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Nuovo sintomo influenzale: rush cutaneo e influenza B

Anche agli occhi dei medici, il rush cutaneo di questo bambino è apparso nuovo: un sintomo influenzale inusuale, comunque riconducibile all'influenza, nello specifico il tipo B.

Federica Federico

di Federica Federico

01 Novembre 2018

Circa 9 mesi fa, precisamente il 26 gennaio 2018, una mamma americana, di professione infermiera, postava su Facebook la foto di un braccio di suo figlio fortemente segnato da un rush cutaneo evidente: il bambino era tornato da scuola così, senza alcun altro sintomo influenzale o di malessere, l’arrossamento e le bolle sul suo corpo non erano mutati con la detersione né si prestavano ad essere trattati con blande pomate.

 

A discapito di ogni possibile prognosi, quello sul corpo del bimbo era un rush cutaneo da influenza, lo hanno dimostrato gli accertamenti medici.

 

In questo caso la condivisone è doverosa e importante, emergono, infatti, due fattori determinanti e non trascurabili:

 

  • i sintomi dell’influenza possono non essere esclusivamente quelli comuni;
  • i rush cutanei non debbono mai essere oggetto di auto-cura ma  vanno sempre sottoposti all’attenzione del medico.

 

Rispetto ai bambini, se qualcosa non va, è sempre consigliabile rivolgersi al pediatra, anche se manifestano “semplicemente” qualche sintomo influenzale. L’esperienza di questa mamma fa scuola in tal senso.

sintomo influenzale rush cutaneo

Rush cutaneo come sintomo influenzale: manifestazione sulla pelle del bambino.

 

Siamo abituati a conoscer l’influenza sotto il suo aspetto più comune come malattia infettiva respiratoria acuta.

 

I sintomi comuni sono febbre, mal di gola , naso chiuso e\o che cola, dolori  muscolari e\o articolari, cefalea, tosse e malessere generale; nausea e vomito possono essere sintomi ulteriori, anche se la loro insorgenza porta a parlare, un po’ impropriamente, di “influenza intestinale”.

 

L’influenza, che noi tipizziamo nei sintomi appena descritti, può dipendere da diverse tipologie di virus, quelle che infettano l’uomo sono tre: Tipo A, Tipo B e Tipo C.

 

L’influenza di tipo B è quella che ha colpito il bambino in foto e un sintomo influenzale è stato proprio l’eritema cutaneo immortalato dalla mamma.

 

I bambini che frequentano la scuola sono molto esposti al contagio: praticano ambienti chiusi e promiscui (aule, palestra e mensa); sono particolarmente portati a stare vicini (nello stesso banco, lavorando al medesimo cartellone scolastico, usando gli stessi materiali e scambiandosi giochi di continuo); spesso portano ancora oggetti alla bocca o tendono a mettere le manine in bocca, a sfregarsi gli occhietti e a toccarsi il nasino. Tutto ciò è aggravato dal fatto che in età pediatrica i nostri figli hanno un corredo immunitario ancora immaturo.

 

I virus influenzali hanno un alto livello di contagio anche perchè la veicolazone è veloce: comunemente, infatti, il virus si trasmette per via aerea con la tosse o gli starnuti, fanno da vettori le goccioline di saliva o le microparticelle di muco.

 

Anche il contatto con una superficie contaminata dal virus è pericoloso, infatti basterà portarsi le mani al volto, a contatto con bocca, naso o occhi per permettere ai patogeni di aggredire l’organismo. E questo i bambini lo fanno di continuo.

sintomo influenzale virus patogeno

Sono valide accortezze per limitare il propagarsi del virus: lavarsi le mani spesso, tenere il naso pulito, evitare ambienti promiscui, avere cura di non mandare i bambini a scuola quando sono ammalati o non completamente guariti.

 

A chi si chiede perché il frequente lavaggio delle mani sia tanto importante, ricordiamo che acqua e sapone riducono il rischio di infezione poiché inattivano il virus, questo il gergo tecnico per dire che lo “scacciano dal nostro corpo”. Ovviamente la precauzione è valida se ed in quanto il virus venga lavato via dal corpo prima di entrare in contatto con naso, occhi e bocca.

 

La mamma infermiera scopre che la reazione urticante esplosa sul corpo del figlio è un sintomo influenzale e vuole mettere in guardia tutti i genitori.

 

Al bambino è stata diagnosticata un’influenza di tipo B, e il rush cutaneo è stato definito un sintomo influenzale inusuale.

Il bambino non ha subito conseguenza, già nel suo post la mamma rassicurava tutti sulle condizioni di salute del figlio: quello che è importante sapere è che le influenze sono mutevoli perché i virus cambiano, possono evolversi anche nel corso stesso dell’epidemia, questo lascia sempre aperta la strada a nuovi sintomi.

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