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Carnevale come si festeggia, i consigli dello psicologo per divertirsi

di Dott. Giuliano Gaglione

20 Febbraio 2012

carnevaleA Carnevale la spensieratezza….vale

Carnevale non è soltanto una ricorrenza Cattolica ma diviene anche un momento per abbandonare la routine quotidiana e lasciarsi trasportare dal clima di festa, allegria e spensieratezza tipici di questo giorno.

Spesso ad assorbire maggiormente quest’atmosfera sono i più piccoli, i quali desiderano travestirsi dai loro idoli, da personaggi magari costantemente seguiti in TV e riempire la casa, ma anche le strade di coriandoli, festoni, stelle filanti e quant’altro.

Per i giovani studenti Carnevale diviene motivo di feste in maschera in cui, magari, non si rincasa prestissimo: a volte si festeggia in casa o in locali che organizzano serate particolari; dunque per gli “under” carnevale è senza dubbio motivo di festa, allegria e scherzi.

carnevaleSe ci focalizziamo sui “non più giovanissimi” è possibile accorgersi di come essi a volte subiscano questa festività, in quanto devono:

·         Organizzare le feste;

·         Acquistare gli abiti ai figli;

·         Pulire la casa colma di coriandoli intrufolati anche all’interno dei battiscopa;

·         Svegliarsi presto al mattino perché il lavoro “chiama”.

 

Dunque, per gli adulti il Carnevale diviene motivo di stress e di alleggerimento dei portafogli, pertanto l’emotività e l’economia possono attraversare una passeggera fase “down”.

In particolare, in quest’ultimo periodo, segnato purtroppo da una crisi di tipo economico, festeggiare il Carnevale diviene fonte di ulteriori difficoltà, sia perché comporta un dispendio monetario, sia perché, a causa di pensieri a volte pesanti concernenti tali problematiche, essa non viene vissuta nel migliore dei modi.

carnevalePer poter provvisoriamente staccare la spina da questo momento non semplice, gli adulti potrebbero diventare assoluti protagonisti di questa festività, indossare gli abiti che maggiormente preferiscono e andarsi a divertire; in effetti perché a travestirsi devono essere solo ed esclusivamente i bambini?

Fortunatamente la libertà, la creatività e la spensieratezza sono indipendenti dall’età e allora dunque, cari genitori e non, perché non lasciarsi andare un attimo ad idee strampalate e vivere con gioia questo giorno?

Questo mio suggerimento trae ispirazione da delle affermazioni dello Psicanalista Augusto Iossa Fasano, secondo il quale travestirsi a Carnevale garantisce alla personalità di esprimersi attraverso l’interpretazione di una figura non appartenente alla realtà abitudinaria, diminuendo preoccupazioni e tensioni.

carnevalePertanto si crea un fenomeno alquanto singolare, poiché, indossando una maschera, si può essere liberi di esprimere se stessi come meglio si crede, esternando dunque la propria creatività, la fantasia e quant’altro.

Posso mettermi anche nei panni di persone che reputano di “non avere più l’età” per permettersi di indossare abiti a volte troppo appariscenti, a maggior ragione io reputo che un buon lavoro (soprattutto mentale) consiste nel “personalizzare” la propria maschera, facendola calzare a pennello sul proprio corpo e sulla propria personalità, cosicché solo per un minimo di tempo si possa creare un’atmosfera ironica che aleggi in un salone, la quale potrebbe divenire essenza sovrana di un ambiente in cui si allontanino temporaneamente pensieri e attività stressogeni.

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