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Numero di peti giornaliero: ecco qual è quello giusto

E' stato stabilito qual è il numero di peti giornaliero ideale per assicurare benessere al nostro organismo.Indice di buona o cattiva salute è anche l'odore

Anna Pannico

di Anna Pannico

17 Agosto 2017

Forse quasi nessuno si è mai chiesto qual è il numero di peti giornaliero ideale, quello che esprime, in parte, lo stato di salute in cui versa l’organismo e nello specifico l’intestino.

Trattare questo argomento può sembrare comico, forse anche un po’ imbarazzante, ma è inutile nasconderlo perché è un fenomeno del tutto naturale che interessa il nostro corpo.

 

Numero di peti giornaliero: qual è quello giusto?

numero di peti giornaliero, ecco qual è

Prima di tutto è bene chiarire che i peti, o più comunemente le scorregge, sono emissioni di gas che il corpo rilascia attraverso l’orifizio anale per liberarsi dalle sostanze gassose presenti.

 

Difatti, con le flatulenze, il corpo espelle all’esterno sia i gas che vengono ingeriti accidentalmente (quando mangiamo velocemente oppure quando assumiamo bevande gassate o mastichiamo chewingam,) sia quelli prodotti naturalmente nell’apparato gastrointestinale.

Questi ultimi si generano quando i batteri presenti nell’intestino spezzano gli amidi e gli zuccheri che il corpo non riesce a digerire per intero.

Questo “processo di rottura” essendo strettamente collegato all’alimentazione, avviene spessamente all’interno dell’organismo e ciò significa che i gas intestinali prodotti devono essere necessariamente buttati fuori. Anzi, a dirla tutta, fare le scorregge (purché nei limiti del normale) è indice di una sana attività intestinale.

 

Esiste un numero di peti giornaliero ideale ma, in realtà, questo fattore può tranquillamente variare perché dipende anche dallo stato di salute del singolo, dal tipo di alimentazione e dalle sue abitudini.

Secondo quanto pubblicato sulla rivista Healthy and Natural World, il numero di peti giornaliero giusto è pari a 20, cioè ogni individuo, in media, per assicurare benessere all’apparato gastrointestinale deve emettere 20 flatulenze al giorno.

Questo è quanto viene affermato in linea di massima ma emissioni superiori o inferiori non solo sono possibili ma potrebbero, in realtà, significare ben altro.

 

Numero di peti giornaliero, come varia in base all’alimentazione.

 

Ad esempio, chi segue una dieta vegana, ovvero basata sulla totale esclusione dei prodotti di origine animale, in genere emette un numero di peti giornaliero leggermente superiore, ma questo è dovuto all’assimilazione di maggiori quantità di fibre e carboidrati prevista nel regime alimentare.

 

Maggiori emissioni di aria quotidiane possono costituire evento occasionale dovuto magari, all’ingerimento di particolari cibi come i legumi oppure ricchi di zucchero o di dolcificanti aggiunti.

 

Anche una combinazione scorretta degli alimenti potrebbe aumentare il numero di peti giornaliero, soprattutto quando si tende a concentrare in un unico pasto un  mix di componenti che, assimilate tutti insieme, producono una quantità di gas maggiore, provocando conseguentemente, il meteorismo.

 

In quest’ultimo caso, sarebbe un bene rivedere il proprio piano alimentare, avendo la premura di adottarne uno diverso che  garantisca una regolare funzionalità e soprattutto una buona salute all’intestino, dato che il benessere del corpo e della mente dipende anche da quello della pancia.

Emettere un numero di peti giornaliero superiore a 20, oltre a dipendere dal regime alimentare, potrebbe essere indice di malattie o infezioni intestinali che necessitano di essere adeguatamente curate, probabilmente anche mediante l’adozione di una dieta alimentare più sana e pulita.

Al di là dell’ottimale numero di peti giornaliero anche l’odore che le emissioni di gas assumono  fornisce indizi sullo stato di salute del singolo.

numero di peti giornaliero, ecco qual è

Normalmente i peti hanno un odore sgradevole dovuto principalmente al solfuro di idrogeno, il gas “più puzzolente” prodotto dall’organismo umano dopo che i batteri dell’apparato digerente spezzano alcuni alimenti.

 

In verità, anche alcuni cibi altamente benefici, quando vengono digeriti, emettono all’interno dell’organismo lo zolfo, rendendo l’odore dei peti spiacevole (è questo il caso di verdure come broccoli, cavolfiore o dei prodotti lattiero-caseari..).

 

A testimoniare il fatto che raggiungere un certo numero di peti giornaliero è indice di salute, è anche una ricerca condotta dai ricercatori dell’ Università di Exter che ha dimostrato che il solfuro di idrogeno protegge i mitocondri delle cellule.

 

I mitocondri svolgono una funzione essenziale perché producono l’energia necessaria alle cellule per svolgere le proprie funzioni.

Evitare che i mitocondri subiscano disfunzioni è  importantissimo perché previene malattie come il diabete, l’ictus, l’insufficienza cardiaca, l’artrite, la demenza e l’invecchiamento precoce.

Il professor Matt Whiteman, dell’Università di Exter, difatti ha dichiarato:

“Quando le cellule si stressano a causa della malattia, attirano gli enzimi per generare piccole quantità di solfuro di idrogeno. Questo, sostiene i mitocondri che non funzionano bene e permette alle cellule di vivere. Se ciò non accade, le cellule muoiono e perdono la capacità di regolare la sopravvivenza e controllare l’infiammazione”

Qualora invece, a prescindere dal numero di peti giornaliero, l’odore sia particolarmente sgradevole ed oggettivamente desti sospetti, potrebbe indicare problemi di salute, ad esempio la sindrome del colon irritabileun’infezione gastrointestinale oppure, in alcuni casi, essere sintomo di intolleranze alimentari.

 

In caso di anomalie è consigliato consultare un medico senza mai procedere a cure fai da te in quanto il disturbo conosce diverse cause e la diagnosi varia da soggetto a soggetto.

 

Fonte Immagini: Ingimage ID Immagini ISS_9650_56471- ING_33594_156945

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