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Sarah Scazzi ultime notizie: Sabrina Misseri e testimonianze al processo

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

29 Febbraio 2012

sarah scazziOmicidio Sarah Scazzi: la settima udienza

Molti testimoni già ascoltati e molti ancora dovranno essere sentiti nelle prossime udienze del processo per l’omicidio di Sarah Scazzi, che vede come principali imputate Cosima Serrano, zia della vittima, e Sabrina Misseri, figlia di Cosima nonché cugina di Sarah.

Davanti la Corte di Assise del Tribunale di Taranto, si è tenuta la settima udienza, durante la quale sono stati ascoltati: Donato Massari, il padre di una compagna di scuola di Sarah, la moglie Claudia Pernorio, la figlia Francesca e una vicina di casa dei Misseri, Anna Parisi.

Molta l’ attesa per la deposizione di Donato Massari, il quale ha dichiarato di aver visto nei pressi del palazzetto sportivo, il giorno della scomparsa di Sarah, il 26 agosto 2010, un’ Opel Astra, come quella appartenente a Cosima Serrano, effettuare una strana manovra a velocità elevata ed un furgone blu che la seguiva. L’ unica incertezza mostrata da Massari è stata l’orario dell’avvistamento delle due vetture (che oscillano tra le 14.00 e le 14.35).

Ha inoltre affermato di aver ricevuto, in data 4 settembre, la visita delle due imputate, le quali, una volte giunte in casa, gli hanno chiesto di poter vedere la figlia, amica di Sarah, ritenendola utile ai fini della ricerca della 14enne scomparsa:

”Cosima Serrano venne a casa mia e mi disse che, se mi avessero chiamato i carabinieri avrei dovuto dire che il furgone che avevo visto, affiancato a una Opel Astra Station Wagon grigio metallizzata, non era di colore blu ma bianco, perché la stessa Cosima riferì che un suo nipote aveva visto Sarah entrare in un furgone bianco.”

sarah scazziE proprio mentre erano in casa le due donne, la moglie di Massari, Claudia Pernorio, scattò una foto all’auto per mostrarla al marito successivamente. Questi la riconobbe come l’auto vista il giorno della scomparsa della piccola Scazzi.

Sale al banco dei testimoni anche Francesca Massari, amica e compagna di Sarah, la quale descrive il rapporto tra le due cugine:

“Sabrina e Sarah erano come sorelle ma qualche volta litigavano via sms: Sarah non mi ha mai detto perché……. Sarah e Sabrina stavano sempre insieme perché la madre di Sarah la faceva uscire solo con lei che era più grande……. Sarah non si fidava tanto della cugina Sabrina…… Non voleva andare da sola in auto con lei”.

Dichiarazioni, quest’ultime, utili all’accusa che ritiene la gelosia di entrambe le cugine, nei confronto del ragazzo conteso, Ivano Russo, il movente che ha poi scatenato l’omicidio.

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