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Tbc: Epidemia colposa e lesioni personali colpose, indagati al Gemelli

Licia

di Mamma Licia

22 Settembre 2011

TBC Gemelli: ci sono gli indagati

Epidemia colposa e lesioni personali colpose: sono i reati ipotizzati per le sette persone che sono state iscritte sul registro degli indagati della Procura di Roma in relazione al caso della tubercolosi al Gemelli che ha coinvolto 122 bambini nati al nosocomio da gennaio a luglio di quest’anno, risultati positivi al test della TBC, ed una bambina, nata a luglio, che invece ha contratto la malattia ed il cui ceppo infettivo è stato definitivamente collegato a quello dell’infermiera da cui è partito il contagio e l’allarme TBC.

Gli indagati sono il datore di lavoro dell’infermiera, la figura deputata ad organizzare le visite mediche del personale anche infermieristico, il capo del reparto di neonatologia, un funzionario amministrativo, il coordinatore dei medici che dovevano effettuare le visite del personale e due medici deputati alla visite. C’è anche il medico di base che visitò l’infermiera ammalatasi di tubercolosi, i cui sintomi – secondo la procura – egli non fu in grado di individuare nonostante il lungo periodo in cui l’infermiera fu da lui assistita.

L’infermiera, che dal 16 settembre si trova a casa dopo quasi due mesi di ricovero allo Spallanzani, risultò positiva nel 2005, ma nessun medico ritenne opportuno sottoporla ad ulteriori visite mediche nel corso degli anni successivi. Neppure quando, nel febbraio 2010, passò al reparto di neonatologia dell’ospedale.


Secondo le disposizioni interne del Gemelli, il personale affetto da TBC deve essere sottoposto a controllo medico obbligatorio ogni due anni. Ma dopo il 2005, né l’infermiera pensò più di farsi controllare né le arrivò mai la chiamata per le rituali visite di controllo, ritenendo – a torto – che la sua positività alla TBC fosse il risultato del vaccino dal lei stessa fatto per la malattia.

Il Codancons, che definisce “assolutamente insufficiente la documentazione depositata dalla Regione al Tar del Lazio dopo che il Tribunale, accogliendo il ricorso del Codacons, aveva ordinato all’ente di produrre le carte utili sulla vicenda della Tbc al Gemelli’”, ha annunciato che venerdì 23 settembre si terrà un convegno a Roma, presso l’Auditorium dell’Inail, al quale parteciperanno il ministro della Salute Ferruccio Fazio, i massimi esperti in materia e tutte le famiglie dei bimbi coinvolti nella vicenda TBC.

Alcune settimane fa, il Codacons aveva attaccato duramente il ministro Fazio per le sue dichiarazioni sul non pericolo emergenza tbc in Italia dopo i fatti del Gemelli e sulle nulle conseguenze che avrebbero avuto i bambini risultati positivi al test della tubercolosi in seguito alla profilassi seguita. “Evidentemente il Ministro – c’è scritto in un comunicato dell’associazione dei consumatori – non ha ancora letto il bugiardino dell’antibiotico che i bambini risultati positivi ai test sulla Tbc dovranno assumere per diversi mesi. Altrimenti avrebbe appreso che tra gli effetti indesiderati del farmaco, compaiono: Neuropsichici: neuropatie periferiche precedute da turbe parestesiche delle estremità specie nei soggetti malnutriti o predisposti; neurite ed atrofia ottica; convulsioni, iperattività, euforia, insonnia, psicosi tossiche con accessi maniacali e deliri. Epatici: anemia emolitica, eosinofilia, agranulocitosi, trombocitopenia, anemia aplastica”.

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