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Fare le pulizie fa male ai polmoni: è come fumare

Uno studio scientifico ha rivelato che fare le pulizie fa male ai polmoni, gli effetti degli agenti chimici riscontrati nel lungo termine vengono/sono paragonati al fumo

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

17 Luglio 2018

Fare le pulizie fa male alla salute, nello specifico tale azione quotidiana può causare un aumentato declino delle funzionalità polmonari.

È questa la conclusione di uno studio scientifico che avevo lo scopo di valutare gli effetti a lungo termine nei soggetti, sia uomini che donne, che quotidianamente utilizzano prodotti chimici per le pulizie effettuate sia per lavoro che in casa.

 

Fare le pulizie fa male ai polmoni: lo studio.

 

Fare le pulizie fa male ai polmoni: è come fumare

 

Lo studio, intitolato “Cleaning at home and at work in relation to lung function decline and airway obstruction” (letteralmente tradotto in Pulizie a casa e al lavoro in relazione al declino della funzione polmonare e dell’ostruzione delle vie aeree) è stato pubblicato sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, una rivista medica pubblicata dall’American Thoracic Society ( ATS ), un’organizzazione no-profit che si occupa di migliorare l’assistenza per le malattie polmonari, le malattie critiche e i disturbi respiratori correlati al sonno.

 

Come detto in apertura di articolo, lo studio, realizzato da un’equipe di ricercatori dell’Università di Bergen, Norvegia, ha permesso di appurare che fare le pulizie fa male ai polmoni in quanto le sostanze chimiche utilizzate possono danneggiarli ed aumentare il rischio di asma.

La motivazione che ha spinto gli studiosi ad effettuare tale ricerca è stata la mancanza di dati sugli effetti a lungo termine che i detergenti chimici possono causare all’apparato respiratorio.

“Mentre gli effetti a breve termine che le pulizie con sostanze chimiche hanno sull’asma stanno diventando sempre più ben documentati, non abbiamo la conoscenza dell’impatto a lungo termine. Temevamo che tali prodotti chimici provocassero costantemente un piccolo danno alle vie aeree giorno dopo giorno, anno dopo anno, accelerando il declino della funzione polmonare che solitamente si verifica con l’età”.

È quanto spiegato dalla professoressa Cecile Svanes, medico all’università di Bergen nonché autore senior del succitato studio, un’intuizione che la loro ricerca sembra abbia confermato.

 

Svolto su un campione di 6.235 partecipanti (uomini e donne che effettuavano quotidianamente le pulizie con prodotti chimici, sia per lavoro che in casa), la ricerca è stata basata sul monitoraggio di questi ultimi nel corso di 20 anni.

Durante questo lasso di tempo, gli studiosi hanno provveduto a tenere sotto controllo la funzione polmonare dei soggetti partecipanti sottoponendoli ad un test utile per misurare la quantità di aria che potevano espirare forzatamente. Inoltre hanno chiesto al campione di 6235 persone di riempire un questionario per valutare le loro attività di pulizia.

 

Comparando i dati raccolti è emerso che fare le pulizie fa male ai polmoni, soprattutto se si utilizzano costantemente prodotti contenenti agenti chimici.

 

Fare le pulizie fa male ai polmoni: è come fumare.

 

Fare le pulizie fa male ai polmoni: è come fumare

 

Attraverso questo studio gli scienziati dell’università norvegese hanno appurato che la quantità di aria espirata dai partecipanti al progetto diminuiva soprattutto nei soggetti femminili che avevano l’abitudine di pulire regolarmente.

In altre parole, le donne che pulivano a casa o lavoravano come addette alle pulizie professionali avevano fatto registrare un’accelerazione del declino della loro funzione polmonare. Ciò implica che l’esposizione ai prodotti chimici utilizzati per la pulizia rappresenta una possibile minaccia per la salute dell’apparato respiratorio, sia nel breve che nel lungo termine.

 

Non è stata invece riscontrata una significativa correlazione tra pulizie e declino della funzionalità polmonare negli uomini anche se è necessario specificare che il numero degli uomini che subivano un’esposizione agli agenti chimici dei prodotti per la pulizia era minore rispetto a quello delle donne che hanno preso parte allo studio.

 

Oltre a sostenere che fare le pulizie fa male, i ricercatori hanno paragonato il declino della funzione polmonare dovuto agli agenti chimici a quello dovuto al fumo. Gli effetti sui polmoni sarebbero infatti gli stessi di coloro che fumano regolarmente 20 sigarette al giorno per un lasso di tempo pari a 10/20 anni.

Tutto ciò è dovuto al fatto che le sostanze chimiche che compongono i detergenti utilizzati per le pulizie vengono inalate da chi li adopera provocando un’irritazione delle fragili membrane mucose che rivestono i polmoni.

“Quando pensi di inalare piccole particelle di detergenti che servono per pulire il pavimento e non i tuoi polmoni, forse tutto questo non è più così sorprendente” ha dichiarato Øistein Svanes, ricercatore dell’università di Bergen candidato al dottorato.

Tutti gli esperti che sostengono che fare le pulizie fa male consigliano dunque di ridurre, limitare se non addirittura eliminare l’uso di detergenti chimici effettuando pulizie “alternative” ma soprattutto naturali così da evitare di danneggiare il proprio apparato respiratorio.

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Fonte: Independentatsjournals

 

PDF studio “Cleaning at home and at work in relation to lung function decline and airway obstruction”

 


Fonte immagini 123rf.com con licenza d’uso

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