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La befana vien di notte: origini e tradizioni dell’epifania

Simona

di Mamma Simona

03 Gennaio 2012

la befana vien di notteOrigini della Befana

 …la befana vien di notte,

con le scarpe tutte rotte,

il vestito alla romana,

viva viva la befana!

…così recita la Befanata, la filastrocca della befana. Ma chi è la befana?

E’ una vecchietta a dir poco brutta, con un nasone pronunciato ornato da porri e verruche taglia extra large. L’aspetto poco curato e il gonnellone lungo e rattoppato, il fazzoletto legato tra i capelli, lo scialle consumato la fanno sembrare più strega che nonnina.

Viaggiando sulla scopa nei cieli del mondo, porta durante la notte tra il 5 e il 6 gennaio, caramelle, cioccolatini, dolciumi ai bambini, non dimenticando un po’ di carbone (di solito dolce da mangiare) per rammentare “le monellate” compiute durante l’anno.

Passando dal camino, depone le leccornie nelle calze lasciate appese dai bambini la sera prima, presso il camino un tempo ed ora nella stanza comune, generalmente la sala da pranzo. Per la vecchietta i bimbi lasciano in un piattino un mandarino, un’arancia o dei biscotti accompagnati ad un bicchieri di vino, per rifocillare la poveretta che sorvolerà i tetti delle città tutta la notte per distribuire omaggi ai bimbi.

La Befana non è un personaggio di pura bontà, come Babbo Natale, Gesù Bambino e Santa Lucia; porta con se quei tratti dula befana vien di notteri che la delineano come una figura scorbutica, poco accomodante e poco propensa a dispensare affetto e sorrisi; per questo motivo e per il suo aspetto viene spesso paragonata ad una “strega”.

La tradizione della Befana ha origini precristiane, benché coincida con l’Epifania (ovvero “manifestazione”), il giorno che ricorda l’arrivo dei re Magi alla capanna in cui nacque Gesù. Si tratta di un personaggio legato alla cultura pagana italiana, metafora per scambio di auguri per il nuovo anno e piccoli doni che consistevano per lo più in dolciumi.

La celebrazione della befana era un pratica molto diffusa, prima ancora che in Italia venisse importato Santa Claus, conosciuto da noi come Babbo Natale. Viene festeggiata in tutte le regioni d’Italia, ma la festa è più diffusa a sud che a nord, nonostante ultimamente la celebrazione sia tornata in auge un po’ ovunque, dopo alcuni anni “bui”, forse grazie alla tendenza alla riscoperta e rivalorizzazione delle tradizioni autoctone. La figura della befana ricorda quella della “vecchia” che veniva bruciata nelle piazze dei paesi a tradizione rurale, come simbolo del passaggio dal vecchio al nuovo anno, metafora pagana del ciclo del tempo e delle stagioni che trascorrono, legata alla cultura contadina, specialmente nel nord Italia dove è maggiormente presente la cultura celtica.

 

Storia sulla befana:

Esiste una storiala befana vien di notte della befana, rivisitata affinché si sposi con la tradizione cristiana.

Si tramanda che un tempo, quando i re Magi compirono il loro viaggio guidati dalla stella cometa alla volta della capanna dove nacque Gesù per portare doni (oro, incenso e mirra), la gente accorresse a conoscere gli stranieri, unendosi al loro cammino.

Una sola donna, una vecchietta, si rifiutò e quando il giorno seguente, si pentì e decise di seguirli, erano troppo lontani e l’intento svanì. La vecchietta non vide mai Gesù e non riuscì a dargli i suoi doni. Così, tutti gli anni, nella notte tra il 5 e il 6 di gennaio, la vecchietta vola sulla sua scopa, distribuendo a tutti i bambini, i doni che non riuscì a portare a Gesù Bambino.

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