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Cosa vedere al cinema: film I soliti idioti

di Mamma Giò

05 Novembre 2011

Ritornano in scena i soliti idiotiFilm in uscita al cinema: dal 4 novembre I soliti idioti.
Ritornano in scena dopo il grande successo ottenuto con il tour teatrale e le tre serie della sketch comedy televisiva, il duo Francesco Mandelli e Fabrizio Biggi, approdando sul grande schermo con “I soliti idioti”.
Commedia satirica che racconta della società moderna italiana, attraverso brevi sketch.
Dai luoghi comuni ai contesti di rilevanza sociale, si susseguono tante situazioni vissute da “uomini medi”; dai lavoratori precari arrivano le raccomandazioni in campo lavorativo e tutto viene trattato con satira pungente.
Al centro della scena Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, che interpretano personaggi inventati che con travestimenti e trucchi studiatissimi, si identificano in caricature estreme.
Eccessivamente scorretti, volgari all’inverosimile, privi di spessore: figure grossolane che fondamentalmente e provocando cercano di rappresentare i tanti luoghi comuni della nostra società.
Il filo conduttore del film è affidato alla coppia Father & Son“, Ruggero e Gianluca tra donnine, Jaguar e trivialità di diverso grado “narrano” il repertorio, lasciando spazio anche ai simpaticissimi siparietti di altri personaggi della serie .
Ruggiero, padre padrone, disonesto e alquanto volgare, coinvolge Gianluca , che diversamente dal padre, è un ragazzo sensibile e amante della tecnologia e dell’arte, in situazioni inverosimili e rocambolesche, con l’intento di far conoscere al figlio la “vera vita” ed “educarlo” secondo i suoi “insegnamenti”.
Ci sono gli omosessuali Fabio e Fabio (il primo ammutolito dal telefonino e dal fastidio, il secondo cha ha l’ossessione dell’omofobia e di una gravidanza irrealizzabile); Marialuce e Giampiero che impersonano la coppia “iper borghese”.
E tutti i personaggi si intrecciano nel film, ruotando intorno ai protagonisti Ruggiero e Gianluca, formando un cast da “risate assicurate”.
Non adatto ai bambini, nè ai ragazzini che potrebbero non comprenderne l’ironia.
 

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