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Bambini tic nervosi, vizi e capricci

di Mamma Filo

19 Ottobre 2011

Bambini tic nervosiTic, vizi e abitudini, cosa sono? Quali possono esserne le cause? Se e come possono compromettere l’ educazione dei nostri bambini?
Vizio: acquiescenza abituale a una tendenza riprovevole; abitudine dannosa, menda, costume biasimevole, imperfezione.
Tic: imita un rumore lieve e secco, contrazione frequente, rapida e involontaria di certi muscoli e specialmente di quelli facciali, abitudine singolare, quasi maniaca.
Abitudine: inclinazione acquisita con la ripetizione degli stessi atti; consuetudine, assuefazione.
Questo è quello che leggiamo se cerchiamo i termini: vizi, tic e abitudini sul dizionario; ma esaminiamoli insieme.
Nel momento in cui una donna mette al mondo il suo piccolo, non deve solo Bambini tic nervosibarcamenarsi tra poppate e pannolini ma deve iniziare a farsi spazio tra una giugla di persone che già sanno tutto, tra una lista infinita di ” fai così .. fai cosà .. è troppo viziato.. è colpa tua .. ” e una serie di pareri che in realtà non ha mai chiesto nessuno e che spesso ti vengono dati tra l’ altro da chi magari un figlio neanche ce l’ha!!
Ok, è vero.. spesso siamo noi le “colpevoli” di alcuni vizi dei nostri bambini ma è anche importante imparare a distinguere tra vizi e bisogni.
I nostri piccoli hanno dei bisogni basilari ai quali dobbiamo rispondere come sonno, fame, contatto, relazione ed è importante scindere tra l’ assecondare una necessità primaria o le richieste “furbette”.
Ci sono abitudini dei nostri bambini che spesso ci preoccupano, infastidiscono o imbarazzano e ci viene il dubbio che possano conservarle anche da grandi ma nella maggior parte dei casi passano man mano che si cresce.
Nel caso dei tic ( movimenti involontari che si suddividono tra motori e vocali semplici o complessi ) vizi dei bambini e capricciinvece la loro comparsa è collegata alla difficoltà di affrontare una nuova situazione o alla preoccupazione per qualcosa che spaventa il bambino.
Questo tipo di manifestazioni saranno per noi il segnale della presenza  di qualcosa che angoscia i nostri bambini e non puniamoli, raramente funziona anzi potrebbe causargli insicurezze e paure maggiori; cerchiamo di “riprendere” gentilmente il piccolo e proviamo almeno quand’è un pò più grande a fargli comprendere che alcuni comportamenti non vanno adottati e che in alcuni casi gli impedirebbero di interagire appieno coi suoi coetanei.
Ma quali sono i vizi, i tic e le abitudini più comuni tra i bimbi? Cosa possiamo fare noi genitori?
Abitudini e tic.
bambini come perdere un vizioCiuccio, pupazzo o copertina preferiti:
In alcuni momenti il bimbo stando da solo ha la necessità di appoggiarsi ad oggetti che lo rincuoranonormalmente i piccoli ricorrono ad alcune abitudini per consolarsi o affrontare una nuova situazione; di solito questi atteggiamenti appaiono intorno al primo anno d’età per poi scomparire pian piano verso i 4 anni, quando il bimbo ha acquisito più sicurezza nel ” trovarsi nel mondo “.
Il consiglio:
non mettiamo fretta al bambino, aiutiamolo a fare ameno di queste abitudini nei momenti in cui ne ha meno bisogno, cerchiamo di fargli lasciare i suoi “oggetti di salvataggio” mentre è impegnato a giocare ma lasciamoglieli ancora intorno, sarà lui piano piano a cercarli sempre di meno. Nel caso in cui questi vizi continuassero dopo i 4 anni cerchiamo di rendere meno stressante la vita del nostro bambino e se succhia il pollice o ricorre troppo spesso al ciuccio, chiedete un parere al dentista.
Le dita nel naso:
attività svolta non esclusivamente dai piccoli ovviamente! Non ci sono problemi dal punto di vista medico, l’ unica possibilità è che il naso possa sanguinare un pochino. Anche questa è una pratica che i bimbi pian piano abbandoneranno, capendo che è meglio evitare.. almeno in pubblico!
Il consiglio:
bqambino che mette le dita nel naso cerchiamo sempre di non enfatizzare il problema, lo renderemmo ancora più ansioso; insegnamogli ad usare un fazzoletto o un gel specifico ( nel caso in cui ci fosse un problema di secchezza delle narici che impediscono la respirazione ).
