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Giochi educativi per bambini: 5 consigli pratici, utili ai genitori

Giochi educativi per bambini: quali sono, come riconoscerli e sceglierli affinché giocare divenga per il bimbo un momento di crescita e sviluppo psicofisico

Federica Federico

di Federica Federico

09 Novembre 2017

La ricerca di giochi educativi per bambini è una mission di ogni genitore, a dire il vero raramente se ne trovano di completi e soddisfacenti.

 

Tuttavia l’esperienza insegna che è possibile riconoscere a occhio nudo i giochi educativi per bambini!

Essi hanno caratteristiche inconfondibili e riassumibili in 5 semplici parole:

  • obiettivo;
  • autonomia;
  • concentrazione:
  • logica;
  • manualità.

 

Se poi a tutto questo si somma la capacità del gioco di preparare il bambino alla modernità, avvicinandolo anche alle competenze tecnologiche, allora giocare diventa perfetto e onnicomprensivo strumento di crescita, un vero trampolino di lancio.

Giochi educativi per bambini

©VitadaMamma

I giochi educativi per bambini devono avere un obiettivo, ecco perché:

un gioco con uno spirito pedagogico deve avere una missione, ovvero un obiettivo. Potremo dire, più semplicemente, che deve puntare alla valorizzazione di una competenza.

Colorare, saltare, parlare, cantare, orientare il corpo nello spazio, per esempio, sono competenza basilari che il bambino apprende facilmente giocando.

Personalmente ritengo che uno stesso gioco possa stimolare più competenze insieme. Quando ciò accade il bambino se ne avvantaggia grandemente: potenzia più abilità contemporaneamente e comprende come sommarle simultaneamente.

 

La vita pretenderà spesso dal bambino la simultanea messa in pratica di differenti capacità e competenza, basti pensare alla scuola dove il bimbo deve scrivere, leggere, ascoltare e assimilare nello stesso momento.

 

  • Saltare e riconoscere i colori;
  • selezionare i pezzi per una torre e gestirne l’equilibrio;
  • incarnare un personaggio e decidere cosa debba fare e come debba muoversi tenendo conto di un sistema di regole, basato sulle leggi di un gioco;

questi sono solo alcuni esempi differenti di giochi educativi, adatti a età non uguali, ma comunemente capaci di stimolare più competenze insieme.

 

Vita da Mamma ha appena scartato e messo in gioco uno strumento che incarna il perfetto giocattolo educativo:

il Mega Laboratorio degli Effetti Speciali 4D Mitama.

Qui l’obiettivo finalistico è coordinare azioni manuali (la principale competenza chiamata in causa è colorare, con tutti i suoi risvolti pedagogici) con competenze tecnologiche perché il gioco è collegato a una App scaricabile su cellulari e tablet.

Pertanto il primo consiglio valido nella scelta di un gioco educativo per bambini è scegliere strumenti capaci di orientare i piccoli verso un obiettivo di crescita. E detto scopo deve essere perseguito funzionalmente, ovvero attraverso lo sviluppo e il potenziamento di competenze basilari.

Un’attività ludica educativa deve favorire l’autonomia, ecco perché:

il bambino che giocando misuri le proprie capacità e superi i propri limiti con soddisfazione è un bimbo che sta aprendo le ali e spiccando il volo.

Più il gioco è strumentale all’autonoma gestione di spazi e mezzi più il bimbo ha facoltà di crescere.

 

Il Mega Laboratorio degli Effetti Speciali 4D, Mitama, è un esempio di autonomia perché è stato pensato e strutturato proprio per creare uno spazio in cui il bambino possa gestire da solo colori, fogli, stencil, aerografi e persino il cellulare.

Questa nuova linea di giochi, made in Mitama, ha un nome evocativo: “Crea Angolo”.

Giochi educativi per bambini

©VitadaMamma

Il secondo consiglio valido nella scelta di un gioco educativo per bambini è, dunque, selezionare dei materiali ludici capaci di “creare un angolo” in cui il bambino sia indipendente.

