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Ultime notizie Yara Gambirasio

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

02 Febbraio 2012

omicidio yaraEra il 26 novembre 2010 quando la 13enne Yara Gambirasio sparì nel nulla senza lasciare traccia

Cercata per ben tre mesi dalle forze dell’ordine e dai volontari in tutte le zone limitrofe di Brembate Sopra (BS), paese in cui la piccola viveva, fu ritrovata poi cadavere da un appassionato di modellismo, che si trovava in quella zona con il suo aereo-modellino, ad appena 10 km da casa,  in un campo di Chignolo d’Isola.

Da quel giorno si è aperta una caccia all’ uomo, o meglio, alle prove che conducessero ad un possibile sospettato.

Un intero anno di indagini effettuate prima in un cantiere, dove, si presume, Yara sia stata portata dopo la sua sparizione, e successivamente in tutta la provincia bergamasca, 13mila DNA prelevati, nella speranza di trovare almeno un riscontro positivo su quello ritrovato sul cadavere della ragazza, un primo sospettato, il marocchino piastrellista Mohamed Fikri, arrestato e poi rilasciato per mancanza di prove. Che risultati hanno ottenuto? Nessuno!

Purtroppo ad oggi non sussiste nessuna prova indiziaria, nessun punto di partenza dal quale possano partire delle indagini mirate e dirette, un risultato che, dopo 14 mesi ha creato del malcontento non solo tra i genitori, ma anche nei loro concittadini che iniziano a ribellarsi.

E lo fanno per voce dell’ assessore regionale Daniele Belotti, leghista e bergamasco, che, dopo aver accolto alcune richieste dei suoi concittadini, i quali accusano il pm Letizia Ruggeri, incaricata sin dall’inizio di seguire il caso, di aver commesso troppi errori e quindi ritenuta non idonea a seguire il caso:

pm omicidio yara rifiutatoLa richiesta mi è stata avanzata da un gruppo di cittadini, di Brembate Sopra ma non solo, scoraggiati dall’ inconcludenza delle indagini. Mi hanno chiesto semplicemente di fare da tramite; da parte mia non ho mai avuto remore a criticare l’ operato della magistratura e anche in questo caso mi sembra che l’ operato del pm non sia esente da critiche: gli errori commessi da un lato e il rifiuto dall’ altro di concedere l’ accesso agli atti ai legali della famiglia Gambirasio hanno generato un clima di sfiducia attorno all’ indagine”.

Eh, già! Perché la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato proprio il non concedere l’accesso agli atti, da parte della Ruggeri, al consulente scelto dai genitori di Yara, l’ex tenente dei RIS Giorgio Portera, incaricato da loro stessi di affiancare le indagini, non certo di ostacolarle.

La richiesta di Belotti, firmata dai sindaci, dai consiglieri della Regione-Lombardia e dai parlamentari bergamaschi, è stata inviata al ministro della Giustizia Paola Severino e al presidente del Csm ed ha per oggetto la sostituzione del pm Letizia Ruggeri o, quantomeno, un affiancamento da parte di un magistrato con più competenze.

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