C’è al riguardo una curiosità, che potrebbe anche farci un effetto strano… Lo sapevate che per molti dottori non è considerata una cattiva abitudine?? Anzi!! Affermano che sia un buon modo per rafforzare gli anticorpi! Mah.. Ad ognuno la sua interpretazione!
bambini che mangiano le unghie eliminare il vizioMangiarsi le unghie:
è un vizio che accompagna molti di noi anche da adulti, anche questo non porta a problemi di salute, ma non è sicuramente carino trovare in giro pezzetti di unghie smangiucchiate!
Il consiglio:
se il bambino è piccolo potrebbe bastare mettergli dei guantini di cotone mentre dorme, se è più grande diamogli qualcosa da tenere in mano o se è una bimba un pò più grande possiamo iniziare ad insegnarle a curare le unghie facendola giocare qualche volta con lo smalto  come la mamma! (chiaramente premurandoci di acquistare smalti atossici ed adatti alle bimbe).
Spesso si usano liquidi amari come deterrenti ma purtroppo spesso non hanno il risultato sperato! Sono una inutile sofferenza? Forse si!
Ma non facciamo vergognare nostro figlio se non ci riesce, smettere di rosicchiare le unghie è una cosa veramente difficile!
Tirarsi i capelli:
bambino vizio di tirarsi i capellicapita che i bambini abbiano il vizio di attorcigliare, lisciare o giocherellare con le ciocche di capelli o tirare i peli di altre parti del corpo.
Spesso mentre con una mano si gioca coi capelli e intanto ci si ciuccia il dito dell’ altra; di solito è un modo per consolarsi quando si è stanchi o preoccupati ma se protratto eccessivamente nel tempo, può dare problemi di perdita di capelli;
Il consiglio:
anche questa abitudine come la maggior parte, passa man mano che si cresce come il vizio del ciuccio, se crescendo il bimbo continua a mantenere quest’ abitudine proviamo ad insegnargli ad avere cura dei propri capelli o a cambiare pettinatua, tenendo i capelli più corti gli sarà più difficile attorcigliarli.
Battere la testa:
tra un bernoccolo e l’altro provocati dalle loro peripezie, ci sono circostanze in cui i bimbi battono la testa volontariamente, bambino che batte la testadi solito è una pratica che inizia verso i 9 mesi e finisce entro i 4 anni.
Secondo alcune statistiche è una cosa che coinvolge solitamente più i maschi che le femmine; c’è chi lo fa per pochi minuti e chi va avanti per ore; un’ abitudine simile a questa è quella di dondolarla.
Il consiglio:
di solito succede in concomitanza con un mal di denti o d’orecchio oppure un litigio e diventa un modo consolatorio per problemi emotivi o fisici. Facendolo volontariamente non si fa male ma se dovesse iniziare ad interferire con il momento della nanna o nei momenti di gioco è importare cercare di capirne il motivo.
Dopo esserci assicurate che non ci siano problemi di salute, dedichiamogli maggiori attenzioni e coccole durante il giorno, non mettiamolo a letto se non è totalmente stanco e cerchiamo di farlo rilassare con un massaggio o delle carezze.
Digrignare i denti:
il 15% tra giovani e bambini ( e molti adulti ) hanno vizi bambinil’ abitudine di digrignare i denti durante la notte; stringono talmente forte da causare mal di testa o dolore alla bocca e se la cosa va avanti per molto tempo può causare danni alla dentatura.
Il consiglio:
come sempre le sgridate non porterebbero ad alcun risultato, men che meno in questo caso, capitando il fenomeno di notte; cerchiamo però di condurre il bimbo alla nanna con una routine piacevole e rilassante; se il problema persiste a lungo consultate un dentista e adottatemagari degli apparecchi notturni.
Trattenere il respiro:
I TIC NEI BAMBINIcirca un bimbo su 25, sotto i 5 anni, trattiene il respiro fino a diventare addirittura pallido o cianotico; gli episodi possono essere sporadici o molto più frequenti e solitamente iniziano tra i 6 mesi e i 2 anni. Non è un atteggiamento che porta a gravi problemi salutari ma se il respiro viene trattenuto per troppo tempo, si puo’ svenire, rimettere o avere una piccola convulsione. Il primo episodio appare spesso dopo un no ricevuto, una frustrazione, un dolore o una caduta;
Il consiglio:
facciamo visitare il bimbo dal medico in modo da assicurarci che siano apnee volontarie e non collegati a problemi di salute.
