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Sesso dopo il parto

DanielaBrancaccio

di Dott.ssa Daniela Brancaccio

29 Settembre 2011

Riprendere l’attività sessuale dopo il parto dipende da diversi fattori. La coppia, e soprattutto la donna, deve essersi ripresa fisicamente ed emotivamente dalla nascita.

Sesso dopo il parto:

Quanto tempo si deve aspettare per ritornare a fare l’amore dopo aver partorito? L’episiotomia ritarda la ripresa dei rapporti sessuali? Dopo la nascita di un bambino gli equilibri della coppia mutano e rispetto all’intesa sessuale quanto conta l’aspetto psicologico ed emozionale? Esistono posizioni che facilitano l’atto sessuale dopo il parto? Si possono praticare esercizi per allenare i muscoli pelvici e recuperare il benessere dell’apparato riproduttivo?

Quando si può riprendere il sesso dopo il parto?

  • Se il parto si è svolto normalmente. Sono sufficienti 40-42 giorni di quarantena
  • Se il parto non ha necessitato di una episitomia e non sono intervenute lacerazioni importanti, è possibile che il recupero si manifesti prima e il sesso con penetrazione si può riprendere in meno tempo.
  • In caso di parto cesareo, avvenuto senza complicazioni pre e post operatorie, è sufficiente aspettare una settimana.

 

Dopo il parto naturale, normalmente, i ginecologi raccomandano di ricominciare i rapporti sessuali quando saranno trascorsi 40 giorni dalla nascita e l’apparato genitale femminile si sarà assestato del tutto. Dopo un taglio cesareo senza complicazioni, invece, l’attività sessuale può ricominciare trascorsi 7 giorni dal parto, in tal caso, infatti, l’apparato genitale femminile, non coinvolto nella nascita, non avrà subito traumi.

L’indicazione medica relativa alla “sicurezza” ed alla salute della donna è imprescindibile: prima di ritornare alla intimità di coppia è essenziale sapere con certezza che la donna è pronta – consapevolezza questa raggiungibile solo confrontandosi con il ginecologo. Se il medico accerta il buono stato fisico della neo mamma potrete toranre ad avere rapporti sessuali.

Attenzione: le buone condizioni fisiche rappresentano solo uno dei presupposti per tornare a coccolarsi; la  ripresa della vita sessuale dipende da una serie di fattori, anche psicologici, l’intimità per ritornare bella ed appagante deve risultare dal desiderio comune di ritrovarsi. La donna, rispetto all’uomo appena divenuto papà, può necessitare di più tempo per riconquistare i propri equilibri intimi e con essi il desiderio di fare l’amore, in questo senso la neo mamma va attesa e rispettata.

Se la mamma ha subito lacerazioni o ha avuto una episiotomia è opportuno attendere che le ferite si rimarginino e che la donna “metabolizzi” la nuova condizione del suo corpo. Ciò vuol dire che la coppia deve attendere la ripresa fisica ed emotiva della donna; sotto l’aspetto fisico i genitori devono aspettare che la episiotomia sia cicatrizzata (i punti asciutti e chiusi), che siano smessi i lochi ( sanguinamenti prodotti dalla placenta nel momento in cui si rilascia), e che schiena e bacino della donna si siano ripresi; sotto l’aspetto emotivo mamma e papà devono comprendere (in modi e misure diversi) che quell’intimo taglio non solo è fastidioso e spesso inizialmente fa male, ma va anche “interiorizzato”, la donna sovente avverte la cicatrice come un’intima lesione e ha paura di riprendere l’attività sessuale perchè ancora non ha superato il trauma della sutura (ciò frequantemente avviene quando i punti sono molti).

Il compito dei compagni è essere affettuosi e graduali, dolci e lenti, assolutamente rispettosi. Senza dubbio il sesso è molto più della penetrazione ed il periodo di “astinenza forzata” non impedisce alla coppia di sperimentare modi diversi di intimità.

In ogni caso, vale un unica regola: il sesso va ripreso quando la coppia si sente fisicamente ed emotivamente pronta.

E’ molto probabile che nelle prime relazioni sessuali dopo il parto la donna provi alcuni dolori e una certa secchezza vaginale. I dolori sono comuni e normali, perché il corpo della donna ha vissuto molti cambiamenti durante la gravidanza ed il parto. La secchezza può dipendere anche da una tensione psicologica, essa, comunque, si supera utilizando comuni umettanti vaginali.

Se i punti di sutura sono cicatrizzati ed i genitali della donna si sono ripresi, non bisogna aver paura di riprendere l’attività sessuale.

Attenzione: Se i dolori continuano, sono eccessivi e si verificano sanguinamenti, è molto importante consultare il medico.

Quello che gli uomini devono sapere: Donna, sesso dopo il parto, ripresa nel corpo e nella mente.

