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Ora legale 2012: questa notte, 24 marzo, ricordate di spostare le lancette dell’orologio

Licia

di Mamma Licia

24 Marzo 2012

ora legale 2012 questa notte 24 marzo ricordate di spostare le lancette dell'orologioNella notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo entrerà in vigore l’ora legale (“orario estivo”). Alle 2.00 sposteremo le lancette degli orologi avanti di un’ora e perderemo 60 minuti di sonno che recupereremo (si dice) ad ottobre, quando nella notte tra il 27 ed il 28 tornerà l’ora solare (Ora del Fuso).

Fu Benjamin Franklin, nel 1784, a teorizzare per primo l’adozione di un orario convenzionale che seguisse la luce del sole e che avesse come obiettivo il risparmio energetico, in realtà per risparmiare sulle candele, lampade e torce che si consumano all’epoca.

La sua idea non ebbe però seguito, fino a quando, nel 1907, William Willet, un costruttore inglese, la ripropose, questa volta con successo: e così, nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un’ora in avanti durante l’estate. Fu un esempio seguito da molti stati, soprattutto durante il periodo bellico.

In Italia l’ora legale venne adottata per la prima volta nel 1916, dal 3 giugno al 30 settembre, tramite il Decreto LeggeLuogotenenziale 631 del 25 maggio 1916. Negli anni successivi, e fino al 1920, l’inizio fu anticipato a marzo. Sospesa dal 1921 al 1939, l’ora legale tornò in vigore nel 1940, con Regio Decreto Legge 664 del 13 giugno 1940, e negli anni del periodo bellico, e vi rimase fino al 1948, anno in cui venne nuovamente abolita. L’adozione definitiva risale al 1966, durante gli anni della crisi energetica. Fino al 1979 venne stabilito che l’ora legale dovesse durare quattro mesi, dalla fine di maggio/inizi di giugno alla fine di settembre/inizi di ottobre. Dal 1981 al 1995, invece, si stabilì di estendere la durata a sei mesi, dall’ultima domenica di marzo all’ultima domenica di settembre. Nel 1996 fu introdotto un ulteriore prolungamento di un mese, per cui l’inizio rimane fissato all’ultima domenica di marzo e la fine all’ultima domenica di ottobre.

Non tutti i Paesi adottano l’ora legale. In Giappone, ad esempio, vige tutto l’anno l’ora solare. Gli agricoltori per primi sono sempre stati contrari all’ora legale, perché è soprattutto nelle prime ore della mattina che si concentra il lavoro nei campi ed è allora che serve più luce. L’ “Associazione nazionale scientifica del sonno” del Giappone ha anche realizzato una ricerca in cui si testimoniano i rischi di insonnia che si possono correre con l’adozione dell’ora legale, la cui eventualità viene definita “un attentato alla salute psicofisica della popolazione”.

L’ora legale non si adotta neanche in gran parte dei Paesi dell’Africa.

In Russia, invece, nel 2011 è stata abolita l’ora solare e per tutto l’anno è in vigore l’ora legale. Il motivo di questa scelta è da imputare allo stress che porterebbe in inverno il cambio dell’ora.

Nell’emisfero australe l’ora legale segue un calendario invertito rispetto all’emisfero boreale, essendo invertite le stagioni, e così in Australia l’ora legale inizia ad ottobre e termina a fine marzo o inizi aprile, e in Brasile entra in vigore nella terza domenica di ottobre e termina la terza domenica di febbraio.

ora legale 2012Secondo i dati di Terna, la società proprietaria in Italia della Rete di Trasmissione Nazionale in alta tensione, durante i 7 mesi del 2011 in cui è stata in vigore l’ora legale, “l’Italia ha risparmiato complessivamente circa 647 milioni di kilowattora (644,4 milioni di kWh il minor consumo del 2010), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di oltre 215.000 famiglie”. Un risparmio energetico che tradotto in monete equivale a circa 91 milioni di euro. I mesi in cui si è risparmiato di più sono stati aprile ed ottobre, i due mesi cioè che, rispetto all’intero periodo e in termini di luce naturale, hanno le giornate più “corte”.

I benefici economici dell’adozione dell’ora legale vanno però confrontati con gli effetti, in termini di salute, che la modificazione dell’orario può creare sui soggetti più sensibili ai ritmi del tempo. Irritabilità, stanchezza, cali di umore, mal di testa e perdita di appetito sarebbero gli effetti più comuni e diffusi tra la popolazione. Ma secondo vari studi scientifici, riportati dal New England Journal of Medicine e dalla rivista specializzata Current Biology, nei primi giorni successivi al cambiamento d’orario aumenterebbe in modo significativo il rischio di subire un infarto cardiaco, a causa dell’alterazione che si viene a creare nei ritmi biologici, soprattutto in quelli del sonno.

Dati, questi, che hanno portato già qualcuno a chiedersi da tempo se non sarebbe il caso di adottare l’ora legale tutto l’anno.

 

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