Se si arriva alla perdita di conoscenza, sdraiamo il bambino su un fianco e restiamogli accanto, rassicurandolo non appena si riprende. Mi raccomando non agitiamoci o spaventiamoci più del dovuto, soprattutto se capita di fronte ad altri fratellini o magari si è in macchina, eventualmente rassicuriamo gli altri figli o accostiamo se si è in auto; ricordiamoci sempre che essendo apnee volontarie, nostro figlio non è in pericolo di vita; non cediamo sempre solo per evitare che non capiti più.
tic dei bambini Tosse nervosa:
puo’ sembrare la classica conseguenza di un’ allergia o un’ influenza ma potrebbe anche diventare un’ abitudine dopo esser apparsa durante un raffreddore e possiamo distinguerla da quella normale perchè è più forte ed evidente.
Il consiglio:
anche questa abitudine compare come sintomo di stress o preoccupazione, cerchiamo di capire cos’è che lo agita, sempre senza evidenziare troppo la tosse e se il bambino è un po’ più grande cerchiamo di spronarlo a raccontarci le sue preoccupazioni; potrebbe essere qualche problemino con un compagno di scuola o la sua prima cottarella..
 Il fumo:
questa è sicuramente una delle cattive abitudini che i nostri ragazzi potrebbero portarsi fino all’ età adulta, quando ormai per assuefazione del nostro corpo alla nicotina e alle altre sostanze chimiche presenti nelle sigarette, smettere di fuma diventa complesso e purtroppo in molti casi impossibile.
Il consiglio:
il vizio del fumo nei bambinicerchiamo di essere i primi a dare il buon esempio non fumando o se proprio lo facciamo, proviamo a fare uno sforzo considerevole per smettere; ci renderemo conto che la salute dei nostri fugli è un’ ottima motivazione per farlo! Se poi purtroppo per noi è già troppo tardi e proprio non ci riusciamo, fissiamo almeno delle zone out, come la casa o l’ automobile.
Di solito è una pratica che i nostri figli sperimentano durante l’ adolescenza, periodo di per sè delicato e complicato, ed essendo grandicelli possiamo mostrargli studi o statistiche riguardanti gli effetti e i danni provocati dal fumo.
La masturbazione:
quella che per noi adulti è percepita come una pratica esclusivamente intima e per molti ancora un tabù, è per i bambini un passaggio naturale nella scoperta del proprio corpo.
Il loro passaggio seno – pollice – genitali è naturale e come tutti i loro altri vizi, lo mettono in atto per autoconsolarsi, procurarsi piacere, non erotico come in noi adulti ma puro piacere fisico; in loro non c’è l’ esigenza di svolgere un atto sessuale.
Solitamente intorno ai 3/4 anni il bambino, tramite le reazioni del mondo quando il bambino si masturbacircostante, inizia ad affinare un minimo di senso del pudore, cominciando a non attuare questa pratica pubblicamente.
Il consiglio:
evitiamo di attuare rimproveri, punizioni o castighi, soprattutto se li motiviamo con l’ assenza di morale, che non puo’ essere compresa dai nostri bambini; le reazioni troppo rigide porterebbero ad una reazione contraria, spingendo il bambino ad isolarsi pur di compiere il contestato atto proibito e cerchiamo di cogliere sempre i segnali inviatici dai nostri piccoli, spesso richieste di affetto ed attenzioni. Nel caso in cui l’ atto masturbatorio dovesse svolgersi in pubblico cerchiamo di distrarre dolcemente il bambino, coinvolgendolo in una chiacchierata o facendo un gioco; così eviteremo imbarazzi al nostro picolo e agli altri presenti. Spesso non siamo gli unici ad occuparci dei nostri bambini, quindi parliamone con le maestre, i nonni o la baby sitter in modo da adottare tutti lo stesso tipo di reazione.
E’ consigliabile consultare il pediatra solo in casi in cui la masturbazione avvenisse frequentemente durante la giornata, portasse il bambino ad isolarsi d ai coetanei, notaste la sua evidente volontà di masturbarsi in pubblico o nel caso in cui nostro figlio tentasse di masturbare un altro bambino.
Non sono rilevanti solamente le abitudini o i tic, che sono messi in atto volontariamente dai bimbi stessi, ma anche i vizi dei quali spesso siamo noi i diretti responsabili.
Quali sono i vizi maggiormente imputati soprattutto a noi mamme?

