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Indagini su Fausto Filippone: ultimi aggiornamenti

Diffusi gli ultimi aggiornamenti delle indagini su Fausto Filippone, l’uomo, papà e marito, che domenica ha ucciso la figlia lanciandola da un viadotto

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

22 Maggio 2018

Proseguono le indagini su Fausto Filippone, l’uomo di 49 anni, papà di Ludovica, 10 anni, e marito della 51enne Marina Angrilli, che domenica 20 Maggio ha ucciso la figlia lanciandola da un viadotto e successivamente si è suicidato lasciandosi cadere sull’asfalto dell’autostrada A14.

Il compito degli investigatori sarà quello di comprendere le motivazioni che hanno spinto l’uomo a compiere un atto così brutale nei confronti della sua bambina ed accertare o escludere se sia stato lui ad uccidere la moglie prima di raggiungere l’autostrada.

 

Indagini su Fausto Filippone: ultimi aggiornamenti

 
Indagini su Fausto Filippone: ultimi aggiornamenti

“Non risultava esser affetto da patologie in genere ed, in particolare, da problemi psichici. Gli accertamenti svolti sinora hanno evidenziato che non esistevano problematiche di rilievo, o che possano giustificare i gesti compiuti, all’interno del nucleo famigliare. Era una comune famiglia italiana”.

È quanto dichiarato dalla polizia nel corso della conferenza stampa tenutasi ieri, lunedì 21 Maggio. Il questore di Chieti, Raffaele Palumbo, ha riferito che nel corso delle indagini su Fausto Filippone, durante le quali sono stati ascoltati familiari, colleghi, amici e vicini della coppia, è emerso che il 49enne fosse una persona riservata e silenziosa, un uomo che amava la sua famiglia.

Sua unica “ombra nera” la recente scomparsa della madre, malata di Alzheimer e deceduta lo scorso agosto, una perdita per la quale aveva molto patito.

“Mia sorella Marina era regolarmente sposata con rito civile con Fausto Filippone. Mia nipote Ludovica era figlia legittima della coppia. Una famiglia normalissima, sana e di buoni principi!”.

Queste invece le parole di Francesco Angrilli, fratello di Marina, moglie di Filippone e mamma di Ludovica, che, nonostante il dolore per la tragedia subita, e per mettere a tacere le diverse voci diffuse dopo l’omicidio-suicidio, ha così voluto chiarire definitivamente la loro situazione familiare.

Riassumendo dalle indagini su Fausto Filippone è dunque emerso un quadro familiare normale e sereno ed una figura, l’uomo, tranquilla, dedita al lavoro che non soffriva di alcun disturbo.

 

E allora come si spiega tutto ciò?

Come è possibile spiegare la morte di Marina, deceduta in ospedale per le ferite riportate a seguito di una caduta accidentale o di una spinta intenzionale dal balcone del suo appartamento di Chieti scalo situato al secondo piano?

E come è possibile spiegare la morte di una bambina di soli 10 anni che il padre ha afferrato per i fianchi per poterla lanciare dal viadotto Alento, situato al km 389 dell’autostrada A14?

E ancora, come è possibile che dopo ben 7 ore di trattative, durante le quali Filippone ha chiesto più volte perdono, lo stesso si sia lasciato cadere sull’asfalto facendo lo stesso volo di 30 metri fatto in precedenza dalla figlia?

 

Indagini su Fausto Filippone: la ricostruzione dei fatti e il misterioso foglio.

 
Indagini su Fausto Filippone: ultimi aggiornamenti
 

Purtroppo le indagini su Fausto Filippone fino ad ora effettuate non hanno ancora risolto tutti gli enigmi di questo caso, tuttavia hanno lasciato decadere molte delle ipotesi diffuse dai giornali durante e dopo la tragedia.

Ecco quanto emerso dalle dichiarazioni che il questore di Chieti ha rilasciato in conferenza stampa:

 

  • “Non ci sono testimoni della caduta dall’appartamento di Chieti scalo di Marina Angrilli”, è al momento difficile riuscire a comprendere cosa sia accaduto sul quel balcone;
  • Non è ancora stato possibile determinare se Filippone fosse in casa insieme alla moglie alle ore 12:06, ossia al momento della caduta di quest’ultima. Gli investigatori continuano a seguire la pista dell’omicidio ma non sono ancora riusciti a trovare elementi che possano provarlo;
  • È certo che siano stati i vicini a chiamare il 118 e non Filippone;
  • Non è stato provato che l’uomo abbia accompagnato la moglie in ospedale né che abbia rilasciato false generalità ai medici;
  • È certo che Filippone sia andato a prendere Ludovica a Spoltore (PE) alle ore 12:30. La bambina era nella loro casa di via Punta Penna insieme agli zii materni;
  • È certo che sia stato il padre a lanciare la figlia dal viadotto.

 

Alcune certezze e ancora tanti dubbi da risolvere, come quelli che riguardano il pezzo di carta trovato sulla strada, ai piedi del pilone, durante le indagini su Fausto Filippone . Si tratta di un foglio che si presume (non è ancora certo) Filippone abbia lanciato dal ponte e sul quale sono stati appuntati in modo separato dei nomi e dei cognomi sui quali vige il più assoluto riserbo.

“È un foglietto confuso – ha dichiarato il questore Palumbo – La squadra mobile sta cercando di dare un senso e un’identità agli appunti segnati sopra”.

Nel frattempo le indagini su Fausto Filippone procedono nell’attesa che altri particolar possano emergere e fare finalmente chiarezza su questa grande tragedia che ha sconvolto tutti.

 
 

Fonte: La RepubblicaANSA

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