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Sarah Scazzi ultime notizie sul processo contro i Misseri, rinviati a giudizio

Federica Federico

di Federica Federico

21 Novembre 2011

 Misseri rinviati a giudizioSarah Scazzi chi l’ha uccisa e perché?

Sebbene questa domanda resti ancora aperta ed irrisolta oggi Cosima e Sabrina, madre e figlia, sono state rinviate a giudizio: saranno processate dinnanzi alla Corte di assise di Taranto, a loro carico le pesanti accuse di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere.

Anche lui: il contadino di Avetrana che continua a “professarsi colpevole” sarà processato. Michele Misseri, il padre, il marito e lo zio il cui ruolo nella vicenda della morte di Sarah è confuso e controverso, siederà dinnanzi ai giudici, gli viene attribuita la responsabilità di avere occultato il cadavere della piccola vittima.

In merito all’occultamento del corpo di Sarah c’è un “colpo di scena”: sono stati rinviati a giudizio Cosimo Cosma e il fratello Carmine, accusati di concorso in soppressione di cadavere.

misseririnviati a giudizio

Ebbene cosa ha condotto i giudici a “coinvolgere” nell’atto dell’occultamento del corpo di Sarah altri soggetti diversi ed ulteriori rispetto al reo confesso Michele Misseri?

Mentirebbe  Michele Misseri quando ricostruisce le operazioni di occultamento del cadavere di Sarah, ovvero quando racconta ciò che avrebbe fatto per calare la piccola nel pozzo ove fu ritrovata.

Secondo gli inquirenti ciò che il contadino di Avetrana  riferisce non trova reale corrispondenza negli accertamenti tecnici e peritali sui luoghi del ritrovamento e sul cadavere della piccola vittima: il pozzo ha di fatto una imboccatura larga circa 40 cm e ciò pretende che il corpo sia stato calato all’interno della apertura. Gli spazi angusti, il peso e le dimensioni del cadavere suggeriscono ed indicano la compartecipazione di più persone nelle operazioni di occultamento.

Inoltre il corpo della povera Sarah presentava, all’atto del ritrovamento e dell’accertamento autoptico, segni sugli avambracci, presumibilmente determinati da legature, forse post mortem e forse praticate per calare la vittima nel pozzo? Fatto sta che nulla nella ricostruzione di Misseri giustifica tali segni sul corpo della vittima.

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