Nello specifico noi stiamo portando ad esempio un giocattolo 6 anni + , rispetto  a ciascuna età i genitori possono e devono trovare giochi educativi per i bambini capaci di aderire alle 5 parole chiave, di fatto corrispondenti a 5 esigenze dei cuccioli d’uomo.

Obiettivo, autonomia, concentrazione, manualità e logica vivono fasi diverse in base alle differenti età anagrafiche, questo è quanto un genitore non deve dimenticare!

I giochi educativi per bambini devono essere utili per lo sviluppo della logica e funzionali ad affinare le capacità attentive, quindi la concentrazione, ecco perché:

 

Se il bimbo giocando comprende che l’attenzione è la base della buona riuscita delle azioni, probabilmente imparerà a valutare positivamente lo sforzo attentivo mettendolo in pratica ogni qual volta sentirà il bisogno di volere arrivare ad uno scopo preciso.

 

Allo stesso modo stimolerà la logica (e ne sosterrà la fatica) realizzando che il pensiero articolato e strutturato porta a soluzioni belle e positive.

 

Tornando al nostro esempio, ho osservato mia figlia mescere i colori, accendere il cellulare e vederli prendere vita;

l’ho vista seguire le istruzioni per organizzare i pennarelli in modo da ottenere i colori “magici e nascosti”;

l’ho spiata mentre sorrideva soddisfatta quando il personaggio colorato sulla carta è diventato un’animazione grazie alla app scaricata sul telefonino.

Un solo giocattolo, il Mega Laboratorio degli Effetti Speciali 4D, Mitama, ha reso possibile tutto questo.

Giochi educativi per bambini

©VitadaMamma

Vanno di pari passo logica e concentrazione, protagoniste di un consiglio fondante:

i genitori dovrebbero comprendere l’importanza di esaminare i giocattoli non per l’impressione del colore, della forma e della scatola, ma per il potenziale cognitivo che il gioco può scatenare, stimolare e liberare nei bambini.

 

Quando state per comperare un giocattolo per vostro figlio pensate all’impatto che potrà avere sul suo cervello.

 

In ultimo, ma non per importanza, l’attenzione dell’adulto deve cadere sulla manualità: nessun gioco può definirsi educativo se mette da parte la manualità, intesa qui come capacità di gestire il corpo nello spazio.

I giochi educativi per bambini debbono favorire la stimolazione delle competenze manuali, ecco perchè:

 

colorare, attività principale del gioco che Vita da Mamma vi sta portando come esempio, è un’attività manuale, lo sono anche  impastare, tagliare, infilare, cucire, eccetera.

Paradossalmente la manualità è pretesa anche dalla tecnologie, come dalla scrittura, come dallo sport perché manualità vuol dire, in una estrema sintesi, capacità di orientare il movimento determinato nello spazio. Tutte le attività che abbiamo segnalato, infatti, pretendono un movimento finalistico.

Giochi educativi per bambini

©VitadaMamma

Il vero successo di un gioco moderno (e questo lo dico con cognizione di causa e sulla base di un bagaglio d’esperienza da mamma e da blogger)  è coordinare le competenze del bambino con un sano approccio alla tecnologia.

 

Molte mamme guardano con sospetto alla tecnologia, tuttavia essa anima il nondo e il bambino è chiamato a conoscerla.

Tra i giochi educativi per bambini ve ne sono alcuni che garantiscono un approccio misurato, equilibrato e sicuro alle competenze tecnologiche.

Giochi educativi per bambini

©VitadaMamma

L’ultimo consiglio è quello di scegliere strumenti idonei a introdurre il bambino nella realtà digitale.

L’informatizzazione e la digitalizzazione debbono essere considerate competenze moderne a cui il bambino va introdotto. L’approccio a queste competenze rappresenta uno sforzo per il genitore, tuttavia il gioco, se di buona qualità e impostazione, riesce persino a favorire una diminuzione del gap generazionale.

 

Il Mega Laboratorio degli Effetti Speciali 4D, Mitama, in modo particolare, riesce a farlo in piena sicurezza attraverso un’applicazione che anima i disegni del bambino dimostrandogli come attività tradizionali (nella fattispecie colorare) posano letteralmente essere aumentate e potenziate dalla tecnologia.

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