo sul quale ogni metodo di nutrimento alternativo deve essere misurato per quanto riguarda la crescita, la salute, lo sviluppo e altri risultati a lungo o breve termine.

Inoltre, il latte umano come cibo per i prematuri fa si che essi ricevano significativi benefici in merito alla protezione da elementi esterni e ai migliori risultati per lo sviluppo a paragone con il preparato di latte artificiale per i prematuri.

I pediatri e i genitori dovrebbero essere coscienti del fatto che l’allattamento naturale è sufficiente a sostenere una crescita ottimale e lo sviluppo per i primi sei mesi circa di vita e fornisce continua protezione contro la diarrea e le infezioni del tratto respiratorio. L’allattamento al seno dovrebbe essere continuato per il primo anno di vita almeno e anche oltre per il tempo desiderato dalla madre e dal bambino.


A.A.P. Breastfeeding Policy Statement: Breastfeeding and the Use of Human Milk Pediatrics Vol. 115 No. 2 February 2005
(aappolicy.aappublications.org/cgi/content/full/pediatrics;115/2/496)

2. L’ASSOCIAZIONE DI DIETISTI AMERICANA PUBBLICIZZA L’ALLATTAMENTO AL SENO

Anche l’ADA crede che “ il legame che si realizza durante l’allattamento lo rende una scelta speciale”. L’ADA promuove attivamente l’allattamento al seno, affermando che “ E’ la posizione dell’Associazione Americana Dietisti sostenere che ci sia bisogno di molti sforzi per infrangere le barriere intorno all’inizio ed alla durata dell’allattamento al seno. L’allattamento al seno esclusivo per sei mesi e quello accompagnato da cibo complementare per almeno dodici mesi sono il miglior percorso nutrizionale per i neonati. Un incremento nell’inizio e nella durata è necessario per realizzare i benefici di salute, nutrizionali, immunologici, psicologici, economici ed ambientali di tale allattamento al seno.

ADA Website: www.eatright.org/Public/NutritionInformation/92_8236.cfm

3. IL LATTE MATERNO E’ PIU DIGERIBILE DI QUELLO ARTIFICIALE

Negli anni recenti i nutrizionisti hanno note preoccupazioni in merito ad un eccessivo livello di proteine presenti nella dieta americana. Dal momento che il latte vaccino contiene due volte più proteine del latte umano, i neonati nutriti artificialmente ricevono più proteine di quelle di cui hanno realmente bisogno ( la maggior parte delle quali sotto forma della poco digeribile caseina). Le feci dei bambini nutriti artificialmente sono molto voluminose perché i bambini non possono assorbire così tante proteine, ed eliminano quelle in eccesso tramite le feci, mentre i bambini nutriti con latte materno assorbono il 100% delle proteine presenti nel latte umano.

The Complete Book Of Breastfeeding M.S. Eiger. MD, S. Wendkos Olds, Copyright 1999, Workman Publishing Co., Inc., 708 Broadway, New York, NY 10003 

4. NON ALLATTARE AUMENTA IL RISCHIO MATERNO DI CONTRARRE IL CANCRO AL SENO

Molti studi hanno mostrato che le donne che allattano hanno meno rischi di sviluppare il cancro al seno. Recentemente, i dati provenienti da 47 studi effettuati in 30 paesi sono stati riesaminati. Il gruppo di studio ha concluso che l’incidenza del cancro al seno nei paesi sviluppati potrebbe essere ridotta di più della metà se le donne avessero lo stesso numero di figli ed il loro allattamento avesse la stessa durata di quello delle madri dei paesi in via di sviluppo. Secondo le analisi, l’allattamento al seno potrebbe essere responsabile di almeno due terzi della stimata riduzione del manifestarsi del cancro al seno.

Jernstorm, H et al “Breast-feeding and the risk of breast cancer in BRCA1 and BRCA2 mutation carriers.” J Natl Cancer Inst. 2004;96:1094-1098
Lee, SY et al “Effect of lifetime lactation on breast cancer risk: a Korean women’s cohort study.” Int J Cancer. 2003;105:390-393
Collaborative Group on Hormonal Factors in Breast Cancer (2002). “Breast cancer and breastfeeding: collaborative reanalysis of individual data from 47 epidemiological studies in 30 countries, including 50,302 women with breast cancer and 96,973 women without the disease.” Lancet 360: 187-95
Zheng et al, “Lactation Reduces Breast Cancer Risk in Shandong Province, China” Am. J. Epidemiol. Dec. 2000, 152 (12): 1129
Newcomb PA, Storer BE, Longnecker MP, et al. “Lactation and a reduced risk of premenopausal breast cancer.” N Engl J Med. 1994;330:81-87

5. L’ALLATTAMENTO AL SENO AIUTA IL RESTRINGIMENTO DELL’UTERO MATERNO DOPO IL PARTO

L’utero delle madri che non allattano al seno non ritornerà mai alle sue dimensioni pre-parto. Resterà sempre leggermente dilatato.