Senza dubbio, oltre agli impedimenti fisici. La donna deve anche essersi ripresa emotivamente prima di ripristinare l’attività sessuale. Questo perché durante la gravidanza ed il parto, la donna ha vissuto anche cambiamenti emotivi e psicologici.

Ma non solo l’attività sessuale della mamma sarà influenzata dall’arrivo del bimbo, sicuramente  anche la relazione della coppia passerà in secondo piano per entrambi. La coppia sarà dedicata quasi esclusivamente al nascituro.

Inoltre, la stanchezza legata alle esigenze del bambino nei suoi primi giorni di vita probabilmente diminuirà il desiderio sessuale di entrambi. E’ possibile anche che i papà si sentano trascurati per la presenza del bambino.

Tutti questi inconvenienti si possono superare con molta pazienza e comprensione da parte di entrambi i partner.

Sesso dopo il parto: posizioni per fare l’amore senza provare dolore ed esercizi utili per tornare in forma:

Tornare a far sesso dopo il parto è facile se si utilizzano alcune precauzioni. Ci sono esercizi che aiutano il recupero fisico, mentre scegliere con cura le posizioni può essere molto utile.

Le posizioni del sesso dopo il parto

Quando si riprendono i rapporti sessuali completi, è consigliabile ricorrere a posizioni che permettano di controllare il ritmo e la profondità della penetrazione. In questo modo si attenuano le molestie e si evita la paura di sentire dolore durante il rapporto. La donna si è ripresa, ma la vagina può essere ancora sensibile, dopo la recente maternità.

Le migliori posizioni dopo il parto sono:

  • Stesi su un lato. La coppia può collocarsi in modo da stare l’uno di fronte l’altra, o l’uomo può mettersi dietro la donna. La penetrazione non sarà profonda e i movimenti saranno dolci, per via della posizione.
  • La donna a cavalcioni sul partner. Si tratta delle posizione del missionario tradizionale, però con la donna sopra. Questo le permette  di controllare il ritmo e la profondità della penetrazione, evitando così paure e dolori. Tale posizione si può cambiare e l’uomo può anche sedersi con la donna seduta a sua volta sulle sue gambe.

Inoltre, entrambe le posizioni sono ideali per evitare che la donna sopporti il peso del partner e soffra la pressione sui seni.

Utili esercizi post parto per ritrovare la forma fisica

 

Per riprendere i rapporti sessuali dopo il parto nelle condizioni migliori. Esistono degli esercizi che aiutano a recuperare il tono e la sensibilità della zona genitale. E’ consigliabile farli ogni giorno e si possono fare anche dopo un cesareo, quando la ferita sarà ben cicatrizzata.

  • Stesa sul letto con le ginocchia piegate e le gambe leggermente divaricate, con la testa appoggiata a un guanciale, contrai i muscoli e poi rilasciali. Espira, contraendo i muscoli addominali e spingendo la schiena contro il materasso.Conta fino a cinque e ispira lentamente mentre torni alla posizione di partenza. All’inizio, ripeti l’esercizio cinque volte e, nei giorni successivi, aumenta gradualmente il tempo di contrazione addominale definito in precedenza.
  • Nella stessa posizione, contrai i muscoli dell’ano per dieci secondi e poi rilasciali. Subito dopo, contrai i muscoli della vagina ( come se cercassi di far salire un assorbente interno che sta uscendo), mantieni la contrazione per dieci secondi e poi rilasciali. Ripeti l’esercizio per dieci volte, alternando le contrazioni con la pausa di rilassamento.

Sesso dopo il parto: gli anticoncezionali

Nel momento di riprendere le relazioni sessuali dopo il parto, è importante preoccuparsi della contraccezione, anche quando si allatta ancora. L’allattamento non protegge al 100% da una nuova gravidanza, poiché non sempre impedisce l’ovulazione.

I contraccettivi raccomandati durante l’allattamento e dopo il parto sono:

  • Il preservativo. Si tratta del contraccettivo più indicato dopo il parto, soprattutto se si allatta. Almeno fino a quando il corpo femminile ritorna alla normalità. E’ comodo da usare ed ha un elevato grado di affidabilità. Inoltre non influisce sull’allattamento e non ha controindicazioni.
  • La pillola. Se la mamma sta allattando, la pillola è sconsigliata, perché gli ormoni potrebbero passare al latte e pertanto al bambino. La minipillola, è il contraccettivo  creato espressamente per l’allattamento e contiene solo progesterone e non modifica le qualità del latte.  La minipillola deve essere usata per 28 giorni consecutivi. Va precisato che essa ha un’efficacia contraccettiva inferiore alla pillola classica. Può controllare i cicli con meno efficacia, provocando irregolarità e perdite intermestruali.
  • Il diaframma e la spirale. Anche i contraccettivi di barriera o intrauterini  sono consigliabili durante l’allattamento ma vanno evitati almeno per 4-6 mesi dopo il parto. La madre dovrà attendere che l’utero recuperi la sua forma normale per utilizzarli.

Fonte: http://www.mibebeyyo.com

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