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Padre getta il figlio di 16 mesi nel Tevere dopo una lite con la ex moglie

Federica Federico

di Federica Federico

04 Febbraio 2012

Padre getta il figlio di 16 mesi nel Tevere dopo una lite con la ex moglieRoma ore 6:30 – un giovane uomo viene notato su Ponte Mazzini ha tra le braccia (presumibilmente) suo figlio di 16 mesi.

È mattino presto, fa molto freddo  le condizioni meteorologiche sono proibitive. Un agente della polizia penitenziaria, percependo che quell’individuo forse porta con sé un bambino piccolissimo, si avvicina per offrire il proprio aiuto; approssimandosi all’uomo assiste ad una scena terribile: lo osserva nell’atto di buttare il bambino nel Tevere.

L’ho gettato io nel Tevere“- dichiarerà il ventiseienne dinnanzi ai carabinieri.

Perché? Quale assurdo ed inspiegabile motivo può animare un gesto tanto violento ed efferato?

 Le agenzie giornalistiche parlano di un raptus; l’uomo avrebbe perso il controllo dopo una lite con l’ex moglie.

Il giovane padre avrebbe sottratto il figlio dalle cure della nonna, “rapendolo” con violenza all’alba di quest’oggi e portandolo con sé contro il volere di chi se ne stava occupando.

Di fatto la madre del piccolo, al mento dell’avvenimento (per circostanze ancora non chiare) si trovava in ospedale. Il ricovero della giovane madre si sarebbe reso necessario a seguito di un malore ed il bimbo, a causa dell’assenza della genitrice, dormiva presso l’abitazione della nonna. E’ stata proprio quest’ultima ad allertare le forze dell’ordine, ha chiamato il 112 chiedendo l’intervento dei carabinieri non appena l’uomo le aveva sottratto il bambino. Secondo la prima ricostruzione dei fatti il piccolo dormiva quando il padre lo ha condotto via dalla abitazione della nonna.

Padre getta il figlio di 16 mesi nel Tevere dopo una lite con la ex moglieIl giovane risulta avere precedenti per droga e pare che il rapporto tra lui e la madre del bambino non fosse sereno.

Al momento si trova in stato di fermo. Chi ha assistito al fatto ha prontamente contattato le autorità; i carabinieri del nucleo Radiomobile velocemente hanno saputo rintracciare il giovane padre, fermato a Testaccio.

Interrogato dagli inquirenti il ventiseienne avrebbe subito confessato.

Ma del piccolo non c’è ancora alcuna traccia nonostante l’operosa attività di ricerca dei sommozzatori.

Se di fatto il bambino è stato gettato da quel punto non ci sono speranze di ritrovarlo in vita. Questa è la drammatica realtà. Padre getta il figlio di 16 mesi nel Tevere dopo una lite con la ex moglie

Se si considera il punto del ponte da cui l’uomo avrebbe effettuato il folle lancio e si traccia la traiettoria verso il fiume si comprende che il piccolo avrebbe “subito” un volo di 20\30 metri per poi cadere nelle acque gelide del Tevere. Ciò è terribile!

“E’ una notizia terrificante che ci lascia sgomenti e attoniti”, afferma il vicesindaco di Roma Capitale Sveva Belviso. “Quanto avvenuto – aggiunge – è un gesto di estrema crudeltà per il quale sono davvero superflue ulteriori parole di condanna”. “Il nostro pensiero in questo momento – dichiara Belviso – va a quel bimbo innocente vittima della sconsideratezza e della violenza di un padre che, invece di difenderlo e di proteggerlo, lo ha trattato come un oggetto sul quale scaricare le proprie frustrazioni. Per questo padre auspico che venga emessa una pena esemplare ed immediata”.

In realtà dinnanzi alla presenza di minori, indifesi e bisognosi di protezione,  quando la famiglia si disgrega – per qualunque ragione o causa – sarebbe auspicabile che l’attenzione anche dello Stato fosse massima, di fatto si dovrebbe impedire ai genitori di “usare” i figli come strumenti di “sofferenza” e “ricatto” a danno ed in svantaggio dell’ex. I bambini non devono espiare le pene degli adulti, non devono divenirne le vittime e non devono subirne il “mal di vivere”.

Ecco che dinnanzi a questo dramma tutti dobbiamo interrogarci sulla necessità di potenziare e ottimizzare la tutela dei minori. Il diritto alla genitorialità è innanzitutto un dovere.

Padre getta il figlio di 16 mesi nel Tevere dopo una lite con la ex moglie Ed oggi, dinnanzi a cotanto dolore, il pensiero non può non legarsi a Livia e Alessia le gemelline figlie del suicida   Matthias Shepp.

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