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Ittero nei neonati: cos’è e a cosa serve il pigiamino luminoso

Alcuni ricercatori hanno messo a punto un pigiamino luminoso per trattare l’ ittero nei neonati che potranno così godere l’abbraccio della loro mamma

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

13 Marzo 2018

Il pigiamino luminoso, realizzato con fibre ottiche polimeriche tessute e collegate a dei LED, promette di rivoluzionare il trattamento dell’ ittero nei neonati, garantendo ai piccoli che ne soffrono un maggiore contatto umano e minori limitazioni.

 

Ittero nei neonati: cos’è e i vari trattamenti.

 
Ittero nei neonati: cos’è e a cosa serve il pigiamino luminoso
 

Secondo i dati riportati dall’Università degli Studi di Padova, l’ ittero nei neonati colpisce più della metà dei bambini appena nati, per l’esattezza il 60% dei neonati a termine e l’80% dei neonati pretermine.

L’ittero neonatale è causato da un eccesso di bilirubina nel sangue. Questa sostanza gialla proveniente dalla distruzione dei globuli rossi non più utili per l’organismo, smaltita dal fegato ed eliminata attraverso le feci, determina il tipico colore giallastro della pelle.

 

L’ ittero nei neonati è definito una condizione parafisiologica, ovvero una condizione che non rientra nei parametri della normalità ma, allo stesso tempo, non viene considerata una vera e propria patologia.

Nella maggior parte dei casi il suo decorso è fisiologico, ossia l’ ittero nei neonati scompare da solo, in altri invece, per fortuna molto più rari, dura più a lungo e necessita di uno specifico trattamento, la fototerapia, al fine di ridurre la possibilità di insorgenza di eventuali seri rischi che possono compromettere lo sviluppo motorio e psichico del bambino.

 

I trattamenti standard di fototerapia prevedono l’uso di incubatrici sulle quali vengono posizionate delle particolari lampade – una volta veniva usata la luce bianca, ora è più diffusa la luce blu – che emettono radiazioni ultraviolette in grado di ridurre l’ ittero nei neonati. I raggi UV infatti modificano la struttura molecolare della bilirubina rendendola più facile da smaltire per l’organismo.

 
Ittero nei neonati: cos’è e a cosa serve il pigiamino luminoso
 

Così facendo però il piccolo è “costretto” a restare per molte ore al giorno da solo nell’incubatrice, privato di ogni indumento e con una mascherina come protezione per gli occhi. Il bebè così isolato deve quindi rinunciare all’abbraccio della mamma e a quel contatto fisico spesso fondamentale nei primi giorni di vita.

Per ovviare a tutto ciò, i ricercatori dell’Empa, un istituto svizzero di ricerca interdisciplinare per la scienza dei materiali e lo sviluppo tecnologico del dominio ETH di Dübendorf, nel Canton Zurigo, hanno realizzato un prototipo di pigiamino luminoso per trattare l’ ittero nei neonati.

 

Ittero nei neonati: cos’è e a cosa serve il pigiamino luminoso.

 
Ittero nei neonati: cos’è e a cosa serve il pigiamino luminoso
 

Il nuovo trattamento ideato dai ricercatori che operano nel laboratorio di membrane biomimetiche e tessuti (Laboratory for Biomimetic Membranes and Textiles), è descritto sulla rivista Biomedical Optics Express (n° 10 del 1° ottobre 2017).

Nell’estratto si legge:

“L’ittero neonatale (iperbilirubinemia) è comune nei neonati e, spesso, è necessaria una fototerapia intensiva a luce blu per prevenirne gli effetti a lungo termine. Un tessuto fotonico può superare tre importanti preoccupazioni legate all’incubatrice: l’isolamento del neonato, il contatto umano e le limitazioni di utilizzo. Questo documento descrive lo sviluppo di un tessuto luminoso omogeneo composto da fibre ottiche polimeriche che può essere utilizzato come dispositivo fototerapico indossabile a lungo termine”.

Presentato come il “primo esempio di abbigliamento fototerapeutico”, il tessuto sviluppato dai ricercatori dell’Empa è stato realizzato con fibre otticamente conduttive, LED e un materiale satinato in grado di distribuire su tutto il tessuto, e in modo uniforme, l’alimentazione luminosa.

 
Ittero nei neonati: cos’è e a cosa serve il pigiamino luminoso
 

Pensando di utilizzarlo nella realizzazione di tutine e pigiamini che consentano al bambino di poter lasciare l’incubatrice in piena sicurezza e godere così dell’abbraccio materno e di una maggiore libertà di movimento e spostamento, gli studiosi hanno inoltre sviluppato questo particolare tessuto in modo tale da renderlo lavabile e tollerato anche dalle pelli più sensibili.

“Questo tessuto fotonico potrebbe essere utilizzato come dispositivo fototerapico indossabile, consentendo un trattamento continuo a casa, in presenza della madre – si legge nella conclusione dello studio – È altamente flessibile e soddisfa i requisiti di trasporto dell’umidità per essere utilizzato come capo di abbigliamento”.

Ma, cosa ancor più importante, potrà consentire ai bambini di curarsi mentre vengono cullati tra le braccia della loro mamma, un contatto fisico prima ad ora impensabile nei casi di ittero nei neonati.

 
Ittero e allattamento al seno
 
 

Fonte: OSAUnipd Empa

 

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