L’allattamento vi aiuterà ad ottenere la vostre linea più velocemente, dal momento che il processo dell’allattamento fa si che l’utero ( che durante la gravidanza è aumentato di venti volte la sua taglia normale) si restringa più velocemente e ritorni alla forma originaria.

The Complete Book Of Breastfeeding M.S. Eiger. MD, S. Wendkos Olds, Copyright 1999, Workman Publishing Co., Inc., 708 Broadway, New York, NY 10003

6. IL LATTE ARTIFICIALE AUMENTA IL RISCHIO PER LE BAMBINE DI CONTRARRE CANCRO AL SENO NEL CORSO DELLA LORO VITA ADULTA.

Le donne che sono state nutrite con latte artificiale durante l’infanzia presentano più alti tassi di cancro al seno da adulte. Sia per il cancro premenopausale che per quello postmenopausale, le donne che sono state allattate al seno da piccole, anche se solo per un breve periodo, presentano un rischio del 25% più basso di sviluppare cancro al seno rispetto alle donne che sono state nutrite artificialmente da neonate.

Freudenheim, J. et al. 1994 “Exposure to breast milk in infancy and the risk of breast cancer”. Epidemiology 5:324-331

7. IL LATTE ARTIFICIALE E’ ASSOCIATO CON UN MINORE QI ( QUOZIENTE INTELLETTIVO)

Il latte umano favorisce lo sviluppo del cervello e migliora lo sviluppo cognitivo in un modo in cui non riesce a farlo il latte artificiale.

Uno studio ha scoperto che il QI medio dei bambini di 7 e  8 anni che sono stati allattati naturalmente da piccoli era di dieci punti più alto dei loro coetanei nutriti artificialmente. Tutti i bambini coinvolti nello studio erano nati prematuramente e allattati con latte materno in bottiglia, la qual cosa era indicativa del fatto che il latte stesso, non l’atto in sè di allattare, causava tale differenza nel livello di QI. Un altro studio a sostegno di questo enunciato è stato effettuato in Nuova Zelanda. Qui uno studio longitudinale della durata di 18 anni su più di 1000 bambini ha dimostrato che coloro che erano stati allattati dalla madre da neonati erano più intelligenti e raggiungevano maggiori risultati scolastici rispetto ai bambini nutriti con latte artificiale.

HMortensen EL et al (2002). “The association between duration of breastfeeding and adult intelligence” JAMA 287: 2365-71
Anderson JW et al (1999) “Breastfeeding and cognitive development: a meta-analysis” Am J Clin Nutr 70: 525-35
Horwood and Fergusson, “Breastfeeding and Later Cognitive and Academic Outcomes” Jan 1998 Pediatrics Vol. 101, No. 1
Lucas A., “Breast Milk and Subsequent Intelligence Quotient in Children Born Preterm”. Lancet 1992;339:261-62
Wang YS, Wu SY. “The effect of exclusive breastfeeding on development and incidence of infection in infants.” J Hum Lactation. 1996; 12:27-30

8. IL LATTE MATERNO E’ SEMPRE PRONTO ED E’ DISPONIBILE IN UNA CONFEZIONE PIU GRADEVOLE DI QUELLO ARTIFICIALE

C’è bisogno di dire altro?

9. IL LATTE MATERNO AIUTA A ELIMINARE IL MECONIO

I bambini nascono con una sostanza appiccicosa simile a catrame, chiamata meconio, nel loro intestino. Il colostro, o primo latte, è l’unico designato a far si che tale sostanza si muova attraverso il corpo del neonato.

10. IL LATTE MATERNO IMMUNIZZA DALLE MALATTIE E AIUTA LO SVILUPPO DEL SISTEMA IMMUNITARIO DEL NEONATO

Il latte artificiale non fornisce nessuno di tali benefici.

I bambini allattati al seno hanno meno malattie perché il latte materno trasferisce al neonato gli anticorpi della madre. Circa l’80% delle cellule nel latte materno sono macrofagiche, cellule che uccidono i batteri, i funghi ed i virus. I bambini allattati al seno sono protetti a vari livelli da molte malattie incluse la polmonite, il botulismo, la bronchite, le infezioni da stafilococco, l’influenza, le otiti ed il morbillo. Inoltre, le madri producono anticorpi per qualsiasi malattia sia presente nel loro ambiente naturale, facendo si che il loro latte sia progettato per combattere malattie a cui i loro figli sicuramente saranno esposti.

Williams RD, “Breast-Feeding Best Bet for Babies”,
U.S. Food and Drug Administration Statement: www.fda.gov/fdac/features/895_brstfeed.html
Koutras, A.K., “Fecal Secretory Immunoglobulin A in Breast Milk vs. Formula Feeding in Early Infancy”. J. Ped Gastro Nutr 1989.

Fonte: http://www.naturalchild.org/guest/leslie_burby.html

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