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Julian Malankowska bambino del miracolo: sta di nuovo male

Julian Malankowska ha 8 anni, è malato di leucemia dall'età di 2. In una felice fase di ripresa fu soprannominato il bambino del miracolo ma ora non sta bene

Federica Federico

di Federica Federico

21 Maggio 2018

Julian Malankowska è un bambino di appena 8 anni, da 6 combatte con una malattia aggressiva e devastante: la leucemia che gli fu diagnosticata quando aveva appena due anni di vita. Le ultime notizie relative alla sua condizione e alla patologia che lo attanaglia non sono confortanti.

 

La storia di questo piccolo grande guerriero è documentata dai genitori attraverso Facebook sulla pagina Julian’s story (fonte del materiale fotografico che accompagna questo testo).

 

Quello che rende eccezionale il percorso del cancro terminale di Julian è l’evoluzione della malattia che in un momento particolare è stata “miracolosa”. Infatti avevano soprannominato questo ragazzo “il bambino del miracolo”.

 

Rispetto a Julian Malankowska il miracolo sta nel regresso del male registrato in un frangente del suo percorso medico, precisamente quando le cure furono interrotte a ridosso dello scorso inverno.

Purtroppo la situazione nei mesi è mutata e gli ultimi post Facebook della famiglia non sono confortanti.

Julian Malankowska

Questo bambino era arrivato, almeno secondo i medici, ad un punto di non ritorno, i dottori non credevano che potesse sopravvivere e avevano esortato i genitori a preparare la famiglia, il fratello minore in modo particolare, al peggio.

 

Nella convinzione che il ragazzo sarebbe morto, i dottori interruppero le cure somministrate a Julian Malankowska, ma per questo bambino non è stato impossibile “battere la malattia senza trattamento”, almeno per un breve periodo è riuscito a migliorare. 

Per un breve periodo Julian è apparso in ripresa e, in quel frangente, a discapito delle prognosi mediche è accaduto l’impensabile!

 

Julian Malankowska vive in Gran Bretagna, a Lancashire e la sua storia è documentata da fonti internazionali. Mentre la mamma attribuisce alla dieta biologica del figlio il fatto di avere avvantaggiato il suo fisico nel periodo della ripresa, i medici sostengono che questo sia uno di quei rari casi in cui non c’è possibilità di spiegare scientificamente la risposta del corpo. Un corpicino che prima ha combattuto dando speranze di vittoria e adesso sta di nuovo soffrendo.

 

La prima diagnosi di leucemia arrivò quando Julian aveva due anni, si trattava già di  leucemia linfoblastica acuta. Dopo chemio, radio, trapianto di midollo e anni di lotte, questo bambino è entrato e uscito da condizioni di crisi e momenti in cui tutto sembrava perduto

 

La mamma racconta che pochi mesi prima dell’ultimo Natale i medici le dissero che Julian non sarebbe riuscito a festeggiarlo; del resto il bambino era provato e stanco, sua madre non nasconde che il piccolo “voleva morire“.

 

Nessuno si sarebbe mai aspettato che dopo l’interruzione delle cure, in quella fase in cui tutto è un palliativo, i risultati degli esami ematici potessero cambiare di colpo:

 

le analisi del sangue di Julian Malankowska, ad un certo punto e inaspettatamente, hanno cominciato a migliorare sin quando la sua malattia si è trasformata in una leucemia mieloide acuta (LMA), ovvero una forma curabile del cancro.

 

Ma se in aprile si parlava del bambino del miracolo, oggi le immagini tornano ad essere di sofferenza e la mamma chiede a tutti di pregare per suo figlio nella speranza di poter avere ancora del tempo con lui, quel tempo che non sarà mai abbastanza.

La notizia della presenza di un danno cerebrale irreversibile è dell’11 maggio:

 

Julian e ‘ paralizzato, non muove le braccia o le gambe. È in grado di chiudere gli occhi e leggermente annuire con la testa su sì o no.

E ‘in grado di capire assolutamente tutto quello che gli diciamo, ma il danno cerebrale copre tutto il cervello ed e’ irreversibile

 

Con queste parole la mamma di Julian rese noto su Facebook lo stato nuovamente critico del figlio. Solo pochi giorni prima questo ragazzo giocava come un bambino sano, un po’ stanco ma vivace, in piedi sulle sue gambe e pieno di speranza.

Il primo maggio la mamma paragonava suo figlio ad un supereroe, ora affonda lo sguardo in quello del suo bambino e prova a scacciare la sofferenza con l’amore. La storia di Julian Malankowska deve insegnarci il valore del conforto, quello dell’accoglienza della vita, ogni giorno e in tutte le sue forme.

La nostra piccola scimmietta impertinente!!!

Hanno detto che e ‘ incurabile, ma e ‘ come l’incredibile hulk. ha riorganizzato i suoi geni per sopravvivere.

Guarda questo splendido ragazzo!!! Che voglia di vivere!!!!

Prega, spera e sogna!!!

Non perdere mai la speranza!!!

 

Seppure oggi queste parole della mamma hanno un sapore amarissimo, la speranza deve restare l’anelito di vita nel cuore di tutti noi. A noi mamme spetta il compito di fissare il volto di Julian Malankowska nei pensieri per insegnare ai nostri figli la forza di volontà, l’amore e la fiducia nella vita, per insegnare loro quanto la vita di ogni giorno abbia enorme valore.

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