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Nascere in Italia: un albero per ogni neonato

Licia

di Mamma Licia

10 Agosto 2011

Un albero per ogni neonato

 

C’è una legge del 1992 (l. 113/92) che impone ai Comuni di residenza di mettere a dimora un albero per ogni nuovo bambino che nasce e di farlo entro 12 mesi dalla sua registrazione anagrafica.

La stessa legge impone, inoltre, che venga registrato sul certificato di nascita – entro quindici mesi dall’iscrizione anagrafica – il luogo esatto dove tale albero è stato piantato.

In vent’anni, purtroppo, solo alcune amministrazioni locali – troppo poche – hanno dato seguito a tale obbligo. Forse perché la legge non prevedeva alcuna sanzione nel caso in cui fosse stata disattesa.

Lo scorso anno, però, questa legge è stata ripresa dal cassetto nel quale era stata dimenticata. Nell’ambito di una politica di sensibilizzazione dell’opinione pubblica rispetto all’ambiente, un decreto legislativo (“Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”) ha modificato la legge del 1992  rendendola più cogente per i sindaci. Il nuovo provvedimento ha abbreviato i tempi per la messa a dimora dell’albero, portandoli dai 12 mesi previsti in precedenza a 30 giorni. Entro lo stesso termine di 30 giorni dalla registrazione anagrafica, inoltre, il Comune ha l’obbligo di informare la famiglia sul luogo esatto in cui l’albero è stato piantato. Lo stesso obbligo vale anche per i bambini adottati.

Il nuovo ddl ha previsto anche l’istituzione della Giornata nazionale degli alberi, il giorno 21 novembre di ogni anno, che ha sostituito la Festa degli Alberi, che fu istituita alla fine dell’Ottocento da Guido Baccelli e che si è tenuta la prima volta il 21 novembre 1898.

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