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Costa Concordia: il Capitano Schettino e le sue donne, accuse e confessioni

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

17 Febbraio 2012

costa concordia inchiestaIniziano a farsi sentire le due donne maggiormente legate al comandante Francesco Schettino, principale indagato nell’ indagine sull’ incidente della Costa Concordia, naufragata il 13 gennaio scorso.

E di pochi gironi fa la notizia dell’ accusa rivolta da Fabiola Russo, moglie di Schettino, al Tg5, inerente alla poco chiarezza del video choc trasmesso durante l’edizione delle 20.00. La donna ha accusato la redazione di aver montato male il video, non riportando così la reale successione degli avvenimenti.

Oggi, invece, il suo pensiero è rivolto alle vittime e ai loro familiari, esprimendo tutta la sua solidarietà attraverso una lettera aperta trasmessa ieri sera a Matrix:

“Apro il mio cuore a quanti versano lacrime per la perdita dei loro cari. Il dolore degli altri ci appartiene sempre, in ogni caso. Non occorre essere campioni di sensibilità per rimanere colpiti e affranti. Penoso stato, il mio, che si aggiunge alla sofferenza personale, quella più intima e gelida, che pesa come marmo che schiaccia”.

Intanto, per gli inquirenti che seguono il caso, si continua a dare la caccia al pc del comandante, fatto sparire poco prima del suo arresto.

costa concordia inchiestaLa certezza che sia stato prelevato dalla cabina di Schettino è stata data da Domnica Cemortan. La ragazza moldava lo ha dichiarato nel corso del suo interrogatorio avvenuto circa un mese fa, nel quale ha ammesso di aver preso il portatile dalla cabina, riponendolo nella sua borsa e di averlo poi consegnato nelle mani del comandante una volta arrivati all’ isola del Giglio.

Nel lungo interrogatorio è emerso anche che Schettino ebbe il tempo di cambiarsi prima di abbandonare la nave, nel tentativo, secondo le ipotesi avanzate dagli inquirenti, di “mimetizzarsi” tra la folla. Ed è sempre la 24enne a confermare ciò:

“Al momento dello sbarco, aveva una camicia bianca, un giubbotto blu civile, mentre a bordo, al ristorante ricordo che indossava la divisa……. Alle ore 22.10 circa ho consegnato il giubbotto blu a Schettino dopo averlo prelevato all’interno della sua cabina… Lui mi aveva dato la sua disponibilità a mettere i miei effetti personali nella sua cabina. Di fatto usavo la cabina del comandante Schettino”.

Una confessione non facile quella della moldava, durante la quale di certo sono emerse alcune incongruenze, ma che, ancora una volta, dimostra la forte amicizia che la lega(va) al comandante Schettino.

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