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Diastasi del retto addominale: tutto quello che una mamma deve sapere

Risolvere la diastasi è un diritto delle mamme, è un nostro diritto.

Federica Federico

di Federica Federico

20 Ottobre 2017

La diastasi del retto addominale è una patologia.
La patologia delle mamme.

 

Un gran numero di donne si ritrova ad accusare profondi disagi, talvolta invalidanti, sia sul piano fisico che psicologico, ignare di convivere con una condizione post-gravidica tanto frequente quanto sconosciuta: la diastasi del retto addominale.

Risolvere la diastasi è un nostro diritto.

Nei nove mesi di gestazione l’ utero in crescita crea una dilatazione della membrana (linea alba), che funge da “cerniera” fra il retto dx ed il retto sx.

Una distanza necessaria al feto per farsi spazio nel ventre materno, una distanza chiamata GAP che, nei mesi successivi al parto, dovrebbe gradualmente ridursi.
Se a circa 6/8 mesi il gap risulta essere maggiore dei 2 cm considerati FISIOLOGICI, possiamo parlare di diastasi PATOLOGICA.

 

Gonfiore addominale post prandiale* accompagnato da fitte addominali dolorose, nausea e difficoltà digestive e/o respiratorie.
Ernie ombellicali, laparocele, prolasso uterino ed incontinenza.
Dolori lombari, iperlordosi e peristalsi evidente sono i sintomi maggiormente riferiti.
Sintomi che sono spesso sottovalutati dagli stessi medici, con la tendenza di considerare la diastasi addominale una condizione non sufficientemente grave e di sola natura estetica.
* prandiale agg.  che si riferisce al pranzo o che è in rapporto con il pasto; è talora usato anche nel linguaggio medico come postprandiale.
Non si può certo negare che abbia anche una forte componente estetica!
Siamo donne che faticano nel prendere in braccio i propri figli, giocare con loro ci regala lancinanti dolori alla schiena.
Siamo donne che la mattina faticano a sollevarsi dal letto, che cominciano la giornata con una pancia che la sera non riconoscono come propria.
Donne che mentre ridono, lo fanno con il timore di non controllare eventuali perdite urinarie.
Siamo donne che in posta, in autobus o mentre fanno la spesa si vedono cedere il posto in fila o a sedere perché apparentemente gravide.

 

La diastasi MINA la nostra sicurezza e limita i nostri movimenti. Compromette il benessere psico-fisico.

È equilibrio precario fra problematiche funzionali ed estetiche.

Da ormai due anni è attivo su Facebook il gruppo DIASTASI ITALIA, primo in Italia ad occuparsi di diastasi.
Una realtà ben consolidata in continua crescita che ha come forza motrice la solidarietà fra donne, che empaticamente usano definirsi “sorelle di pinna”.

 

Attraverso il sito ufficiale www.diastasiaddominale.com , e l’ utilizzo di piattaforme social viene svolto un servizio di supporto pratico e morale, fatto d’informazioni e consigli per le utenti in cerca di soluzione.

 

La diastasi addominale può risolversi, in maniera definitiva, solo chirurgicamente.

Sul sito sono elencate le strutture ospedaliere e relativi chirurghi che operano in regime di servizio sanitario nazionale (Ssn) o, attraverso libera professione (LP).
Diastasi Italia è infatti il gruppo fautore della petizione lanciata su change.org .
Una petizione con la quale si spera di catturare l’ attenzione ministeriale affinché, l’ intervento chirurgicio sia convenzionato in tutte le regioni italiane.

Firma anche tu!

Una prima valutazione possiamo farla noi stesse nell’ intimità di casa nostra, come viene mostrato nel video di Carmen, Admin del gruppo.

Si consiglia sempre di confermare la presenza di diastasi e l’ampiezza del gap attraverso un controllo ecografico della parete addominale.
Da qui si procederà con una prima visita chirurgica.

 

Sarà infatti il chirurgo plastico a stabilire se operare o se optare per terapie alternative alla chirurgia.
Quando il gap è minimo al limite del fisiologico, ed i sintomi non particolarmente rilevanti, è possibile migliorare con sedute di fisioterapia e osteopatia.
Trattamenti che per quanto protratti nel tempo e fatti costantemente, una volta smessi se ne perdono tutti i benefici.

 

Il trattamento risolutivo per la diastasi consiste in un intervento chirurgico di plicatura dei retti mediante ADDOMINOPLASTICA.

 

Un’ incisione sovrapubica, che va da anca ad anca, che permette di ricostruire la parete addominale  riavvicinando e accollando i muscoli retti dell’ addome.

 

Da un punto di vista funzionale si osserveranno già pochissimi giorni dopo la quasi totale scomparsa di tutti quei sintomi tipici, primo fra tutti quello lombare.
Risolvere la diastasi è un nostro diritto.
Anche esteticamente i miglioramenti saranno significativi ed immediati poiché, se in presenza di lassità cutanea, il chirurgo plastico provvederà alla rimozione di pelle in eccesso, inoltre il riavvicinamento dei retti renderà il punto vita più sottile.

Risolvere la diastasi è un nostro diritto.

Doniamo la vita noi donne, vorremmo però poter vivere liberamente la nostra!
Libere di giocare con i nostri figli, di ridere con le amiche, di fare sport … libere nella nostra intimità, libere al mare!
Sane, sicure e spontanee in un corpo di nuovo nostro.

 


Vita da Mamma ringrazia Ilaria de Simone per la redazione di questo preziosissimo testo informativo.

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