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Sarah Scazzi ultime notizie dal processo: testimonianza di Claudio Russo, fratello di Ivano

Processo Sarah Scazzi: Claudio Russo, fratello di Ivano, è stato l’unico testimone a presentarsi ieri in aula e a testimoniare contro la famiglia Misseri

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

04 Aprile 2012

processo sarah scazziL’ undicesima udienza del processo alla Corte d’Assise a Taranto sull’ omicidio di Sarah Scazzi, la giovane di Avetrana uccisa il 26 agosto del 2010, si è svolto ieri in tempi molto brevi. Per mancanza delle notifiche, la maggior parte dei testimoni convocati non si sono presentati in aula. Unico a presenziare è stato Claudio Russo, fratello di Ivano, ragazzo conteso dalle due cugine, Sarah, la vittima, e Sabrina Misseri, imputata assieme alla madre Cosima Seranno con l’accusa di omicidio.

Secondo l’accusa infatti, il movente del brutale delitto può essere identificato proprio nell’eccessiva gelosia che la 24enne Sabrina provava nei confronti del ragazzo, un’ interesse quasi morboso che l’ha portata a compiere l’insano gesto.

Claudio ha ricostruito la giornata svolta da lui stesso quel fatidico 26 agosto. Recatosi in spiaggia con la fidanzata, è rincasato intorno alle 12.00 circa, trovandovi suo fratello Ivano che, dopo aver pranzato, stava riposando sul divano.

Ha poi sottolineato come il difensore di Sabrina Misseri, l’ avvocato Vito Russo, attraverso varie telefonate, abbia tentato mettere il fratello in difficoltà, raccontandogli una prima volta di un suo presunto quanto imminente arresto e poi insinuando un ipotetico rapporto tra lui e l’amica Mariangela Spagnoletti, cercando di screditare l’attendibilità di quest’ultima come testimone.

sarah scazzi“L’avvocato Russo chiese a mio fratello se l’amica Mariangela Spagnoletti avesse una relazione con lui, almeno un approccio, e se era gelosa. Cercava evidentemente di screditare Mariangela e di far emergere che avesse dei rancori nei confronti di Sabrina ……. Io dissi ad Ivano di non rispondere più all’avvocato e poi contattammo l’avvocato Tarantini per riferirgli quanto accaduto”.

Il teste ha poi raccontato di quando i Misseri, dopo la scomparsa di Sarah, si recarono a casa loro per carpire informazioni sulle dichiarazioni rilasciate da Ivano ai carabinieri. Il ragazzo ha però confermato di aver udito, in quell’occasione, solo le voci, senza confermare però la presenza delle due imputate:

“Dopo la scomparsa di Sarah, i Misseri vennero a casa nostra a portare un cesto di funghi e chiesero a mia madre cosa avesse detto Ivano ai carabinieri”.

La prossima udienza è ora prevista per martedì 17 aprile nel corso della quale saranno ascoltati 10 testimoni.

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