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Kate Walsh, Addison di Grey’s Anatomy, parla del tumore

Kate Walsh, l’attrice statunitense nota per il ruolo di Addison Montgomery nella serie televisiva Grey's Anatomy, rivela di aver avuto un tumore al cervello

Redazione VitaDaMamma

di Redazione VitaDaMamma

21 Settembre 2017

In molti la ricordano per aver interpretato la dottoressa Addison Montgomery, chirurgo neonatale di fama mondiale nonché ex moglie del dottor Derek Sheperd (interpretato da Patrick Dempsey) nella nota serie televisiva Grey’s Anatomy e nel suo spin-off, Private Practice.

Oggi Kate Walsh ha sorpreso tutti rivelando di aver avuto un tumore al cervello che, per fortuna, è riuscita a diagnosticare in tempo.

Kate Walsh, Addison di Grey’s Anatomy, parla del tumore.

Kate Walsh, Addison di Grey’s Anatomy, parla della sua malattia

Intervistata dalla nota rivista Cosmopolitan, l’attrice che il prossimo 13 ottobre compirà 50 anni, ha raccontato che 2 anni fa le è stato diagnosticato un tumore al cervello, per l’esattezza un meningioma delle dimensioni di un limone.

Kate Walsh, attualmente impegnata in una campagna pubblicitaria sull’importanza dei controlli medici annuali ai fini della prevenzione delle malattia, ha voluto rendere noto quanto le è accaduto per sensibilizzare le donne, le più colpite da questo tipo di tumore, su tale argomento.

 

Era il gennaio del 2015 quando, dopo aver ultimato Bad Judgbe, una sitcom statunitense che ha avuto poco successo, trasmessa dalla NBC e nella quale Kate Walsh interpretava il giudice Rebecca Wright, l’attrice aveva iniziato ad avvertire una strana ed accentuata stanchezza.

La stessa aveva attribuito tale eccessivo stress alle eccessive ore di lavoro e si era ripromessa di rallentare i suoi ritmi.

 

Purtroppo però, con il passare delle settimane i suoi sintomi – eccessiva stanchezza, ripetuti mal di testa, finanche difficoltà nel finire le proprie frasi – peggioravano sempre più.

Anche il suo insegnate di pilates si era reso conto che qualcosa non andava, in particolar modo aveva notato che la parte destra dell’attrice si era come abbassata.

<<Il mio istruttore di pilates ha detto “Hey, il tuo lato destro è sceso” […] Arrivai al punto in cui potevo bere cinque tazze di caffè e non riuscirmi a sentirmi sveglia o lucida, e poi ad aprile avevo altre difficoltà cognitive>>.

Allarmata da quei significativi segnali, inizialmente attribuiti alla menopausa, Kate Walsh si è decisa ad effettuare una visita neurologica.

Era il giugno del 2015 quando, dopo aver effettuato una risonanza magnetica, il medico le diagnostica un tumore al cervello situato nel lobo frontale sinistro, un meningioma che doveva essere rimosso subito.

<<Sospettavano che fosse benigno – racconta Kate Walsh – ma non l’avrebbero saputo con certezza fino a quando non lo avessero analizzato. Era più di 5 centimetri, come un piccolo limone nella mia testa, e stava causando un bel po’ di danni>>.

L’operazione, effettuata tre giorni dopo la diagnosi, ha permesso ai medici di rimuovere tutta la massa tumorale e di confermare la loro iniziale ipotesi: il tumore era benigno.

 

Alla domanda se gli anni trascorsi ad interpretare un dottore, leggendo copioni su copioni di dialoghi medici, l’avesse in qualche modo preparata al “ruolo”, seppur reale, di paziente, Kate Walsh ha così risposto:

<<Pensi che dopo aver interpretato la dottoressa Addison per la maggior parte di un decennio, dove ho passato più tempo in un ospedale che in casa mia, mi sarei sentita in qualche modo a mio agio. In realtà in ospedale mi sono sentita come un piccolo gatto spaventato, mi sentivo come se avessi avuto sei anni>>.

Kate Walsh, Addison di Grey’s Anatomy, parla della sua malattia

Kate Walsh: come è cambiata la sua vita dopo il tumore.

Durante l’intervista al noto settimanale, Kate Walsh rivela di essere cambiata molto dopo questa esperienza, di aver rivalutato le sue priorità e di aver diminuito le ore di lavoro per poter trascorrere più tempo con la sua famiglia, con i suoi cari.

Ma soprattutto di aver rivoluzionato il suo pensiero vero la prevenzione, l’unica “arma” che consente ad un paziente di poter battere sul tempo la malattia.

 

Ma perché parlarne ora? E dopo 2 anni?

Il punto focale dell’intervista realizzata da Kate Walsh è ancora una volta la prevenzione come anche la paura di dover chiedere aiuto ed ammettere che nel nostro corpo c’è effettivamente qualcosa che non va.

<<Può essere particolarmente difficile per le donne (il meningioma è un tumore a crescita graduale ed ha una maggior incidenza nel sesso femminile – ndr) avere tempo da dedicare alla loro salute – sei madre, sei una donna in carriera, stai sfidando tutti i cliché ed è difficile a volte abbandonare il ruolo di super-donna e chiedere aiuto>>.

Kate Walsh infine invita tutti a recarsi dal medico periodicamente con la stessa consapevolezza che si ha quando si entra in palestra, è un’azione preventiva che riguarda il proprio benessere e non deve essere un rimedio estremo scelto quando ci si rende conto che qualcosa non va come dovrebbe.

 

 

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Fonte: Cosmopolitan

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