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Smog a Milano, i blocchi del traffico servono?

Simona

di Mamma Simona

04 Gennaio 2012

 il blocco del traffico della auto dei giorni scorsi, il 9 e 10 dicembre, non è servito a nulla.Lo sapevano tutti: i cittadini, l’amministrazione e perfino il sindaco anche se non ha alcuna intenzione di ammetterlo, il blocco del traffico della auto dei giorni scorsi, il 9 e 10 dicembre, non è servito a nulla.

Non sono passate nemmeno 24 ore dal blocco e già le centraline di rilevamento Arpa per la qualità dell’aria registravano il superamento dei livelli limite consentiti dalla legge, 50 microgrammi per metro cubo.

Qualcuno adduce la colpa a condizioni sfavorevoli climatiche che determinerebbero l’accumulo degli inquinanti, la realtà è diversa: non si può pensare che il blocco della circolazione delle macchine di 48 ore, possa risolvere una situazione di inquinamento grave che affligge la città da anni.

Lo stesso Ministro all’Ambiente, Corrado Clini, si è pronunciato sulla questione, evidenziando l’inefficacia della misura presa dal Comune di Milano, per limitare l’inquinamento. Secondo il Ministro sarebbe una soluzione più opportuna potenziare i collegamenti ferroviari per limitare il trasporto di merci sui camion, favorire il trasporto pubblico e ridurre le fonti di emissioni.

Dal canto loro, i commercianti, che hanno registrato un calo di vendite attorno al 60% durante i giorni del blocco, scontenti della penalizzazione che oltretutto ha portato scarsi risultati nell’obiettivo prefisso, hanno deciso di recapitare a Pisapia, sindaco di Milano, del “carbone” per sottolineare la mancata lungimiranza.

Il blocco della circolazione non è servito a “pulire” l’aria di Milano, ma solo le “coscienze” di chi, ai vertici, ha voluto compiere un atto eclatante per sottolineare l’immediatezza della risposta dell’amministrazione ad un problema che affligge sempre di più la città.

In riferimento al blocco Pisapia parla di un “preciso potere giuridico” attuato per la salvaguardia della salute dei cittadini e sottolinea il calo di PM10 nei due giorni del blocco. Aggiunge inoltre che per ovviare al problema sono stati presi altri provvedimenti come il lavaggio straordinario delle strade per combattere i depositi di polveri sottili, il sostegno al teleriscaldamento e gli interve il blocco del traffico della auto dei giorni scorsi, il 9 e 10 dicembre, non è servito a nulla.nti sulle caldaie a favore di una diminuzione delle immissioni nell’aria.

Da parte del sindaco nessuna ammissione circa il fallimento del provvedimento.

Eppure i dati dell’Arpa sono chiari: siamo nella stessa identica situazione dei giorni precedenti al blocco, solo il sindaco sembra non accorgersene, forse qualcuno dovrebbe inviargli via mail i dati dell’Arpa!

Caro Sindaco, non pretendiamo scuse per i disagi che il blocco ha portato a quanti speravano di guadagnare qualche soldo che di certo non avrebbe sanato la situazione nera dovuta alla crisi, ma sarebbe stato un acconto per le tasse che a breve lasceranno in mutande gli italiani; speriamo solo che in futuro si provveda con interventi strutturali e importanti che agiscano veramente da argine all’inquinamento e non discutibili palliativi che confermano a postumi il sospetto di inefficacia.

….ora non ci resta che fare la danza della pioggia e pregare che i nuvoloni neri che fanno da cappello in questo momento alla città, scarichino tanta acqua purificatrice!

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