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Bambini neonati: come prendere in braccio il neonato che piange

DottAnnamaria

di Dott.ssa Annamaria Del Vecchio

28 Luglio 2011

Quando il neonato piange molto o si lamenta di continuo tendenzialmente le mamme lo prendono tra le braccia e lo cullano, a volte piano piano a volte con movimenti più decisi; il dondolio, le oscillazioni ritmiche ed il movimento aiutano i neonati a calmarsi.

Ma sapevate che i bimbi molto piccoli non vanno scossi, ovvero vanno dondolati con dolcezza?

Il progetto Don’t shake the baby (Non scuotere il bimbo) è un progetto a cura della Prof.ssa Cinzia Magnani realizzato grazie alla collaborazione tra Associazione Colibrì, Ausl e Azienda ospedaliero-Universitaria di Parma con il contributo di Comune di Parma e Fondazione Cariparma; si  propone di informare le neo mamme sui corretti comportamenti da tenere di fronte al pianto prolungato del neonato, per prevenire la “sindrome del bambino scossoche può causare gravi danni cerebrali e perfino la morte.

Il progetto si pone l’obiettivo di informare genitori, nonni, baby sitter e chiunque si occupi dei neonati con il fine di indicare loro il giusto comportamento da tenere nei momenti in cui non si sa cosa fare di fronte ad una crisi di pianto del neonato.

Dinnanzi al pianto del bambino a volte non si sa proprio  cosa fare, i pensieri , i dubbi e le paure aumentano, anche  se  il pediatra ci ha rassicurato su quel pianto.

Intanto il pianto del bambino non è un rimprovero rivolto all’adulto, quindi se il bambino piange non sta certo accusando la persona che lo tiene tra le braccia. In questo senso il primo passo per consolare correttamente il piccolo è allontanare i sensi di colpa e l’impressione di inadeguatezza che ci travolge. Ricordiamo a noi stessi che il pianto è solo un mezzo di comunicazione di cui il bambino si avvle per esprimersi.

Rispetto al pianto del neonato la risposta he viene in automatico all’adulto  è quella di cullare il bambino. Occhio però a come lo si fa!

Se il pianto è prolungato è comunque il caso di rivolgersi al pediatra, nel frattempo quando culliamo il neonato facciamolo dolcemente e serenamente.


Come provare a calmare il bambino quando piange?

E’ bene cercare sempre di capire il motivo del pianto del nostro bambino. Di fronte ad una crisi di pianto la prima cosa da fare è cercare di calmare il bambino con un abbraccio,  un tono di voce sereno e pacato, trasmettendogli calore e presenza. In alternativa si può optare per un giro in passeggino o in auto, oppure si può sfruttare l’effetto rilassante del bagnetto.
Molto spesso i neonati piangono perché hanno dei doloretti alla pancia, le colichette, altre volte il pianto è l’unica forma di comunicazione che ogni bambino ha per dirci che ha fame, che ha caldo,  che ha sonno, che ha il pannolino pieno, ecc… In ogni cao per placarne il pianto è necessario cullare delicatamente il bimbo. La dolcezza del dondolio evita in radice eventuali danni che potrebbero essere  provocati dallo scuotere il bambino nel tentativo di farlo smettere di piangere.

Perchè non bisogna scuotere i neonati?

I neonati non vanno cullati energicamente e lungamente perchè i loro  muscoli del collo sono ancora troppo deboli e i bruschi movimenti del capo in avanti e indietro potrebbero causare dei danni come ad esempio delle lesioni irrimediabili al suo sistema nervoso, convulsioni, disabilità motorie ed intellettive e perfino gravi danni alla vista.

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