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Chirurgia estetica o plastica: desiderio di bellezza e perfezione

di Dott. Giuliano Gaglione

26 Maggio 2011

Immagine, apparire, moda, bellezza e benessere! Ecco le parole chiave che rappresentano i comuni denominatori di una società in cui inesorabilmente imperversa il detto “Mens sana in corpore sano”. La cura del proprio corpo è diventata oggi un culto da seguire e rispettare costantemente, talvolta anche in maniera ossessiva.

“E’ la forma a dare sostanza allo spirito”, potrebbero pensare coloro che dedicano gran parte del loro tempo a coccolare il proprio aspetto abbellendolo con abiti che diano un risaltino ai loro “pezzi forti” e contemporaneamente dall’altro nascondano gli “scheletri…nello scheletro!”.

Tuttavia, quando determinate parti del corpo risultino agli occhi dell’individuo come inaccettabili, vuoi a causa dell’età che avanza, vuoi perché il rapporto con una parte del corpo non è proprio idilliaca, attualmente non subentra neanche il periodo del “complesso mentale”, in quanto scatta in automatico l’idea di rivolgersi a degli Specialisti del settore che potrebbero fornire un valido aiuto per curare i loro inestetismi. Dal termine appena enunciato è chiaro che mi stia riferendo ad una branca della Medicina in costante e continuo progresso che col passare del tempo gode di un’utenza sempre maggiore, ovvero la Chirurgia Estetica.

Personalmente reputo che uno screening psicologico prima di effettuare qualunque intervento sia fondamentale dato che non sempre le persone che scelgono di sottoporsi ad un trattamento ne hanno realmente la necessità.

Dunque attenzione, nel caso in cui la modifica di un tratto del proprio corpo sia la risultante di:

  1. Una tendenza alla perfezione assoluta
  2. Una volontà espressa dalla società odierna in cui si “invitano” le persone, anche contro la loro convinzione, a ricorrere a qualche ritocchino pur di apparire gradevoli e di conseguenza farsi accettare dagli altri per il proprio aspetto fisico in perfetta armonia.

è necessario, a mio parere, un supporto psicologico/psicoterapeutico finalizzato ad analizzare a fondo le motivazioni sottostanti a tali scelte e quali aspettative gli individui si prefiggano una volta deciso di effettuare questo cambiamento.

Se si aggiunge inoltre la tendenza da parte di giovanissimi e non di emulare DIVE e DIVI della TV che hanno reso del loro bell’aspetto fisico l’oggetto di successi e riconoscimenti, si può dunque riscontrare quanto la volontà alla statuarietà sia assolutamente un argomento all’ordine del giorno.

Tuttavia, non sono solo le donne a meditare di sottoporsi ad interventi di Chirurgia Estetica per poter ritoccare parti del corpo poco gradevoli ai loro occhi –  evento che si accentua col passare dell’età, visto che non sempre si accetta che gli anni aumentano e anche le rughe! – attualmente c’è un’esplosione dell’uomo vanesio che dilaga dovunque.

Diventano sempre più frequenti gli uomini che non solo comprano le creme più sofisticate esistenti sul mercato, ma spesso si sottopongono a lifting ed altri trattamenti di Chirurgia Estetica pur di risultare sempre ben accetti e quindi “splendidi”; anzi, vi dirò di più, miei stimati lettori, nella maggior parte dei casi in cui mi ritrovo al cospetto di una coppia lui-lei è quasi sempre l’uomo che appare esteticamente più curato rispetto alla donna.

Cosa resta da dire, credo che il Nuovo Millennio si sia aperto all’insegna dell’immagine e della beltà fisica che sottende un continuo bisogno di essere al centro dell’attenzione magari con tocchi di ammirazione.L’occhio vuole la sua parte, peccherei di ipocrisia se dicessi che avere e guardare un bel corpo è un ottimo sollievo per le pupille, tuttavia ricordiamo che il motore che regola il nostro corpo…è la mente!

 

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