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Come riconoscere un nodulo al seno: sintomi

Autopalpazione e scoperta di un nodulo al seno o formazione nodulare (ciste). Non tutte le palline che avvertiamo al tatto palpando il seno sono pericolose, è importante conoscere dei sintomi concomitanti e saperli riportare al medico.

Federica Federico

di Federica Federico

24 Settembre 2018

L’autopalpazione è un’azione di prevenzione che dovrebbe entrare a far parte delle abitudini comuni delle donne:

auto-monitorare il seno correttamente aiuta a identificare con netto anticipo eventuali ragioni di rischio.

Il “nodulo al seno” non è necessariamente un fattore di rischio, ovvero non esiste una diretta corrispondenza tra la presenza di un nodulo mammario e il tumore.

 

Pertanto, se durante l’autopalpazione rintracciate un nodulo al seno, sappiate che è necessaria una visita senologica e un esame strumentale (comunemente un’ecografia mammaria), ma nell’affrontarlo non abbiate paura perché numerose formazioni nodulari o cisti al seno sono benigne, innocue e non necessitano di intervento chirurgico.

nodulo al seno sintomi

Nodulo al seno sintomi da osservare.

 

Comunemente le donne definiscono nodulo al seno o ciste ogni corpo nodulare, granuloso, sferico, morbido o compatto che intercettano sul seno tastandolo.

 

Rispetto alla presenza di un corpo nodulare vanno osservare (e riportate al medico già in sede di prenotazione alcune caratteristiche):

  • forma;
  • mobilità;
  • grandezza;
  • quantità;
  • indolenzimento o dolore.

 

Quando il nodulo al seno risulta al tatto come una sfera morbida ed elastica.

 

Non deve preoccupare quel nodulo al seno che al tatto appaia come una piccola sfera mobile (cioè che scivola sotto le dita).

E’ sempre importante l’accertamento della natura benigna del nodulo, va fatto presso un senologo e può comportare dei correlati accertamenti strumentali.

 

 

Il nodulo al seno sferico e morbido può essere una cisti mammaria benigna. I medici spiegano che, all’interno del seno, detta specie di cisti si presenta come una capsula contenete liquido. Comunemente la natura benigna è confermata dall’ecografia mammaria.

 

In alcuni casi, in via precauzionale, può essere necessario un esame del liquido interno alla ciste e pertanto si consiglia alla paziente di effettuare un ago aspirato.

 

Le cisti mammarie benigne non sono dolorose eccetto in caso di infiammazione. Lo stato infiammatorio si lenisce con un comune antinfiammatorio, è, però, sempre consigliabile consultare il medico prima dell’auto-prescrizione.

 

Sono rari e di scuola i casi in cui questa specie di ciste sviluppa al suo interno cosiddette vegetazioni o papillomi. Il medico se ne rende conto, o meglio avanza un sospetto in questo senso, quando osserva una formazione anomala della cisti. In questi casi l’ago aspirato è più di una precauzione.

 

Laddove la formazione cistica contenga vegetazioni e papillomi è consigliabile l’asportazione. L’intervento non incide sul tessuto mammario circostante, si svolge in anestesia locale ed è un’operazione in day surgery, se non addirittura ambulatoriale.

ciste dura al seno

Quando il nodulo al seno risulta al tatto come una pallina dura dai contorni ben definiti.

 

In presenza di nodulo al seno duro contano due sintomi correlati:

  • i contorni definiti (perchè il contorno precisamente sferico è indice di una formazione benigna)
  • e la mobilità (poichè una cisti che si muove sotto le dita è probabilmente innocua).

 

Questo genere di noduli al seno, duri ma dai contorni definiti e mobili al tatto, possono essere dei fibroadenomi. Si tratta di tumori benigni diffusi soprattutto tra le giovani donne e determinati, probabilmente, da cambiamenti ormonali fisiologici.

 

I fibroadenomi si confermano con un’eco mammaria passando attraverso la sempre necessaria visita da senologo.

 

Anche in presenza di un fibroadenoma, il medico può volere un ago aspirato di precauzione.

Questo non significa che il nodulo al seno debba essere asportato, viceversa è consigliata l’asportazione chirurgica quando la dimensione del fibroadenoma supera i 2 centimetri.

Questo limite di grandezza rappresenta il confine del disagio poiché un fibroadenoma di tale fatta può essere avvertito nel seno e può tendere ad infiammarsi.

 

 

La chirurgia preventiva è d’obbligo se il fibroadenoma presenta aspetti cosiddetti filloidi, ovvero lesioni che possono suggerire una evoluzione nodulare non innocua.

 

In questi casi, l’intervento chirurgico azzera ogni rischio connesso al fibroadenoma.

Peraltro è una pratica mini invasiva, si svolge in anestesia locale e in day surgery, se non addirittura in regime ambulatoriale. 

 

Quando non c’è solo un nodulo al seno ma, piuttosto, vi sono diverse palline concentrate in una zona (cosiddetta area fibrosa).

 

Le aree fibrose, ovvero quelle zone del petto con una presenza “diffusa” di piccole palline, possono ingenerare dolore. Al tatto la zona del seno sembra essere granulosa.

 

I medici spiegano che si tratta di placche fibrocistiche che in particolari momenti (come il pre ciclo) risentono degli sbalzi ormonali. Questa condizione interessa particolarmente le donne in pre-menopausa e tende a scomparire col sopraggiungere della menopausa. In questa fase, infatti, il calo degli estrogeni fa sì che le aree in cui si annidano le cisti vengano sostituite da tessuto adiposo.

 

Tutti i noduli al seno, o formazioni nodulari, si possono infiammare, vale la regola di assumere un antinfiammatorio previo consulto medico.

 

 

Quando non c’è un nodulo al seno ma il petto risulta duro e gonfio, con eventuale sintomatologia dolorosa.

 

Se il seno si gonfia e si inturgidisce sino a diventare dolente è importante osservare la concomitanza tra questi eventi e il ciclo mestruale. Quando ciò avvenga in prossimità del ciclo, con una scomparsa della sintomatologia dolorosa all’arrivo del flusso, oppure in prossimità dell’ovulazione, con una cessazione del dolore dopo avere ovulato, allora il fenomeno va considerato come fisiologico.

 

Una dieta capace di minimizzare la ritenzione idrica aiuta a ridurre questa sintomatologia dolorosa e fastidiosa. Nei 7 giorni che precedono l’arrivo del ciclo sarebbe opportuno ridurre il consumo di sale, carne rossa, pesce affumicato,formaggi stagionati, alcol, crostacei, acciughe e cioccolato).

 

Il gonfiore e l’indolenzimento del seno in concomitanza con ciclo o ovulazione sono clinicamente definite mastalgia o mastodinia.

 

E’ importantissimo praticare correttamente l’autopalpazione.

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Fonte immagini it.123rf.com con licenza d’uso – ID Immagine: 105578795, 56064597

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