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Maltempo Genova e Torino oggi

Federica Federico

di Federica Federico

06 Novembre 2011

alluvione genova Genova oggi si è svegliata sotto una pioggia debole ma fitta ed incessante nel pomeriggio è prevista una nuova intensificazione dei fenomeni, coda di una perturbazione che si sta spostando lasciando ai genovesi le pene della devastazione ed il dolore delle morti innocenti e inattese.

L’allerta meteo 2 (che rappresenta il massimo grado di attenzione meteorologico – indicando un pericolo reale per l’incolumità personale e l’ordine pubblico) vige e vigerà almeno sino alle 18 di domani sera. Di fatto è stata prorogata dalle 12 alle 18 di lunedì.

Vige, altresì, il blocco della circolazione stradale ed ecco che per le strade di Genova si muovono solo i mezzi di soccorso, le unità delle forze dell’ordine, taxi ed autobus.

La cittadinanza è invitata a rimanere in casa limitando le uscite alle esigenze eccezionali ed improrogabili.

alluvione genova oggiDobbiamo chiedere ai genovesi di muoversi da casa solo se strettamente necessario, limitando al massimo gli spostamenti, questo l’appello rivolto alla cittadinanza dall’assessore alla Protezione Civile del Comune di Genova, Francesco Scidone, che prosegueAbbiamo disposto il blocco del traffico veicolare privato proprio perché abbiamo bisogno di avere le strade sgombere per i mezzi di soccorso, per i mezzi d’opera, per andare a lavorare nelle zone che sono state colpite”.

Quali sono le zone più colpite ove i vigili del fuoco e le forze dell’ordine incessantemente continuano ad operare?

genova e torino allerta meteo 2La situazione di maggiore criticità resta in via Fereggiano. Uno dei massimi danni in quella parte della città è rappresentato dal crollo di un cospicuo tratto del muraglione che costeggiava il torrente. Lì si sono depositati detriti, arredi urbani divelti, cassonetti e decine di auto, il tutto giace  accatastato e circondato dal fango e dai detriti.

alluvione genova via donghi In via Donghi, invece, i lavori si concentrano su una voragine che ferisce la strada e che di fatto isola un intero quartiere.

Il blocco del traffico serve a garantire l’avanzamento dei lavori, l’incolumità dei cittadini e la pubblica sicurezza –ciò in sostanza è quanto emerge dalle dichiarazioni dell’assessore genovese Francesco Scidone – e, per questo,durerà fino alle cessate esigenze, tenendo anche conto delle previsioni divulgate dall’Arpal, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.

torino attenzione fiume Po piemonte maltempoAllertato tutto il   in Piemonte

La protezione civile raccomanda attenzione, soprattutto nell’area  occidentale della regione. E viene monitorato il Po.

Malgrado le piogge dovrebbero attenuarsi nel pomeriggio; per tutti i corsi d’acqua piemontesi si registra  livello in crescita secondo le previsioni della protezione civile, il fiume Po raggiungerà i massimi livelli di allerta nella serata di oggi.

L’innalzamento dei livelli dell’acqua nei corsi fluviali dipende dalle incessanti piogge che nelle ultime ore sono state a tratti molto intense e forti, le precipitazioni hanno destato preoccupazioni  in particolare sulle montagne del Torinese e del Cuneese.

Ecco alcuni dati che chiariscono l’intensità delle piogge:

178 millimetri caduti a Bobbio Pellice (Torino)

107 a Praly (Torino)

81  a Balme (Torino)

A Torino lunedì le scuole resteranno chiuse. E vale, come per Genova ed il piemontese tutto, l’indicazione generale a mantenere alta l’attenzione ed a muoversi solo in caso di necessita e con la massima prudenza.

Intanto a Genova è stata aperta un’inchiesta, la Procura indaga sull’ipotesi di Disastro ed Omicidio colposo.

Giuseppe Onufrio – direttore generale di Greenpeace Italia – al TG3 spiega che disastri come quelli di Genova nascono dalla commistione di due fattori:alluvione danni a genova

cementificazione irrispettosa dei limiti della natura  (ovvero costruzioni innalzate laddove il cemento non è compatibile con la naturale composizione e struttura dei territori) e piogge torrenziali, apparentemente improvvise e nuove ma fenomeni dipendenti dall’innalzamento della temperatura del globo (conseguenze della modernità e figlie – indirettamente – anche della cementificazione stessa).

Onufrio spiega che la cementificazione impermeabilizza il territorio e lo rende meno capace di sopportate eventi naturali come queste piogge torrenziali che, per quanto eccezionali, tenderanno a manifestarsi con sempre maggior frequenza proprio come conseguenza della tropicalizzazione – ovvero del riscaldamento del pianeta.

La soluzione? Una politica ambientale ed edilizia assolutamente ecosostenibile.

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