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Preparare la pelle al sole: come abbronzarsi in modo sicuro

Preparare la pelle al sole è un'azione da non trascurare durante tutto l'anno, in quanto neutralizza i rischi a cui l'esposizione continuata al sole espone.

Anna Pannico

di Anna Pannico

17 Luglio 2017

Durante l’estate la pelle acquisisce quel piacevole colore dorato che vorremmo si mantenesse per tutto l’anno. L’esposizione ai raggi solari è da un punto di vista estetico un vantaggio però, in termini di salute l’abbronzatura pretende delle cautele: è necessario preparare la pelle al sole per proteggerla dai pericoli a cui è naturalmente esposta.

 

Della pelle, specie quella più delicata dei bambini o delle zone sensibili (come la cute del viso), bisogna avere estrema cura in quanto essa rappresenta la nostra “membrana protettiva” che va adeguatamente tutelata. A ciò va aggiunto che la preparazione all’esposizione solare non avviene soltanto con l’apporto di creme e unguenti.

esposizione e protezione della pelle al sole

E’ fondamentale preparare la pelle al sole anticipatamente, senza aspettare una diretta esposizione ai raggi solari per applicare prodotti e creme protettive.

 

I raggi solari agiscono sempre sulla pelle e non soltanto quando si è in spiaggia, pertanto applicare prodotti “in ritardo” potrebbe non contrastare efficacemente i potenziali danni.

preparare la pelle al sole prima dell'arrivo dell'estate

Preparare la pelle al sole e non solo con la crema sotto l’ombrellone, ecco come fare.

 

  • Correggere l’alimentazione.

Apparentemente sembra non vi sia alcun collegamento tra il cibo e la pelle ma in realtà vi sono alcuni nutrienti che, se apportati regolarmente, contribuiscono a preparare la pelle al sole. Tra questi vi sono i carotenoidi, tra i quali il betacarotene che riduce la sensibilità della pelle ai raggi ultravioletti neutralizzando il rischio di scottature solari. Inoltre, è bene aumentare l’assunzione di cibi ricchi di antiossidanti, perché potenziano la difesa della pelle dai radicali liberi causati dall’esposizione al sole. Anche una buona dose di acidi grassi mantiene la pelle sana e protetta.

 

  • Esfoliare la pelle del viso e del corpo.

E’ da premettere che la pelle va curata sempre ed a prescindere dalla stagione ma, in preparazione all’estate, tale cura è utile se non addirittura essenziale. Dopo l’inverno la pelle appare arida e secca, inspessita superficialmente da uno strato di cellule morte. L’azione esfoliante permette di eliminare questo strato superficiale donando alla pelle morbidezza e preparandola al caldo. Sul viso invece, applicare una maschera idratante e depurante permette di preparare la pelle al sole perché la pulisce dagli agenti esterni depositati su di essa.

 

Una corretta pulizia della pelle fatta con prodotti detergenti riduce i pericoli a cui espone il sole. Il consiglio è di scegliere prodotti indicati al tipo di pelle e meglio ancora se a base naturale.

 

  • Idratazione.

Bere molto in estate aiuta a reintegrare i liquidi che vengono espulsi attraverso la sudorazione, ma contribuisce anche a mantenere la pelle liscia contrastando la secchezza provocata dal sole. Il miglior modo per idratare la pelle è bere ma anche mangiare molta frutta e verdura idrata e stimola la produzione di melanina. Per chi ha la pelle particolarmente secca potrebbe essere utile applicare creme nutrienti e protettive.

Le linee guida sull’alimentazione e sull’idratazione valgono anche per i bambini, rispetto ai quali va tenuto conto anche dei tempi di esposizione al sole: vanno assolutamente evitate le ore calde del giorno, non trascurando il fatto che il sole penetra anche attraverso l’ombrellone.

 

  • Graduare e proteggere l’esposizione al sole.

E’ bene non esporsi al sole per tempi prolungati ma farlo con gradualità, specie le prime volte. Ad ogni modo è importante mettere una protezione alta, soprattutto coloro che hanno una pelle delicata e chiara. Siccome il sole agisce anche quando passeggiamo in città o andiamo al parco, è bene anche in questi casi applicare una protezione giornaliera. L’azione potrebbe essere particolarmente utile per coloro che hanno una pelle ricca di nei e lentiggini, la cui presenza non è da sottovalutare.

 

Il consiglio è sempre di utilizzare prodotti biologici che forse richiederanno un dispendio economico leggermente maggiore, ma assicurano alla pelle i giusti nutrienti.

Mettere la protezione solare anche nei mesi che precedono l’estate è il miglior modo per proteggere e preparare la pelle al sole.

 

Preparare la pelle al sole riduce i danni che a lungo andare i raggi ultravioletti possono provocare.

 preparare la pelle al sole prima dell'arrivo dell'estate

L’esposizione al sole eccessiva, prolungata e non protetta fa male perché i raggi ultravioletti riescono a penetrare il derma della pelle, provocando conseguenze spesso anche gravi.

 

Innanzitutto i raggi UV alternano il DNA delle cellule della pelle, provocando danni che in molti casi sono rimediabili, in altri invece, portano alla morte o alla trasformazione maligna delle cellule.

 

Il sole riduce l’elasticità della pelle degenerando l’elastina ed il collagene, le due proteine che danno tono all’epidermide. Questo provoca un invecchiamento precoce della pelle con la comparsa di rughe e solchi più visibili.

 

Il sole potrebbe danneggiare anche la vista aumentando il rischio di cataratta, per cui sarebbe opportuno indossare occhiali da sole dotati di filtro UV.

 preparare la pelle al sole prima dell'arrivo dell'estate

Preparare la pelle al sole comprende anche la protezione delle labbra, maggiormente esposte ad irritazioni ed arrossamenti in quanto non protette da uno strato di sebo.

 

Anche la testa va coperta sia per proteggere la cute del capello ma anche per evitare l’esposizione diretta del capo al sole.

 

Preparare la pelle al sole costa di tanti piccoli e semplici accorgimenti che, messi opportunamente in atto, offrono alla pelle una protezione (certamente non assoluta) dai tanti pericoli che corre. L’esposizione al sole se fatta con premura ed attenzione può anche apportare benefici a tutto l’organismo.

 

 

Fonte immagini con licenza d’uso Ingimage

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