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Sindrome di Asperger: tutto ciò che c’è da sapere, sintomi e cure

di Dott. Giuliano Gaglione

14 Febbraio 2012

Scarsa empatia, difficoltà nelle relazioniScarsa empatia, difficoltà nelle relazioni, comunicazione significativamente peculiare, una spiccata intelligenza verso determinate discipline, esordio nell’infanzia: queste sono alcune delle parole chiave che contraddistinguono una disturbo evolutivo conosciuto come Sindrome di Asperger.

Tale patologia, il cui nome è dedicato allo Psichiatra e Pediatra austriaco Hans Asperger, è considerata come una forma “ad alto funzionamento” dello spettro autistico, tuttavia si differenzia da quest’ultimo disturbo in quanto non vi sono importanti ritardi evolutivi per ciò che concerne il linguaggio e lo sviluppo cognitivo; tuttavia essa viene diagnosticata anche in comorbidità con altri disturbi quali ansia, disturbo ossessivo-compulsivo e depressione.

 

Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM  – IV) definisce la Sindrome di Asperger come un disturbo con difficoltà su vari fronti, ovvero:

 

  • Rapporti sociali: (devono essere presenti almeno due tra i seguenti elementi) svariati comportamenti non verbali, quali espressioni facciali, guardarsi negli occhi ecc; adeguate relazioni con individui di pari livello; difficoltà di ricercare la condivisione di interessi con altri individui.
  • Modelli di comportamento: (è necessaria la presenza di almeno due tra i seguenti elementi): intensità ed attenzione irregolari verso uno o più attività; necessaria messa in atto di rituali o comportamenti non essenziali; movimenti del corpo ripetitivi e stereotipati; eccessivo e continuo interesse verso parti di oggetti.
  • Aree professionali, sociali o di altra importanza per la vita quotidiana.

 

Ed inoltre, sempre secondo il DSM- IV non deve esistere un significativo ritardo nelle seguenti aree:

 

  • Abilità linguistiche
  • Sviluppo cognitivo
  • Auto-aiuto
  • Comportamenti consoni alle circostanze (eccetto le interazioni sociali)
  • (solo in infanzia) curiosità verso l’ambiente esterno.

 

Infine il Manuale indica che non devono esserci i motivi per ritenere la presenza una forma di schizofrenia o di un altro Disturbo pervasivo dello sviluppo.

 

La sfera maggiormente implicata in questa Sindrome è quella relazionale, difatti, sin da quand’è  molto giovane, l’individuo ha difficoltà ad intrecciare relazioni stabili, in quanto, non riesce spesso a cogliere i “non detti”, quelle “parole implicite” che sottendono determinati discorsi, limitando una comunicazione solamente sull’aspetto contenutistico.

Da ciò si ricava un’ indiscussa incapacità a comprendere e considerare l’altro da un punto di vista emozionale, pertanto spesso il soggetto affetto da tale Sindrome si isola e trascorre la maggior parte della propria giornata a dedicarsi ad attività spesso di tipo scientifiche o che comunque implicano una mole di precisione non indifferente.Scarsa empatia, difficoltà nelle relazioni

 

Quest’ultimo concetto può essere molto utile per rendere il lettore cosciente sul fatto che colui che è affetto da tale disturbo non possiede deficit a livello cognitivo, anzi può essere dotato di un’ottima capacità di lettura, scrittura ed apprendimento e talvolta queste abilità si tramutano in vere e proprie passioni che consentono all’individuo stesso di scavare anche le peculiarità più specifiche di una determinata disciplina e di riuscire  ad intrattenere legami soltanto con persone competenti nella sua stessa disciplina.

Riafferrando il discorso concernente la relazione che egli “instaura”con l’altro ci si può trovare al cospetto di una situazione altalenante secondo cui l’Asperger può o non guardare negli occhi l’altro oppure può fissarlo in maniera intensa e continuata suscitandogli fastidio e imbarazzo.

Inoltre egli può possedere un linguaggio “tecnico”, asettico da componenti non verbali, spesso marcato da un sense of humour poco gradito o da labirintici giochi di parole; dunque delineando un profilo dell’Asperger lo si può definire come un “tecnico di se stesso e del mondo”, nonostante esistano differenti livelli di gravità di tale disturbo e, nella migliore delle prospettive  tale individuo può svolgere una vita adeguata e, perché no, regolare, può incontrare l’anima gemella e avere dei figli.

Infine è possibile affermare che i sintomi dell’Asperger, così come quasi tutti i disturbi psichici debbano destare preoccupazione principalmente se tale Sindrome inficia le attività quotidiane del soggetto, ovvero se gli crea una preoccupazione, una sofferenza; in questi casi è opportuno rivolgersi a Specialisti del settore.

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