Cullarli per farli dormire:

attività che non piace solo ai bimbi ma anche a noi! dormire da soli nel lettinoAnche se ovviamente la cosa migliore sarebbe quella di non abituarlo solo alle nostre braccia e di poggiarlo nel lettino quando non è ancora del tutto addormentato per farlo abituare il prima possibile ad addormentarsi da solo e non dorvelo rimandare a quand’è più grande e farebbe più fatica.
Silenzio eccessivo:
spesso in presenza di bambini piccoli trasformiamo la casa in “templi del silenzio” ! Per carità, è giusto far stare i bambini in un ambiente tranquillo ma non esageriamo, non “scotchamo” le bocche dei nostri ospiti o stacchiamo il citofono; abituiamolo gradualmente alla presenza dei normali suoni della quotidianità giornaliera, lo aiuterà anche a distinguere meglio l’ arrivo della notte e il cambio dei ritmi che lo condurranno alla nanna.
Dare il ciuccio al primo lamento:
non è errato usare il ciuccio per calmare i nostri bambini ciuccio come consolazionema troviamo sempre dei metodi alternativi, non dimentichiamoci che nei neonati che stanno imparandoad attaccarsi al seno potrebbe creare qualche confusione ed un uso eccessivamente prolungato può creare problemi anche alla conformazione del palato con conseguenti problemi linguistici.
Farli dormire nel lettone:
anche se secondo la ” nuova scuola ” dormire nel lettone coi genitori non è deleterio, sarebbe meglio evitare per rendere il piccolo indipendente e sicuro e diciamolo.. anche per mantenere soltanto per noi e il nostro compagno alcuni momenti della giornata.
Le concessioni alimentari:concessioni alimentari
non riuscire a fargli mangiare qualcosa oltre il latte è stancante e demotivante per noi mamme, è stessante il veder rifiutare ogni cosa preparata con amore, passione, tempo e anche denaro. E spesso cediamo, prepariamo il suo adorato biberon dicendoci: almeno mangia qualcsa! Purtroppo questa giustificazione serve più a noi che a loro; così li condurremo solamente verso un’ alimentazione errata.
La domanda che spesso ci poniamo è: è possibile viziare un neonato?

Per quanto negato dalla schiera “bisogna essere severi a tutti i costi” , è difficile viziare un bambino appena nato; lui ha delle attese che se verranno soddisfatte lo aiuteranno a renderlo sicuro, a sentire che c’è qualcuno attorno a lui che non lo abbandonerà mai; lasciarlo piangere fino allo sfinimento non lo porterà a capire il perchè del nostro atteggiamento, non avendo ancora acquisito gli strumenti per capire, ma contribuirebbe solamente a renderlo insicuro; smetterebbe di piangere solo perchè rassegnato a non poter soddisfare le proprie esigenze.
Alimentiamo sempre la fiducia nei propri mezzi e nelle persone che lo circondano, ogni bambino ha i suoi ritmi, solo col tempo e con la crescita riuscirà a dare il giusto peso ai propri bisogni e a manifestarli con l’ urgenza appropriata!
Sarebbe bello per tutti avere dei figli – soldatino, che non urlano, non si arrampicano, capricci come gestire bambinoche mangiano e dormono senza storie, che non sporcano i vetri con le loro manine pasticciate di biscotti.. ma questi bimbi esistono solo nelle pubblicità! Non facciamoci portare fuori strada dall’ idea che se i nostri bambini non sono così, sono necessariamente viziati e che sia tutta colpa nostra e del non riuscire ad imporre dei limiti! Nel combattere questi atteggiamenti la moderazione sarà una nostra grande alleata; spesso i bambini e gli adolescenti fanno una cosa per il semplice motivo: mamma e papà hanno detto che non si fà.. quindi.. sarà la prima cosa che farò!!
Del resto,ci siamo dimenticati di quando solo qualche anno fa lo facevamo anche noi?

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